Novità
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Care firmatarie e cari firmatari,
vi invitiamo a diffondere la notizia ed a partecipare all'evento che trovate in oggetto e di cui di seguito è presentato il programma. E' una tappa fondamentale del percorso per la difesa del nostro mare e della nostra città.
Segnaliamo poi un servizio giornalistico sulla situazione attuale: https://www.youtube.com/watch?v=KcEgRDJxGws
Vi ricordiamo infine che la raccolta firme si concluderà il 31 ottobre, ma la piattaforma per i messaggi resterà attiva e la nostra battaglia continuerà in modo ancor più convinto. Siamo lieti di annunciare inoltre che a breve comunicheremo la data di presentazione del nuovo documentario di Marco Pirrello su Scogliera e foce dell'Acquicella
Comitato per la difesa e la fruizione della Scogliera d'Armisi di Catania
Cittadinanza e partecipazione attiva: Catania oltre speculazione edilizia e turistica
Giornata di formazione e condivisione civica – CittàInsieme (Via Siena, 1 Catania)
19 novembre 2026
Catania e la sua area metropolitana sono sotto la pressione di potenti interessi speculativi. Catania è una delle città italiane che ha “consumato” più suolo pubblico; è in coda nelle classifiche per benessere urbano, verde pubblico, fruibilità delle coste, cura dei beni comuni.
Vogliamo un’altra città.
Una città in cui l’interesse privato sia normalmente conciliato con quello pubblico; in cui i diritti non siano a pagamento; in cui la fruizione dell’ambiente, della natura, del mare, sia garantita senza prevaricazioni; in cui la vita sia umana e le giovani generazioni, tutte, possano emanciparsi da modelli di vita sempre più degradati per abbracciare forme di cultura civile e democratica. Una città in cui la speculazione non vinca ed in cui i luoghi materiali e immateriali della cultura e della memoria non siano usati come miniere per “estrarre” benefici (non a caso si parla del fenomeno di “estrattivismo turistico”), ma siano considerati beni da tutelare, promuovere e condividere in un’ottica che non faccia della città storica una “colonia” da usare indiscriminatamente.
La Giornata di formazione e condivisione civica dal titolo “Cittadinanza e partecipazione attiva: Catania oltre speculazione edilizia e turistica”, promossa dal Comitato per la difesa e la fruizione della Scogliera d’Armisi e da CittàInsieme, insieme alle Associazioni ambientaliste e civiche del territorio, si terrà giovedì 19 novembre 2026 dalle ore 16,30. Questo momento di conoscenza e confronto vuole fornire un quadro sintetico degli strumenti normativi e culturali che oggi le “comunità patrimoniali” possono e debbono fare valere per le nuove proposte di promozione di un modello urbano di sviluppo reale e duraturo.PROGRAMMA
Giornata di formazione e condivisione civica – Cittadinanza e partecipazione attiva: Catania oltre speculazione edilizia e turistica – 19 novembre 2026
CittàInsieme – Via Siena, 1h. 16,30
Prima Sessione – Il quadro normativo da Faro a Napoli
Coordinano: Prof. Attilio Scuderi (Presidente del Comitato per la difesa e la fruizione della Scogliera d’Armisi di Catania) e Mirko Viola (Presidente del Movimento di Società Civile “CittàInsieme“)Intervengono:
- Prof. Leandro Ventura (Direttore dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale – Ministero della Cultura) – Patrimonio immateriale: quadro normativo e strumenti delle convenzioni internazionali- Dr.ssa Laura Cappugi (Dirigente Beni Culturali della Regione Siciliana – Direttrice del Centro Regionale per l’Inventario, la Catalogazione e la Documentazione) – Il REIS: i beni immateriali nel quadro normativo siciliano
- Prof.ssa Irene Falconieri (Docente di Antropologia del Patrimonio e del Turismo – Università di Catania) – Oltre lo sguardo turistico. Comunità patrimoniali, ricerca e trasformazioni urbane a Catania
- Dr. Fabio Fichera (Funzionario antropologo dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale – Ministero della Cultura) – Lo spirito di Napoli come strumento di partecipazione attiva
h. 17,45 – Coffee Break
h. 18,15 – Seconda sessione – Le esperienze per il futuro del territorio
Interventi programmati:
Ing. Giuseppe Rannisi (LIPU Catania, Orti della Susanna e Comitato Parco Monte Po - Vallone Acquicella)
Pietro Ciulla (Delegato WWF Sicilia)
Avv. Viola Sorbello (Legambiente Catania)
Dr.ssa Giusi Milazzo (SUNIA)
Ing. Mario Spampinato (Osservatorio per le politiche urbane e territoriali)
Prof.ssa Zaira Dato (Italia Nostra Catania)
Dr. Franco Russo (Volerelaluna Catania)Respondent: Prof.ssa Annalisa Gualdani (Docente di Diritto dei beni e del patrimonio Ambientale e culturale – Università di Siena)
h. 19,00 – Presentazione del Manifesto di Catania “Per un regolamento dei diritti delle persone al patrimonio immateriale”
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Comunicato stampa – Il caos delle regole: a data da destinarsi
Apprendiamo che in data 22 ottobre 2026 si sarebbe dovuto svolgere il sopralluogo per le operazioni di consegna dell’area della Scogliera d’Armisi all’Autorità di Sistema Portuale. Sempre dai soggetti interessati al provvedimento, apprendiamo inoltre che questo sopralluogo è stato sospeso “sine die” (a data da destinarsi) dalla stessa struttura della Regione Siciliana deputata a gestirlo; e ciò in conseguenza della risoluzione n.20 approvata all’unanimità in data 13 ottobre 2026 dalla Commissione Territorio e Ambiente dell’Assemblea Regionale Siciliana. Tale risoluzione, lo ricordiamo, ha pesantemente stigmatizzato l’operato dell’Autorità Portuale, nella persona del suo commissario “straordinario”, chiedendo l’avvio di un percorso di concertazione col territorio per una doverosa e incontrovertibile tutela delle aree di Armisi e Acquicella.
Ci pare che questa sia una notizia, sia pur interlocutoria, da accogliere positivamente e per la quale ringraziamo l’On. Giovanni Burtone, che si sta spendendo in modo puntuale e coraggioso a difesa del mare dei catanesi e contro un progetto che rischia di spezzare per sempre il rapporto tra la città storica e il suo mare.
Cogliamo l’occasione, in questa situazione di grave caos, per continuare a invitare l’Amministrazione del sindaco Trantino e il Consiglio comunale della città etnea a compiere un atto di resipiscenza e riconoscere che le scelte compiute, senza ascoltare minimamente le richieste di migliaia di catanesi, hanno sin qui dato man forte ad un provvedimento – il piano regolatore portuale – gravato da pesanti falle procedurali, e che sta percorrendo territori rischiosi ed inediti sul piano tanto giuridico quanto istituzionale, innescando conflitti che la città rischia di pagare a carissimo prezzo.
Noi continueremo a lavorare, senza sosta, con tutte le nostre energie, insieme alle tante associazioni che appoggiano questa e altre battaglie per l’ambiente e il futuro di Catania.Comitato per la difesa e la fruizione della Scogliera d’Armisi di Catania
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IL PORTO REGOLATORE DI CATANIA? LA REGIONE SICILIANA DICE NO!
COMUNICATO STAMPA
In data 13 ottobre 2026 la Commissione Territorio e Ambiente dell’Assemblea Regionale Siciliana, proponente l’Onorevole Giovanni Burtone, ha votato all’unanimità la risoluzione n. 20, che ha per titolo “Iniziative urgenti per la tutela e la fruizione pubblica della Scogliera d’Armisi e della Foce del Torrente Acquicella, nel porto di Catania, a seguito della sentenza dal TAR Catania del 14 luglio 2026”.
In questa risoluzione, forte ed unanime, la Commissione del Parlamento Siciliano censura in modo assoluto l’operato del commissario straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Orientale.
Richiamando la sentenza del TAR Catania che aveva sancito la nullità assoluta di potere dell’AdSP sulle aree della Scogliera dell’Armisi e della foce dell’Acquicella, ed evidenziando il valore incancellabile dell’iscrizione della Scogliera d’Armisi nel registro dei beni immateriali, della memoria e dell’identità siciliana da parte dell’Assessorato Regionale dei beni Culturali e dell’Identità Siciliana, la Commissione conclude così la risoluzione; impegnando Il Governo Regionale e per esso gli Assessorati regionali del Territorio e Ambiente e dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana:“a ripristinare il principio di legalità e il rispetto dei provvedimenti emessi dall’Autorità giudiziaria amministrativa;
a convocare tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti al fine di promuovere, con riguardo alle aree oggetto della citata sentenza del TAR, procedure di programmazione partecipate e trasparenti che abbiano come obiettivo la tutela dei valori ambientali, naturali, naturalistici e paesaggistici irripetibili consentendone altresì la libera fruizione da parte dell’intera comunità e non di pochi privilegiati;
a valutare con la massima attenzione la proposta avanzata dalle associazioni ambientaliste e dai comitati civici di istituire un parco lineare costiero;
a provvedere ad emettere con carattere di urgenza i necessari provvedimenti di tutela della aree della Scogliera dell’Armisi e della foce del Fiume Acquicella volti ad evitare che, nelle more dell’avvio di nuove e legittime procedure di programmazione, i valori appena richiamati vengano irrimediabilmente compromessi o financo cancellati.”
Ci pare che non possano esserci più dubbi sull’urgenza di un intervento di tutti i livelli istituzionali deputati a garantire che sul Piano regolatore Portuale e sul destino della città di Catania che ad esso è connesso si apra una fase di dibattito e approfondite verifiche, anche ma non solo giudiziarie, perché venga scongiurato uno scempio che Catania e la Sicilia non possono permettersi; e riparta finalmente da qui un’idea nuova e vincente di vero sviluppo e duraturo benessere civile, sociale, e ambientale della nostra città.Comitato per la difesa e la fruizione della Scogliera d’Armisi di Catania