Regione: Catania

Salviamo la Scogliera D'Armisi a Catania

La petizione va a
Sindaco di Catania, Consiglio comunale di Catania, Sovrintendenza di Catania

4.563 Firme

100 %
4.500 per obiettivo di raccolta

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  1. Iniziato febbraio 2025
  2. Collezione ancora > 4 mesi
  3. Trasferimento
  4. Dialogo con il destinatario
  5. Decisione
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Petizione indirizzata a: Sindaco di Catania, Consiglio comunale di Catania, Sovrintendenza di Catania

La scogliera d’Armisi è uno degli specchi di mare di maggiore interesse naturale e paesaggistico della costa catanese. In questo meraviglioso specchio di mare, ancora intatto, baciato dalla presenza di lave millenarie e di grotte di scorrimento di acqua dolce di rarissima bellezza, generazioni di catanesi ed oggi moltissimi turisti godono della possibilità di un mare vicino, praticabile e servito dai mezzi di trasporto, di un mare “in città”. Infatti la Scogliera d’Armisi è l’unica spiaggia disponibile da più di un secolo per quelle migliaia di catanesi che vivono e lavorano nel centro storico e non possono spostarsi a sud o a nord per i bagni estivi: famiglie, giovani lavoratrici e giovani lavoratori, ma anche persone con limitata mobilità o con forme di disabilità, per le quali non è possibile raggiungere spiagge più lontane e costose.
La Scogliera d’Armisi è un bene comune e appartiene ai catanesi.
Su questo gioiello ambientale si sta giocando una vicenda brutta e opaca, tra altre della storia urbanistica di Catania. Infatti il Piano regolatore del Porto, pur non essendovi ad oggi la competenza sull’area e sul suo specchio di mare da parte dell’Autorità di Sistema Portuale del mare di Sicilia Orientale, ha previsto la realizzazione di un porto turistico destinato a una decina di mega-yacht di milionari, con un molo di circa 700 metri e un sistema di banchine di circa 90.000 metri quadrati: un vero e proprio mostro di cemento che distruggerebbe un intero ecosistema marino e si configurerebbe come una ulteriore “isola di calore” a tutto svantaggio del clima e del sistema ambientale della città. Per non dire che la Scogliera ha già un porto turistico – il Porto Rossi – che occupa e ostruisce uno spazio di grande bellezza a pochissima distanza, reso inopinatamente inaccessibile alla cittadinanza.
Nel contempo una società privata, che ha proposto dal 2003 un progetto simile, vanterebbe diritti sulla Scogliera d’Armisi e sarebbe sul punto di ottenere delle concessioni su questa parte del demanio pubblico marittimo.

Ci appelliamo al Sindaco, avv. Enrico Trantino, al Consiglio Comunale ed alle autorità che possono oggi interrompere questa triste speculazione e restituire ancor più bella la scogliera cittadina.

Noi siamo mobilitate e mobilitati. Firmiamo questo appello con la fiducia che chi ha gli strumenti legali e legittimi per mettere fine a questo scippo si adoperi subito. Vigileremo e se necessario verremo a portare l’acqua della scogliera fino al consiglio comunale ed alla Prefettura. Perché chi dorme si svegli e agisca, per Catania, le catanesi e i catanesi.
 
 
FIRME dei proponenti
 
Attilio Scuderi
Aloisio Gaia
Aloisio Mimmo Maria
Barbettani Stefania
Barcelli Giuseppe
Cannatella Francesca
Cantone Aurelio
Carrubba Massimo
Carrubba Tommaso
Castorina Paolo
Castrogiovanni Annamaria
Castrogiovanni Natalina
Castrogiovanni Salvatore
Coco Alessio
Cuscunà Giovanna
Delma Iacona Milena
Faro Franco
Fede Tony
Fassari Margherita
Giordano Giovanna
Grasso Luciano
La rosa Grazia,
Massimino Eletta
Milazzo Giusi
Palumbo Gioacchino
Pietrini Emmanuele
Pietrini Luana
Reina Monica
Santonocito Carmelo
Santonocito Corrada
Santonocito Marianna
Scaletta Anna
Testa Francesco
Tomasello Giuliana
Tomasello Santa
Tomasello Sante
Xibilia Gabriella
Salvo Girianni
Adriana Laudani
Agata Buscemi
Agata Nolfo
Antonella Inserra
Ambra Sottile
Antonio Amato
Giovanna Cannata
Fabio Garozzo
Katia Riolo
Franco Avola
Maria Virgillito
Maria Rosa Cosenza
Saro Spina
Simona Laudani
Gabriella Nolfo
Ignazio Avola
Mario Venuti
Maria Turco
Roberta Carchiolo
Anna Faro
Giovanna Brogna Sonnino
Clelia Cavallaro
Serena McKeon
Michela Ursino
Carmela Grasso
Giovanni Romeo
Vincenzo La Mendola
Alfonso Ruiz Felipe
Simona Barberi
Carmela Di Blasi
Concetto Scuto
Aurelio Sapuppo
Salvo Grillo
Simonetta Timpanaro
Valeria Barone
Maria Ferrara
Vittorio Cardaci
Achille Giancarlo Parisi
Rita Mazzarino
Oscar Guarnaccia
Elvira Vitale
Simona Parisi
Giuseppe Maria Leotta
Rita Trovato
Ugo Carta
Maria Ferrara
Vittorio Cardaci
Achille Giancarlo Parisi
Rita Mazzarino
Oscar Guarnaccia
Elvira Vitale
Simona Parisi
Giuseppe Maria Leotta
Rita Trovato
Ugo Carta
Salvatore Cuscunà
Emilio Migneco
 Luciano Grasso
Donatella Salmeri
Antonino Scuderi
Cinzia Ruggieri
Angelo Scibilia

Motivazioni:

La Scogliera d’Armisi è un bene comune e appartiene ai catanesi.
Su questo gioiello ambientale si sta giocando una vicenda brutta e opaca. Il tempo stringe. Nelle prossime settimane si capirà se il percorso di privatizzazione e cementificazione può essere interrotto. C'è bisogno dell'aiuto di tutte le persone di buona volontà.

Grazie mille per il tuo supporto, Attilio Scuderi, Catania
Domande ai promotori

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Dati della petizione

Petizione avviata: 27/02/2025
La raccolta termina: 31/10/2026
Regione: Catania
Categorie: Ambiente

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Novità

  • Care e cari, alcuni aggiornamenti importanti.

    1) Come sapete stiamo proponendo la candidatura della Scogliera d'Armisi come "luogo del cuore" del Fondo per l'Ambiente Italiano (FAI). Di cosa stiamo parlando? ll progetto "I luoghi del cuore" mira a coinvolgere concretamente tutta la popolazione, italiana e non, invitandola a votare i luoghi italiani che sente particolarmente cari e importanti e che vorrebbero fossero ricordati e conservati intatti per le generazioni future. Il progetto alterna due fasi: il censimento/votazione negli anni pari e il bando/selezione negli anni dispari. Durante il censimento si possono segnalare e votare i propri Luoghi del Cuore. I primi 3 luoghi in classifica e i vincitori della classifica speciale dedicata a un tema diverso in ogni censimento, riceveranno un contributo economico a fronte di un progetto concreto da concordare con il FAI.
    Al momento, con un grande balzo e oltre 500 voti, la Scogliera è entrata tra i primi 40 luoghi d'Italia!!! Ma non basta; dobbiamo arrivare almeno a 2.500 voti se vogliamo che questo spazio di grande bellezza ambientale, sociale e storica, possa entrare tra i progetti di tutela del FAI. Infatti, dopo ogni censimento viene aperto un bando, sul quale possono candidare un progetto tutti i luoghi che hanno ottenuto almeno 2.500 voti al censimento e si può richiedere un contributo economico per un progetto di restauro o valorizzazione.
    QUINDI VI CHIEDIAMO DI VOTARE E FARE VOTARE LA SCOFGLIERA D'ARMISI COME LUOGO DEL CUORE FAI AL LINK SEGUENTE:

    https://fondoambiente.it/luoghi/scogliera-dell-armisi?ldc=↗

    2) Con l'inizio dell'estate il Comitato riprende a lavorare al percorso di documentazione della Scogliera, delle grotte e del percorso di Parco urbano lineare costiero che vogliamo. Nelle prossime settimane riprenderanno le riprese - grazie al regista Marco Pirrello - e sarà possibile pianificare anche iniziative e proiezioni, da tenersi durante il periodo estivo. Per questo vi chiediamo un aiuto. La Scogliera va fatta conoscere anche a chi va a mare altrove o è di altre parti della città. Solo se la città avrà piena consapevolezza del rischio di una cementificazione di questo tratto del suo mare la nostra battaglia potrà prevalere. Per questo abbiamo bisogno di tutte e tutti coloro i quali possono rendersi disponibili per gite guidate e momenti di apertura dell'area alla cittadinanza. Vi preghiamo di dare la vostra adesione o di rinnovarla alla mail: comitatoarmisi@gmail.com

    3) Le firme della petizione si avvicinano alla soglia di 4500. Intendiamo chiedere un incontro all'amministrazione comunale al raggiungimento di questa soglia. Ma Vi chiediamo di continuare a FIRMARE E FARE FIRMARE. LE 5.000 FIRME SONO VICINE!!! POSSIAMO E DOBBIAMO ARRIVARCI!!!

    4) Il 26 giugno si terrà la prima udienza al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) per il ricorso promosso da WWF Sicilia Nord-Orientale e Osservatorio Politiche Urbane e territoriali, con l'aiuto del nostro Comitato. Vi aggiorneremo su questo primo passaggio e questa prima azione in difesa della Scogliera.

    Un caro saluto e a presto

    Comitato per la difesa e la fruizione della Scogliera d'Armisi di Catania

  • Care firmatarie e cari firmatari della petizione in difesa del nostro mare,

    Vi chiediamo un aiuto per la nostra causa comune.

    Sosteniamo la candidatura della Scogliera d'Armisi come "Luogo del cuore" del Fondo Ambiente Italiano (FAI)! E' possibile a tutte e tutti farlo in modo semplice e rapido.

    Trovate di seguito il link. La procedura è molto agevole, basta seguire le istruzioni; ma rimaniamo a disposizione per eventuali problemi.

    https://fondoambiente.it/luoghi/scogliera-dell-armisi?ldc=

    Perché pensiamo che sia importante insistere sul fatto che la Scogliera è uno dei luoghi della memoria e dell'identità del nostro ambiente cittadino?
    La descrizione della Scogliera che trovate sul sito del FAI lo spiega chiaramente: "Il grande valore storico naturalistico del tratto costiero, ricco di ingrottati lavici naturali, deve essere salvaguardato da potenziali progetti di antropizzazioni con opere stradali o portuali o ferroviarie. Lo straordinario patrimonio paesaggistico assume i caratteri monumentali e segna marcatamente il millenario rapporto di convivenza tra la città ed il vulcano."

    Come componenti del Comitato per la difesa e la fruizione della Scogliera d'Armisi siamo rimasti molto addolorate e addolorati dal leggere le carte che hanno condotto all'approvazione parlamentare del Progetto di nuova area portuale. In alcuni questi atti "ufficiali" si dice una cosa che ci ha lasciati a bocca aperta: si dice che la zona della Scogliera "non è interessata da attività"; insomma, che è abbandonata...
    Lo sappiamo, sembra incredibile... Ma è vero!

    Per questa ragione vi chiediamo di firmare e diffondere questa candidatura, il più possibile, attraverso tutti i Vostri canali, i Vostri contatti, le Vostre famiglie.
    Per questo alleghiamo anche a questo messaggio una fotografia - ma ne abbiamo raccolte molte e ci serviranno per chiedere il riconoscimento ufficiale del valore storico e ambientale della Scogliera. In questa fotografia trovate un'immagine della Scogliera nel 1914; si vedono gli archi della Marina sotto la stazione; si vedono i "Bagni Leotta" già attivi, dato che i primi stabilimenti sulla Scogliera - con le tipiche e inconfondibili palafitte sugli scogli - risalgono a fine Ottocento; si vede il mare bellissimo, che c'è ancora e non vogliamo che scompaia per un approdo per pochi megamilionari...

    Questa storia del rapporto tra il mare e la città, attraverso la Scogliera d'Armisi, ha quasi 150 anni, ed è ben raccontata in un articolo che inseriamo in link di seguito e che vi invitiamo a leggere:

    https://catania.italiani.it/i-lidi-balneari-storici-della-scogliera-di-catania/

    In conclusione, poche parole chiare: se qualcuno vuole cementificare il mare di Catania; se qualcuno vuole costruire su uno dei luoghi più belli della nostra Scogliera cittadina; se qualcuno vuole sostituire un luogo della memoria con un luogo del guadagno (ipotetico) di pochi, almeno abbia il coraggio di dire la verità. La verità, non chiediamo altro.
    Basta con fondali pieni di materassi, racconti confusi sulle destinazioni d'uso, o racconti di aree abbandonate o addirittura "inquinate"...
    La verità - semplice, chiara, inconfutabile - è che questo è uno dei luoghi più belli della storia, della memoria e dell'identità della nostra città.
    Chi ne ha il compito, si assuma le sue responsabilità; prima di tutto quella di essere chiari e coerenti con la città.

    Grazie del Vostro aiuto

    Il Comitato per la difesa e la fruizione della Scogliera d'Armisi di Catania

  • Care firmatarie e cari firmatari della petizione a sostegno del nostro mare,

    le associazioni che hanno promosso l'azione legale contro l'attuale Piano Regolatore del Porto hanno inviato l'appello che potete leggere di seguito al Presidente della Repubblica, cui spetta la firma del Decreto per l'ampliamento del perimetro portuale.

    Diffondiamolo e continuiamo a firmare e fare firmare!
    Le 5000 firme sono possibili!

    Comitato per la difesa e la fruizione della Scogliera d'Armisi di Catania      

     PRESIDENTE, NON FIRMI!

    Gentilissimo Presidente della Repubblica Italiana, On. Sergio Mattarella,

    ci appelliamo a Lei con fiducia per scongiurare che si consumi un atto scellerato ai danni dell’ambiente e della città di Catania.
    Sta per arrivare alla Sua firma, dopo i passaggi parlamentari, una proposta di Decreto concernente la modifica/ampliamento dell’attuale delimitazione del porto di Catania, sottoposto alla competenza  della dell’Autorità di sistema portuale (AdSP) del Mare di Sicilia orientale.
    L’AdSP ha approvato nell’ottobre del 2025, nonostante rilievi ed eccezioni stringenti delle stesse istituzioni di pubblica verifica e controllo, un Piano regolatore Portuale (PRP) che prevede l’ampliamento dei confini del porto con la conseguente e irrimediabile cementificazione di alcune aree di eccezionale pregio ambientale, sociale e storico poste all’interno della nostra città: la scogliera d’Armisi con le sue grotte laviche marine di epoca preistorica e la foce del fiume Acquicella, già sottoposta a regime di alta tutela in quanto sede di un ecosistema di straordinario pregio.
    Parliamo di uno sversamento di milioni di metri cubi di cemento anche dentro il mare per consentire, in via prioritaria, la costruzione di un bacino dedicato a pochi Megayacht per supermilionari.
    Contro questo scellerato progetto di devastazione ambientale son state raccolte circa 4500 firme di cittadine/i (v. petizione allegata).
    Sappiamo che Lei non può esprimersi nel merito politico di tali scelte.Ma speriamo e confidiamo che Lei possa considerare gli aspetti giuridici più che controversi di questo provvedimento. Il PRP è infatti colmo di violazioni di norme nazionali e comunitarie; su di esso pendono vari ricorsi presso la Giustizia Amministrativa – che Le alleghiamo - e varie denunce di associazioni civili e ambientaliste e di private cittadine e cittadini, anche in ordine a macroscopiche fallacie e discordanze tecnico-progettuali che invalidano sul nascere tale progetto. Tali discordanze non a caso riguardano l’entità dell’ampliamento e quindi i nuovi confini dell’area portuale (v. cartina allegata con leggenda).
    Per tali ragioni, Le chiediamo di non volere apporre la Sua firma su un provvedimento che presenta numerosi e palesi profili di illegittimità e che rischia di cementificare i beni più grandi della nostra città: il suo mare e il suo futuro.
    Con osservanza,            
                          
    Firme delle Associazioni proponenti
    Comitato per la difesa e la salvaguardia della Scogliera d’Armisi di Catania - Volerelaluna Catania – LIPU Catania - Comitato per il parco di Monte Po’ – Vallone Acquicella - WWF Sicilia Nord Orientale – Memoria e Futuro – SUNIA – Osservatorio per le Politiche Urbane e Territoriali

Perché le persone firmano

Perché salvare questo posto, oltre a rappresentare un'azione di salvaguardia del patrimonio ambientale, è di per sé un argine che si pone a protezione di quella memoria culturale che rischia di essere erosa; non dall'oblio né dal mare ma, come spesso accade, dalla scellerata azione umana. Questo luogo della memoria rappresenta il passato ed è un ponte capace di materializzarsi e ridefinirsi costantemente nel presente, proiettando ciò che noi siamo stati e siamo nel futuro, vale a dire in ciò che saremo. Soffocare con il cemento questo luogo equivarrebbe ad asfaltare la nostra identità.

Perché voglio salvare l'area dalla cementificazione

Non ne abbiamo abbastanza di cemento?

Protegge un luogo naturale

Perché bisogna salvaguardare l'ambiente come patrimonio per tutti gli italiani e i turisti che vengono a visitare il nostro bellissimo Paese

Strumenti per la diffusione della petizione.

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