• Petizione ancora attiva - Siamo a 3400 sottoscrizioni! Se ogniuno ne trova altre 2 arriviamo a 10.000 per il vertice europeo del 23 aprile

    at 21 Apr 2020 16:00

    Carissime e carissimi,
    innanzitutto grazie per aver sottoscritto questa petizione.
    In pochi giorni siamo arrivati a 3.400 sottoscrizioni e la stesssa cosa è successa in Francia dove stanno raccogliendo firme sulla stessa petizione ma con una diversa piattaforma.

    Con questa mia vorrei chiedervi un impegno grande nei prossimi due giorni. Se ogniuno di noi riesce a contattare due persone ed a convincerle a firmare, possiamo raggiungere le 10.000 firme entro il 23 pv, data in cui si riunirà il vertice dei capi di governo europei.
    E' importante che a quel vertice possa giungere anche la voce dei popoli e non solo quelle delle elites.

    Qui di seguito vi allego alcune riflessioni che se ritenete potete utilizzare per argomentare con altre persone la firma della petizione.

    Ciao, buon impegno e abbiate cura di voi.

    Paolo Ferrero

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    Questa proposta per affrontare la crisi del Coronavirus, si fonda sull’intervento della Banca Centrale Europea, in modo che il denaro necessario non determini nuovo debito per gli stati e non debba poi essere rimborsato. La proposta rispettando formalmente i trattati – e quindi risultando immediatamente applicabile – può realizzare questo obiettivo di grande buon senso – fanno così tutti i paesi del mondo – in una situazione in cui i trattati europei sono stati scritti per fare il contrario.
    L’alternativa sono i prestiti variamente denominati che da un lato determinerebbero l’aumento del deficit e del debito pubblico e dall’altra dovrebbero poi essere rimborsati. Questa strada, visto che i trattati europei continuano ad essere in vigore, determinerebbero un aumento delle tasse, il taglio della spesa pubblica, la svendita del patrimonio pubblico ed il rischio di un sostanzialmente commissariamento del paese. Un disastro.
    Concretamente la nostra proposta è quella di dar vita ad una banca pubblica europea – finanziabile ai sensi dell’articolo 123 comma 2 dei trattati - denominata “Fondo Sanitario Europeo” che riceva un prestito iniziale di 1000 miliardi di euro dalla BCE e che questo prestito sia a scadenza di 100 anni e maturi annualmente interessi negativi. In questo modo alla fine dei 100 anni il prestito risulterebbe estinto e quindi da non rimborsare. Il prestito sarebbe ovviamente ampliabile da parte della BCE a seconda delle necessità e della situazione economica e sociale europea. Una proposta quindi in cui la BCE mantiene completamente la sovranità sulla politica monetaria ed è in grado di regolare con attenzione gli effetti della sua azione. Non a caso questa petizione è stata promossa da importanti economisti sia a livello italiano che europeo ed è una concreta traduzione pratica di quell’appello di 101 economisti che si muove in analoga direzione: temi.repubblica.it/micromega-online/ue-appello-di-101-economisti-al-governo-non-firmate-quell-accordo/ .
    L’obiettivo che abbiamo è quello di raggiungere 10.000 firme entro il 23 aprile pv che è il giorno in cui si riunirà il vertice dei capi di stato e di governo per dare finalmente una risposta ai problemi connessi al coronavirus. Oltre a questa piattaforma la petizione è presente in lingua francese anche su un’altra piattaforma ed ha già raccolto 3400 firme ad oggi (21 aprile).
    Il nostro obiettivo è quello di uscire dalla finta contrapposizione tra sovranisti ed europeisti - nella stragrande maggioranza liberisti - contrapposizione che finisce unicamente per scatenare la guerra tra i poveri. Noi ci battiamo per imboccare un’altra strada, fondata sulla possibilità di utilizzare il denaro della BCE senza che questo debba poi essere ripagato dai popoli.

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