Region: Catania

Salviamo la Scogliera D'Armisi a Catania

Petition is addressed to
Sindaco di Catania, Consiglio comunale di Catania, Sovrintendenza di Catania

4,369 Signatures

97 %
4,500 for collection target

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News

04/29/2026, 04:12

Care sostenitrici e cari sostenitori della petizione in difesa della scogliera d'Armisi e per la salvaguardia della nostra costa cittadina,

la conferenza stampa del 28 aprile è stata partecipata ed ha mostrato che la richiesta di riformulare il piano regolatore del porto non è la "battaglia" civile di un'associazione o di poche persone ma è ormai diventata la richiesta di migliaia di cittadine e cittadini, residenti e non residenti, e così di turiste e turisti che amano il nostro mare. Alle tante persone si è unita una rete di associazioni che si occupano della città e del suo territorio a vario livello.
Grazie a tutte e tutti!!!
Siamo a circa 4150 firme e aumentiamo costantemente.
L'obiettivo delle 5000 firme è a portata di mano.
Continueremo ad aggiornarvi: vi diciamo intanto che stiamo organizzando delle visite guidate della scogliera e del percorso sul mare; e che stiamo già lavorando a un nuovo documentario naturalistico che riprenda le bellezze dei fondali e delle grotte (niente, ci dispiace: ancora i tappeti di materassi sui fondali non si trovano... Chiederemo lumi all'autorità portuale...).
Firmiamo e facciamo firmare!

Comitato per la difesa e la fruizione della Scogliera d'Armisi di Catania


04/26/2026, 18:51

Care firmatarie e cari firmatari della petizione per la fruizione e la salvaguardia della Scogliera d'Armisi, Vi invitiamo a partecipare alla conferenza stampa che si terrà martedì 28 aprile c.m. alle ore 10,30 al Passiatore di fronte la Piazza dei Martiri indetta dai consiglieri del Movimento 5stelle al Comune di Catania. Di seguito il comunicato stampa.
Comitato per la difesa e la fruizione della Scogliera d’Armisi di Catania

COMUNICATO STAMPA

Conferenza stampa sul progetto del nuovo porto di Catania

Catania, 24 aprile 2026 - Alla luce di quanto emerso negli ultimi giorni sul progetto del nuovo porto di Catania, e in vista dell’imminente discussione in Commissione alla Camera prevista per il 30 aprile, i consiglieri comunali M5s Graziano Bonaccorsi e Gianina Ciancio, insieme ad associazioni e attivisti impegnati nella tutela e salvaguardia della costa catanese, in particolare della scogliera dell’Armisi, invitano la stampa e i cittadini a partecipare alla conferenza stampa che si terrà martedì 28 aprile, alle ore 10:30, presso il Passiatore, di fronte Piazza dei Martiri, a Catania.

L’incontro sarà l’occasione per fare il punto sulle principali criticità emerse, già oggetto di ricorsi al TAR, tra cui le incongruenze nei dati tecnici alla base del progetto, con particolare riferimento all’estensione dell’ampliamento della circoscrizione portuale, l’assenza di una adeguata valutazione degli impatti attraverso l’Analisi di Impatto della Regolazione (AIR), e le rilevanti ricadute urbanistiche e ambientali sul rapporto tra la città e il mare.

Nel corso della conferenza sarà inoltre rilanciato un appello a una programmazione organica e trasparente dello sviluppo del territorio, che tenga conto non solo delle esigenze portuali ma anche del diritto dei cittadini a vivere e fruire della propria costa.


04/20/2026, 04:24

Care firmatarie e cari firmatari della petizione per la difesa e la salvaguardia della Scogliera d'Armisi e per il definitivo superamento del progetto di Piano regolatore Portuale,

GRAZIE GRAZIE GRAZIE!

Abbiamo superato le 4000 firme!

Un risultato molto importante, anche per la qualità e le caratteristiche di tutte le sostenitrici e tutti i sostenitori. Circa 3000 firme sono della città metropolitana, a dimostrazione di quanto questa tema sia ormai entrato nel cuore della città; ma molte vengono da turiste o turisti, e da catanesi che frequentando la scogliera d'estate pur non vivendo a Catania.

Non ci illudiamo. Le tantissime firme non spostano le intenzioni di chi porta avanti il progetto, a livello politico e gestionale. Per questa ragione sarà nel prossimo periodo fondamentale:
1) Continuare a raccogliere le firme. Abbiamo stabilito un nuovo obiettivo, ambizioso, di 4500 firme!
2) Proseguire nel percorso di azioni legali contro l'attuale progetto di Piano Regolatore Portuale, insieme alle associazioni, alle amiche ed agli amici che stanno seguendo questa battaglia di civiltà (con un occhio attento e partecipe alle altre e importanti che si svolgono a Catania in questi anni: dal movimento per trasformare gli Orti della Susanna in parco urbano alle richieste per il litorale di Ognina).
3) Insistere sull'opera di conoscenza e fruizione della Scogliera, per quel progetto di PARCO LINEARE COSTIERO URBANO che riteniamo sia possibile e necessario; per la città, il suo sviluppo, il suo futuro.

Ma ora è ancora il momento di festeggiare questo traguardo (preparando i prossimi).
4000 volte grazie a tutte e tutti!

Il Comitato per la difesa e la fruizione della Scogliera d'Armisi di Catania


04/14/2026, 14:54

Care sostenitrici e cari sostenitori della petizione per la difesa e la salvaguardia della Scogliera d'Armisi e della foce dell'Acquicella di Catania,

arriva adesso una notizia che ci aspettavamo. Una brutta notizia.
Infatti - come potete leggere nell'articolo in link in basso - "I deputati nazionali della Lega Valeria Sudano e Anastasio Carrà dichiarano: «Oggi la Commissione VIII del Senato ha dato il via libera allo schema di Decreto che estende la circoscrizione territoriale del Porto di Catania all’area nord dell’infrastruttura, proposto dal Mit guidato da Matteo Salvini, di cui è stato relatore a Palazzo Madama il senatore Nino Germanà (...) In questo modo si potrà dare attuazione al potenziamento infrastrutturale previsto dal nuovo Piano regolatore portuale, che prevede la realizzazione di una nuova darsena destinata al traffico di grandi imbarcazioni da diporto e la realizzazione di nuove banchine turistiche destinate all’ormeggio delle unità da diporto».

E' un passaggio che porta alla richiesta di firma del capo dello Stato sul decreto che amplia l'area del porto in funzione del progetto di porto turistico per megayacht di cui Catania non ha alcun bisogno.

In attesa dell'esito della prima delle iniziative legali e del primo ricorso contro il piano regolatore portuale, come Comitato riteniamo sia necessario ripartire con forza con le iniziative di sensibilizzazione e denuncia, insieme ai percorsi di fruizione di un'area stupenda, di un bene comune storico della città che rischia di essere cancellato in modo cieco.

Vi informeremo a breve sulle prossime iniziative.
Vi chiediamo però sin d'ora di aiutarci ad arrivare alle 4000 firme della petizione che sono a portata di mano.

https://www.lasicilia.it/news/cronaca/3031978/scogliera-d-armisi-via-libera-dal-senato-al-decreto-per-l-estensione-del-porto.html

Comitato per la difesa e la salvaguardia della Scogliera d'Armisi di Catania


02/05/2026, 06:28

Care firmatarie e cari firmatari,

trovate di seguito un comunicato importante, da leggere e diffondere.
Continuiamo a raccogliere le firme, le 4000 adesioni sono a portata di mano!!!
Per qualche giorno la raccolta è stata interrotta per problemi tecnici; il problema è stato risolto e continueremo a prendere firme almeno fino a maggio 2026.

Cari saluti
Comitato per la difesa e la salvaguardia della Scogliera d'Armisi di Catania

Catania ed il ciclone Harry: il futuro PUG riuscirà ad essere adeguato ai tempi?

Il ciclone del 20-21 gennaio ci ha messo di fronte ad una fragilità del territorio che sembrava non appartenerci. "Va detto con chiarezza: non esiste più un “meteo normale” in un clima che si sta riscaldando. Un’aria più calda e un Mediterraneo più caldo aumentano l’energia disponibile per i fenomeni estremi: per questo aumenta il rischio di piogge molto forti concentrate in poche ore e di mareggiate più dannose. Inoltre, con l’innalzamento del livello del mare, anche mareggiate simili a quelle del passato possono spingersi più all’interno e provocare allagamenti più estesi e danni maggiori lungo la costa. Nei prossimi decenni, anche adottando subito le misure più ambiziose a livello globale, questi eventi climatici estremi saranno inevitabilmente sempre più frequenti e, quando si verificano, potenzialmente più violenti e più dannosi: per questo prepararsi è indispensabile.

È necessario ridurre rapidamente le emissioni su scala globale e nazionale per limitare l’aggravarsi della crisi; ma, sul piano locale, la priorità è rendere Catania più resiliente con un adattamento immediato e misurabile.

Alcune delle scriventi Associazioni avevano già posto il problema all’Amministrazione comunale di Catania a queste problematiche, anche facendo riferimento alle prescrizioni della legge sul Ripristino della Natura emanata dall’Unione Europea: è stato proposto un Piano di Infrastrutturazione Verde della città che prevede la realizzazione di parchi, di altre aree verdi per abbassare la temperatura estiva migliorare la qualità dell’aria, stop a nuovo consumo di suolo e a nuova impermeabilizzazione, la deimpermeabilizzazione delle superfici asfaltate/cementificate per ridurre le portate di piena delle piogge intense.

La Lipu e il WWF hanno proposto la realizzazione di bacini di laminazione per ridurre le portate di piena e gli allagamenti nella zona Sud di Catania, al Villaggio S. M Goretti, alla foce dell’Acquicella, alla Zona industriale perennemente allagata in occasione di piogge anche di intensità non elevata. È stata proposta la eliminazione degli edifici in aree ad elevato pericolo di esondazione dei corsi d’acqua, di tsunami e di liquefazione delle sabbie in caso di terremoti, così come è stata proposta nell’ambito del redigendo PUDM la rinaturalizzazione della fascia costiera sabbiosa per bloccare la perdita di sabbia.

Con la presente aggiungiamo la tutela del valore naturalistico della scogliera lavica e la messa in sicurezza delle infrastrutture essenziali, dall’Armisi ad Ognina con interventi basati sulla natura che possano tutelare il lungomare e mettere in risalto una delle caratteristiche più peculiari della città di Catania.

Chiediamo che durante la redazione del PUG venga istituito un tavolo tecnico permanente che consenta un interscambio continuo di proposte fra Amministrazione e Associazioni/ Comitati di cittadini e che l’adattamento deve entrare nel PUG e nelle scelte urbanistiche e di gestione ordinaria della città, con tempi, responsabilità e monitoraggio pubblico, e non essere rimandato e riattivato solo dopo l’ennesima emergenza.

Questo è chiedere la luna?



Comitato di proposta per il Parco Territoriale Monte Po – Vallone Acquicella

Comitato Parco Orti della Susanna

Comitato per la difesa e la salvaguardia della Scogliera d’Armisi di Catania

Fridays For Future Catania

Lipu Catania

Osservatorio per le politiche Urbane e Territoriali

Volerelaluna

WWF Sicilia Nord-Orientale


01/25/2026, 12:07

Care firmatarie e cari firmatari della petizione, Vi inviamo il seguente comunicato stampa, che riteniamo si commenti da solo...
Con la preghiera di diffonderlo e di continuare a fare firmare la nostra petizione


COMUNICATO STAMPA – 25 gennaio 2026

Viviamo un tempo in cui sembra possibile dire e disdire, fare e disfare tutto (o quasi tutto).

Il recente uragano mediterraneo che ha colpito le coste della Sicilia orientale ha messo a nudo le fragilità del nostro territorio; quelle inevitabili, data la natura di fenomeni che sono frutto di mutamenti climatici non reversibili; ma anche le fragilità evitabili, dovute a un abuso del suolo senza criterio, all’insegna della speculazione e del guadagno facile: una filosofia che fatica a morire.

In relazione all’evento che ha colpito il porto di Catania, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Orientale, in un’intervista a La Sicilia del 23 gennaio, ha dichiarato: “La darsena vicino la Scogliera d’Armisi avrebbe evitato la distruzione dei binari”. Altre esternazioni, su questa lunghezza d’onda (viene purtroppo da dire) sono seguite su social e altri mezzi a stampa.

Ci pare di essere in presenza di una excusatio non petita, ovvero di quel modo di reagire attaccando quando si sa di avere argomenti indifendibili. E si potrebbe anche non rispondere, lasciando parlare i fatti, già abbastanza dolorosi.

Ma giusto per evitare la confusione che potrebbe derivare da queste affermazioni, ci è d’obbligo ricordare quanto segue:
1) Secondo Di Sarcina il grande piazzale della darsena turistica che cementificherebbe, in modo inutile e dannoso, la Scogliera d’Armisi avrebbe difeso i binari dismessi che sono stati danneggiati dalla furia del mare. Ma il Presidente dell’AdSP omette di dire che per ottenere questo risultato “salvifico”, al posto del sottile nuovo molo previsto più ad est (che così come previsto dal Piano Regolatore del Porto sarebbe stato completamente sconquassato dalle onde) sarebbe necessario un molo ben più lungo, più largo e alto almeno quanto la diga foranea, comprese le protezioni del nuovo molo (quelle che non emergono, ma che distruggono comunque scogliera e fondale). Ovviamente questi ampliamenti andrebbero realizzati verso est almeno fino alla prima grotta (non certo verso ovest perché ridurrebbero lo specchio d'acqua del nuovo bacino). Altro che difesa della Scogliera d’Armisi…
2) Gli alti volumi previsti nell’area della Scogliera, che si alzano fino a possibili 24 metri (l’equivalente di otto piani), sarebbero stati del tutto squassati da un evento come quello che si è verificato; pare evidente, a tutti (anzi, quasi tutti).
3) Richiamare l’eccezionalità dell’evento o le cosiddette “serie storiche” è fuori luogo. Come ha detto lo stesso Musumeci, ministro della protezione civile e delle politiche del mare, “oggi negare i mutamenti climatici è un crimine”. Non arriviamo a tanto, ma suggeriamo di documentarsi meglio e tener conto che ormai gli eventi disastrosi di questo tipo non vanno previsti sui dati storici perché le condizioni climatiche, di antropizzazione e uso del suolo sono diverse; ragion per cui i dati statistici basati sul passato sono inutili. Oggi diventa urgente attrezzarsi, sia nel fare che nel programmare, tenendo conto che eventi del genere diventano sempre più frequenti.

In conclusione: se ci fosse stata la darsena turistica prevista dal Piano Regolatore di Di Sarcina, tanto agognata da qualcuno ma non dai catanesi, avremmo oggi pizzerie, alberghi e strutture ricettive distrutte, mentre i futuristici megayacht sarebbero “pustiati” in piazza della stazione (magari con gli agenti di SoStare che gli prendono le multe, chissà, a quel punto…).

La difesa intelligente della natura è il vero investimento di cui abbiamo bisogno.
Aiuta le attività produttive, i turisti e la cittadinanza a vivere in una città sicura e piena di futuro.
Il resto, sono storie già viste (e che stiamo già pagando tutte e tutti).

FIRME:
Comitato per la difesa e la salvaguardia della Scogliera d’Armisi di Catania - Volerelaluna Catania – LIPU Catania - Comitato per il parco di Monte Po’ – Vallone Acquicella - WWF Sicilia Nord Orientale
Sottoscrive il documento Graziano Bonaccorsi, Consigliere comunale, M5stelle,


01/07/2026, 11:38

Care firmatarie e cari firmatari,
come avevamo preannunciato durante l'assemblea di mercoledì 17 dicembre, è stato presentato ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale, da parte dell'Osservatorio per le politiche urbane e territoriali e del WWF Sicilia Nord-orientale, per l'annullamento parziale del Piano regolatore del Porto di Catania approvato dal Comitato di gestione dell'Autorità portuale in data 29 ottobre 2025. Questo è solo uno dei diversi ricorsi contro il progetto del Porto che sono stati presentati, ed è quello al quale abbiamo contribuito come Comitato per la difesa e la salvaguardia della scogliera d'Armisi di Catania, di concerto con il Comitato per il parco Monte Pò - Vallone Acquicella.
Vi aggiorneremo sul percorso di questo ricorso nei prossimi mesi.
Vi segnaliamo intanto un articolo che chiarisce bene "i numeri" di questo progetto e le quantità di cemento che sono previste.
Vi invitiamo a leggerlo e diffonderlo (segue il link):
www.argocatania.it/2026/01/07/porto-di-catania-un-mare-di-cemento-ingiustificato-e-senza-regole/

Altri aggiornamenti sulle attività del Comitato seguiranno nelle prossime settimane. Continuiamo a
fare firmare la petizione ed a sostenere la causa di un mare libero e di un grande parco urbano lineare e costiero, che Catania merita (e non il cemento a mare).

Comitato per la difesa e la salvaguardia della Scogliera d'Armisi di Catania


12/18/2025, 13:54

Care firmatarie e cari firmatari,
come sapete ieri, presso la sede di Cittainsieme, si è tenuta l'assemblea pubblica del nostro Comitato.
E' stata un'occasione molto importante e partecipata, che ha consentito di raccontare la natura del progetto di piano regolatore del porto nella sua realtà. Hanno partecipato, oltre a tante cittadine e cittadini, i rappresentanti delle associazioni LIPU Catania, WWF Sicilia Nord Orientale, Volerelaluna Catania e Osservatorio per le politiche urbane e territoriali.
Grazie all'arch. Giovanni Leone è disponibile una registrazione a questo link: fb.watch/E2NUZ_jWaz/

La prossime tappe del Comitato si concentreranno su azioni di informazione e fruizione della Scogliera ma anche dell'area più complessiva che vogliamo diventi quel PARCO LINEARE COSTIERO URBANO, dal porto a piazza Europa, che darebbe a Catania possibilità di sviluppo e benessere, ambientale e sociale. Siamo inoltre impegnati nell'azione legale, con un ricorso che è il primo passo di un percorso più ampio di contestazione della legittimità degli atti sin qui prodotti intorno al progetto di piano regolatore del porto.

Vi informeremo di questi nuovi appuntamenti
Grazie a tutte e tutti coloro che hanno collaborato e partecipato all'incontro di ieri.
Continuiamo a diffondere la petizione ed a farla firmare!!!

COMITATO PER LA DIFESA E LA FRUIZIONE DELLA SCOGLIERA D'ARMISI DI CATANIA


12/16/2025, 07:37

Care firmatarie e cari firmatari,
Vi ricordiamo che domani, mercoledì 17 dicembre, alle ore 17,30, presso la sede di Cittainsieme, via Siena/piazzale Oscar Romero, si terrà l'assemblea pubblica promossa dal Comitato per la difesa e la fruizione della Scogliera d'Armisi di Catania. All'assemblea parteciperanno anche, tra le altre, l'Associazione Volerelaluna di Catania, Lipu di Catania, WWF Sicilia Nord Orientale e il Comitato di proposta per il parco territoriale Monte Po - Vallone Acquicella.
VI INVITIAMO A VENIRE, INTERVENIRE, DIFFONDERE LA NOTIZIA!!!
CONTINUIAMO LA NOSTRA RACCOLTA FIRME!!!
SIAMO OLTRE LE 3700 FIRME E SONO ANCORA MOLTE LE PERSONE CHE NON HANNO NOTIZIA DELLA NOSTRA INIZIATIVA A DIFESA DI CATANIA, DEL SUO MARE, DELLA SUA VIVIBILITA', DEL SUO FUTURO.

COMITATO PER LA DIFESA E LA FRUIZIONE DELLA SCOGLIERA D'ARMISI DI CATANIA



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