In mezzo al mare c'è un'imbarcazione, a bordo ci sono uomini esausti, donne in gravidanza e bambini, e nel mentre gli stati decidono di mostrare la loro potenza intavolando giochi politici sulla pelle di queste persone. Dobbiamo far vedere che questa non è l'Europa in cui noi vogliamo vivere!

Il salvataggio di vite umane deve sempre essere la priorità. La disputa sulla distribuzione all'interno dell'Europa delle persone salvate deve essere risolta a terra e non sulla pelle di esseri umani in pericolo di naufragio. Le persone salvate devono essere immediatamente portate in un porto sicuro. Questo stabiliscono la legge e il principio di umanità.

Data la posizione geografica, e in base agli accordi di Dublino-III, l'Italia al momento ha la responsabilità principale per l'accoglienza delle persone salvate e per la gestione delle richieste di asilo.

Abbiamo bisogno di un meccanismo di equa distribuzione per i richiedenti asilo che non sia forzato sulle spalle dei più vulnerabili

Molte vie portano a Roma, ma altrettante portano fuori da Roma: noi chiediamo agli stati europei di spianare la strada per una soluzione politica di questa situazione, situazione che si è creata a causa della loro irresponsabilità. L'Italia, ed il popolo italiano, non devono essere lasciati soli come conseguenza di una politica europea di migrazione e di richiesta di asilo fallita.

  • Dublino-III deve essere abbandonato e deve essere creato un meccanismo di riallocazione giusto ed equo per i richiedenti asilo.
  • L'Europa deve impegnarsi attivamente nella creazione di vie di fuga sicure e regolamentate, per evitare che le persone corrano il pericolo di naufragio in mare.

Reason

Questo deve avvenire a prescindere dalle attività di ricerca e soccorso, attività che hanno come unica priorità il portare le persone in un porto sicuro.

La nostra Europa è un'Europa umana, senza muri, un'Europa dai porti aperti e dalla solidarietà salda nelle menti della gente e sulle strade. Non dobbiamo permettere che la disputa politica sulla migrazione venga fatta sulla pelle di chi ha bisogno di protezione, di quelli abbandonati in mare.

Soddisfare la richiesta crescente di centri di accoglienza e di protezione per i migranti, i richiedenti asilo e i rifugiati è uno dei compiti europei più urgenti di questi tempi. Gli accordi di Dublino sono lontani dall'essere un meccanismo di riallocazione serio: è un sistema di isolamento, che comporta che le persone che cercano protezione vengano trattenute all'estremità dei confini europei, il che lascia la responsabilità per intero alle nazioni di confine e ai loro cittadini. Loro vengono lasciati soli e la pressione creata viene di conseguenza scaricata su coloro che cercano solamente sicurezza e protezione.

Una soluzione umana ad una problematica molto grave implica che il principio di salvataggio in mare non venga messo in dubbio, anche se ci sono tensioni internazionali su chi sia il responsabile per le persone soccorse. In mancanza di vie sicure di immigrazione, le persone sono purtroppo obbligate a scegliere la rotta di migrazione a volte più pericolosa.

Thank you for your support, Sea-Watch e.V. from Berlin
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