Fermiamo il Riarmo Europeo

Petition richtet sich an
Members of national parliaments, European heads of state and government, Members of European parliament, President and vice-presidents of the European Commission

2.510 Unterschriften

50 %
5.000 für Sammelziel

2.510 Unterschriften

50 %
5.000 für Sammelziel
  1. Gestartet Juli 2025
  2. Sammlung noch 5 Wochen
  3. Einreichung
  4. Dialog mit Empfänger
  5. Entscheidung
Persönliche Daten
 

Ich bin einverstanden, dass meine Daten gespeichert werden. Diese Einwilligung kann ich jederzeit widerrufen.

Diese Petition gibt es auch in Deutsch.

Petition richtet sich an: Members of national parliaments, European heads of state and government, Members of European parliament, President and vice-presidents of the European Commission

Ci opponiamo ai piani dell’Unione Europea di spendere ulteriori 800 miliardi di euro in armamenti. Allo stesso modo, ci opponiamo all’aumento della spesa militare nei Paesi extra-UE.
Questi centinaia di miliardi di euro verranno sottratti ai servizi sociali, alla sanità, all’istruzione, al lavoro, alla costruzione della pace, alla cooperazione internazionale, a una transizione giusta e alla giustizia climatica.
Queste ingenti risorse andranno a beneficio solo dei produttori di armi in Europa, negli Stati Uniti e altrove.
Crediamo che queste spese renderanno la guerra più probabile e il futuro più incerto per tutti.
In un momento di acuta tensione nucleare, tutto ciò è inaccettabile. Alimenterà il debito, più austerità, più confini. Accrescerà il razzismo. Accelererà il cambiamento climatico.
Non abbiamo bisogno di più armi, non dobbiamo prepararci a nuove guerre.
Ciò di cui abbiamo bisogno è un piano completamente diverso: una sicurezza reale, sociale, ecologica e comune per l’Europa e per il mondo.
Ci schieriamo contro la guerra. Chiediamo ai leader europei di fermare il riarmo europeo e di impegnarsi seriamente per il disarmo globale.

Begründung

 Il 4 marzo 2025, la Commissione Europea ha presentato il suo piano ReArm Europe, che propone una spesa militare aggiuntiva di 800 miliardi di euro da parte dei Paesi UE nei prossimi quattro anni.
Questo aumento verrebbe finanziato principalmente attraverso un incremento del debito pubblico, secondo gli incentivi proposti dalla Commissione, e nell’attuale contesto di austerità di bilancio, ciò comporterebbe inevitabilmente nuovi tagli al welfare, alla sanità, all’istruzione, così come agli aiuti esterni e alle politiche ambientali e climatiche.
Ricordiamo che le forze armate mondiali sono responsabili di circa il 5,5% delle emissioni globali di gas serra, e se fossero uno Stato, sarebbero il quarto maggiore emettitore al mondo, senza contare l’impatto ambientale della distruzione provocata dalle guerre e della successiva ricostruzione.
Uno studio recente avverte che il solo riarmo previsto dalla NATO potrebbe aumentare le emissioni di gas serra di quasi 200 milioni di tonnellate all’anno.
Il piano ReArm Europe non nasce dal nulla: l’UE finanzia in misura crescente l’industria degli armamenti dal 2017, inizialmente per la ricerca e sviluppo di nuove armi, o per perfezionare quelle esistenti; successivamente per potenziare la capacità produttiva, partendo da munizioni e missili; e oggi anche per sovvenzionare gli Stati membri che decidano di acquistare congiuntamente armi e altri materiali militari.
Le motivazioni dichiarate sono, da un lato, sviluppare la prossima generazione di armamenti, ossia prepararsi alle guerre del futuro; dall’altro, rafforzare la competitività globale dell’industria militare europea, cioè la sua capacità di esportare nel mercato globale, anche verso paesi in guerra o regimi autoritari.
I programmi UE di supporto al riarmo sono già accessibili in Norvegia, e probabilmente lo saranno presto anche per altri paesi extra-UE, come il Regno Unito e la Svizzera. L’UE prevede persino partenariati con Turchia e paesi non europei.
E non solo ha creato fondi speciali per l’industria bellica, ma utilizza sempre più fondi civili per finanziarla, in particolare il Fondo europeo di coesione per lo sviluppo regionale, le cui risorse potrebbero essere parzialmente deviate per ampliare o creare nuove fabbriche di armi.
Inoltre, tutto questo accade in un contesto in cui la spesa militare è aumentata significativamente nell’ultimo decennio. Nel 2024, i 27 Paesi UE hanno speso collettivamente 370 miliardi di dollari, con un aumento del 9,4% rispetto al 2023 e un incremento del 35% rispetto al 2020.
L’UE-27 e i Paesi europei membri della NATO continuano a spendere in totale tre volte più della Russia in spese militari. I soli Paesi UE-27 hanno almeno la stessa, e in molte aree anche maggiore, capacità militare della Russia (in termini di truppe e armamenti convenzionali). La probabilità di un attacco russo contro un Paese UE o NATO europeo è attualmente molto bassa, ma il timore è che la corsa al riarmo europeo si trasformi in una profezia che si autoavvera: questo è ciò che viene chiamato dilemma della sicurezza, quando ogni Paese percepisce l’altro, e il suo riarmo, come una minaccia, e si sente obbligato a rilanciare, in un ciclo infinito che può portare alla guerra. La storia ci ha mostrato più volte che la combinazione di rivalità tra potenze e corsa agli armamenti è la via più diretta verso il conflitto.
È ora che i Paesi europei e l’UE smettano di alimentare la corsa agli armamenti globale e inizino a destinare tutte le risorse a mezzi non violenti per risolvere e prevenire i conflitti: ciò significa pensare fuori dagli schemi e costruire un approccio comune alla sicurezza per il continente europeo.
La campagna Stop ReArm Europe, che promuove questa petizione, ha l’ambizione di contribuire alla ricostruzione di un forte e coordinato movimento europeo per la pace, e lancia un appello al sostegno della cittadinanza.

Vielen Dank für Ihre Unterstützung, Stop Rearm Europe, Vienna
Frage an den Initiator

Angaben zur Petition

Petition gestartet: 10.07.2025
Sammlung endet: 02.06.2026
Region: Europäische Union
Kategorie: Sicherheit

Diese Petition wurde in folgende Sprachen übersetzt

Übersetzen Sie jetzt diese Petition

Neue Sprachversion

Warum Menschen unterschreiben

Per la pace e la giustizia in Europa e nel mondo

Armi = morti
Bastaaa

Perché credo che la spesa mitare sia inutile

Perchè noi giovani non vogliamo vivere le guerre, ma la giustizia e la pace tra noi.

Perchè il dolore e l'indicibile sofferenza inflitta ai bambini/e, donne e uomini con la guerra è un non senso.

Werkzeuge für die Verbreitung der Petition.

Sie haben eine eigene Webseite, einen Blog oder ein ganzes Webportal? Werden Sie zum Fürsprecher und Multiplikator für diese Petition. Wir haben die Banner, Widgets und API (Schnittstelle) zum Einbinden auf Ihren Seiten. Zu den Werkzeugen

Diese Petition wurde in folgende Sprachen übersetzt

Übersetzen Sie jetzt diese Petition

Neue Sprachversion

Helfen Sie mit, Bürgerbeteiligung zu stärken. Wir wollen Ihren Anliegen Gehör verschaffen und dabei weiterhin unabhängig bleiben.

Jetzt fördern