16. 05. 2026 4:25
Care firmatarie e cari firmatari della petizione a sostegno del nostro mare,
le associazioni che hanno promosso l'azione legale contro l'attuale Piano Regolatore del Porto hanno inviato l'appello che potete leggere di seguito al Presidente della Repubblica, cui spetta la firma del Decreto per l'ampliamento del perimetro portuale.
Diffondiamolo e continuiamo a firmare e fare firmare!
Le 5000 firme sono possibili!
Comitato per la difesa e la fruizione della Scogliera d'Armisi di Catania
PRESIDENTE, NON FIRMI!
Gentilissimo Presidente della Repubblica Italiana, On. Sergio Mattarella,
ci appelliamo a Lei con fiducia per scongiurare che si consumi un atto scellerato ai danni dell’ambiente e della città di Catania.
Sta per arrivare alla Sua firma, dopo i passaggi parlamentari, una proposta di Decreto concernente la modifica/ampliamento dell’attuale delimitazione del porto di Catania, sottoposto alla competenza della dell’Autorità di sistema portuale (AdSP) del Mare di Sicilia orientale.
L’AdSP ha approvato nell’ottobre del 2025, nonostante rilievi ed eccezioni stringenti delle stesse istituzioni di pubblica verifica e controllo, un Piano regolatore Portuale (PRP) che prevede l’ampliamento dei confini del porto con la conseguente e irrimediabile cementificazione di alcune aree di eccezionale pregio ambientale, sociale e storico poste all’interno della nostra città: la scogliera d’Armisi con le sue grotte laviche marine di epoca preistorica e la foce del fiume Acquicella, già sottoposta a regime di alta tutela in quanto sede di un ecosistema di straordinario pregio.
Parliamo di uno sversamento di milioni di metri cubi di cemento anche dentro il mare per consentire, in via prioritaria, la costruzione di un bacino dedicato a pochi Megayacht per supermilionari.
Contro questo scellerato progetto di devastazione ambientale son state raccolte circa 4500 firme di cittadine/i (v. petizione allegata).
Sappiamo che Lei non può esprimersi nel merito politico di tali scelte.Ma speriamo e confidiamo che Lei possa considerare gli aspetti giuridici più che controversi di questo provvedimento. Il PRP è infatti colmo di violazioni di norme nazionali e comunitarie; su di esso pendono vari ricorsi presso la Giustizia Amministrativa – che Le alleghiamo - e varie denunce di associazioni civili e ambientaliste e di private cittadine e cittadini, anche in ordine a macroscopiche fallacie e discordanze tecnico-progettuali che invalidano sul nascere tale progetto. Tali discordanze non a caso riguardano l’entità dell’ampliamento e quindi i nuovi confini dell’area portuale (v. cartina allegata con leggenda).
Per tali ragioni, Le chiediamo di non volere apporre la Sua firma su un provvedimento che presenta numerosi e palesi profili di illegittimità e che rischia di cementificare i beni più grandi della nostra città: il suo mare e il suo futuro.
Con osservanza,
Firme delle Associazioni proponenti
Comitato per la difesa e la salvaguardia della Scogliera d’Armisi di Catania - Volerelaluna Catania – LIPU Catania - Comitato per il parco di Monte Po’ – Vallone Acquicella - WWF Sicilia Nord Orientale – Memoria e Futuro – SUNIA – Osservatorio per le Politiche Urbane e Territoriali