29/10/2026, 02:29
Care firmatarie e cari firmatari,
vi invitiamo a diffondere la notizia ed a partecipare all'evento che trovate in oggetto e di cui di seguito è presentato il programma. E' una tappa fondamentale del percorso per la difesa del nostro mare e della nostra città.
Segnaliamo poi un servizio giornalistico sulla situazione attuale: https://www.youtube.com/watch?v=KcEgRDJxGws
Vi ricordiamo infine che la raccolta firme si concluderà il 31 ottobre, ma la piattaforma per i messaggi resterà attiva e la nostra battaglia continuerà in modo ancor più convinto. Siamo lieti di annunciare inoltre che a breve comunicheremo la data di presentazione del nuovo documentario di Marco Pirrello su Scogliera e foce dell'Acquicella
Comitato per la difesa e la fruizione della Scogliera d'Armisi di Catania
Cittadinanza e partecipazione attiva: Catania oltre speculazione edilizia e turistica
Giornata di formazione e condivisione civica – CittàInsieme (Via Siena, 1 Catania)
19 novembre 2026
Catania e la sua area metropolitana sono sotto la pressione di potenti interessi speculativi. Catania è una delle città italiane che ha “consumato” più suolo pubblico; è in coda nelle classifiche per benessere urbano, verde pubblico, fruibilità delle coste, cura dei beni comuni.
Vogliamo un’altra città.
Una città in cui l’interesse privato sia normalmente conciliato con quello pubblico; in cui i diritti non siano a pagamento; in cui la fruizione dell’ambiente, della natura, del mare, sia garantita senza prevaricazioni; in cui la vita sia umana e le giovani generazioni, tutte, possano emanciparsi da modelli di vita sempre più degradati per abbracciare forme di cultura civile e democratica. Una città in cui la speculazione non vinca ed in cui i luoghi materiali e immateriali della cultura e della memoria non siano usati come miniere per “estrarre” benefici (non a caso si parla del fenomeno di “estrattivismo turistico”), ma siano considerati beni da tutelare, promuovere e condividere in un’ottica che non faccia della città storica una “colonia” da usare indiscriminatamente.
La Giornata di formazione e condivisione civica dal titolo “Cittadinanza e partecipazione attiva: Catania oltre speculazione edilizia e turistica”, promossa dal Comitato per la difesa e la fruizione della Scogliera d’Armisi e da CittàInsieme, insieme alle Associazioni ambientaliste e civiche del territorio, si terrà giovedì 19 novembre 2026 dalle ore 16,30. Questo momento di conoscenza e confronto vuole fornire un quadro sintetico degli strumenti normativi e culturali che oggi le “comunità patrimoniali” possono e debbono fare valere per le nuove proposte di promozione di un modello urbano di sviluppo reale e duraturo.
PROGRAMMA
Giornata di formazione e condivisione civica – Cittadinanza e partecipazione attiva: Catania oltre speculazione edilizia e turistica – 19 novembre 2026
CittàInsieme – Via Siena, 1
h. 16,30
Prima Sessione – Il quadro normativo da Faro a Napoli
Coordinano: Prof. Attilio Scuderi (Presidente del Comitato per la difesa e la fruizione della Scogliera d’Armisi di Catania) e Mirko Viola (Presidente del Movimento di Società Civile “CittàInsieme“)
Intervengono:
- Prof. Leandro Ventura (Direttore dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale – Ministero della Cultura) – Patrimonio immateriale: quadro normativo e strumenti delle convenzioni internazionali
- Dr.ssa Laura Cappugi (Dirigente Beni Culturali della Regione Siciliana – Direttrice del Centro Regionale per l’Inventario, la Catalogazione e la Documentazione) – Il REIS: i beni immateriali nel quadro normativo siciliano
- Prof.ssa Irene Falconieri (Docente di Antropologia del Patrimonio e del Turismo – Università di Catania) – Oltre lo sguardo turistico. Comunità patrimoniali, ricerca e trasformazioni urbane a Catania
- Dr. Fabio Fichera (Funzionario antropologo dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale – Ministero della Cultura) – Lo spirito di Napoli come strumento di partecipazione attiva
h. 17,45 – Coffee Break
h. 18,15 – Seconda sessione – Le esperienze per il futuro del territorio
Interventi programmati:
Ing. Giuseppe Rannisi (LIPU Catania, Orti della Susanna e Comitato Parco Monte Po - Vallone Acquicella)
Pietro Ciulla (Delegato WWF Sicilia)
Avv. Viola Sorbello (Legambiente Catania)
Dr.ssa Giusi Milazzo (SUNIA)
Ing. Mario Spampinato (Osservatorio per le politiche urbane e territoriali)
Prof.ssa Zaira Dato (Italia Nostra Catania)
Dr. Franco Russo (Volerelaluna Catania)
Respondent: Prof.ssa Annalisa Gualdani (Docente di Diritto dei beni e del patrimonio Ambientale e culturale – Università di Siena)
h. 19,00 – Presentazione del Manifesto di Catania “Per un regolamento dei diritti delle persone al patrimonio immateriale”
21/10/2026, 13:04
Comunicato stampa – Il caos delle regole: a data da destinarsi
Apprendiamo che in data 22 ottobre 2026 si sarebbe dovuto svolgere il sopralluogo per le operazioni di consegna dell’area della Scogliera d’Armisi all’Autorità di Sistema Portuale. Sempre dai soggetti interessati al provvedimento, apprendiamo inoltre che questo sopralluogo è stato sospeso “sine die” (a data da destinarsi) dalla stessa struttura della Regione Siciliana deputata a gestirlo; e ciò in conseguenza della risoluzione n.20 approvata all’unanimità in data 13 ottobre 2026 dalla Commissione Territorio e Ambiente dell’Assemblea Regionale Siciliana. Tale risoluzione, lo ricordiamo, ha pesantemente stigmatizzato l’operato dell’Autorità Portuale, nella persona del suo commissario “straordinario”, chiedendo l’avvio di un percorso di concertazione col territorio per una doverosa e incontrovertibile tutela delle aree di Armisi e Acquicella.
Ci pare che questa sia una notizia, sia pur interlocutoria, da accogliere positivamente e per la quale ringraziamo l’On. Giovanni Burtone, che si sta spendendo in modo puntuale e coraggioso a difesa del mare dei catanesi e contro un progetto che rischia di spezzare per sempre il rapporto tra la città storica e il suo mare.
Cogliamo l’occasione, in questa situazione di grave caos, per continuare a invitare l’Amministrazione del sindaco Trantino e il Consiglio comunale della città etnea a compiere un atto di resipiscenza e riconoscere che le scelte compiute, senza ascoltare minimamente le richieste di migliaia di catanesi, hanno sin qui dato man forte ad un provvedimento – il piano regolatore portuale – gravato da pesanti falle procedurali, e che sta percorrendo territori rischiosi ed inediti sul piano tanto giuridico quanto istituzionale, innescando conflitti che la città rischia di pagare a carissimo prezzo.
Noi continueremo a lavorare, senza sosta, con tutte le nostre energie, insieme alle tante associazioni che appoggiano questa e altre battaglie per l’ambiente e il futuro di Catania.
Comitato per la difesa e la fruizione della Scogliera d’Armisi di Catania
13/10/2026, 13:57
IL PORTO REGOLATORE DI CATANIA? LA REGIONE SICILIANA DICE NO!
COMUNICATO STAMPA
In data 13 ottobre 2026 la Commissione Territorio e Ambiente dell’Assemblea Regionale Siciliana, proponente l’Onorevole Giovanni Burtone, ha votato all’unanimità la risoluzione n. 20, che ha per titolo “Iniziative urgenti per la tutela e la fruizione pubblica della Scogliera d’Armisi e della Foce del Torrente Acquicella, nel porto di Catania, a seguito della sentenza dal TAR Catania del 14 luglio 2026”.
In questa risoluzione, forte ed unanime, la Commissione del Parlamento Siciliano censura in modo assoluto l’operato del commissario straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Orientale.
Richiamando la sentenza del TAR Catania che aveva sancito la nullità assoluta di potere dell’AdSP sulle aree della Scogliera dell’Armisi e della foce dell’Acquicella, ed evidenziando il valore incancellabile dell’iscrizione della Scogliera d’Armisi nel registro dei beni immateriali, della memoria e dell’identità siciliana da parte dell’Assessorato Regionale dei beni Culturali e dell’Identità Siciliana, la Commissione conclude così la risoluzione; impegnando Il Governo Regionale e per esso gli Assessorati regionali del Territorio e Ambiente e dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana:
“a ripristinare il principio di legalità e il rispetto dei provvedimenti emessi dall’Autorità giudiziaria amministrativa;
a convocare tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti al fine di promuovere, con riguardo alle aree oggetto della citata sentenza del TAR, procedure di programmazione partecipate e trasparenti che abbiano come obiettivo la tutela dei valori ambientali, naturali, naturalistici e paesaggistici irripetibili consentendone altresì la libera fruizione da parte dell’intera comunità e non di pochi privilegiati;
a valutare con la massima attenzione la proposta avanzata dalle associazioni ambientaliste e dai comitati civici di istituire un parco lineare costiero;
a provvedere ad emettere con carattere di urgenza i necessari provvedimenti di tutela della aree della Scogliera dell’Armisi e della foce del Fiume Acquicella volti ad evitare che, nelle more dell’avvio di nuove e legittime procedure di programmazione, i valori appena richiamati vengano irrimediabilmente compromessi o financo cancellati.”
Ci pare che non possano esserci più dubbi sull’urgenza di un intervento di tutti i livelli istituzionali deputati a garantire che sul Piano regolatore Portuale e sul destino della città di Catania che ad esso è connesso si apra una fase di dibattito e approfondite verifiche, anche ma non solo giudiziarie, perché venga scongiurato uno scempio che Catania e la Sicilia non possono permettersi; e riparta finalmente da qui un’idea nuova e vincente di vero sviluppo e duraturo benessere civile, sociale, e ambientale della nostra città.
Comitato per la difesa e la fruizione della Scogliera d’Armisi di Catania
01/10/2026, 13:01
COMUNICATO STAMPA – 1 ottobre 2026
Leggere e capire le carte
Registriamo con interesse la dichiarazione del dr. Di Sarcina, commissario dell’Autorità di Sistema Portuale di Catania, il quale afferma, rispondendo a un’intervista in data 29 settembre 2026: “Occorre precisare che la delibera (n.b.: di suo pugno, con la quale si rinnovano gli atti del Piano regolatore portuale bloccato dal TAR Catania) è un atto consequenziale alla sentenza del Tar (sic), dunque dovuto e necessario. Esprimiamo viva soddisfazione che cittadini e associazioni si rechino sui luoghi, così potranno personalmente constatare che la Scogliera d’Armisi non riguarda la pianificazione portuale, ma si sviluppa in aree diverse e limitrofe. Basta un po’ di buona volontà e leggere i documenti – conclude – per trovare tutte le risposte alle domande e curiosità.”
Ci pare che queste affermazioni si commentino da sole.
Ci pare che denotino una spiccata attenzione verso la comunità patrimoniale e di eredità che ha fatto sì che la Scogliera d’Armisi – sui cui limiti il dr. Di Sarcina ci pare avere alcune difficoltà di piena collocazione – fosse dichiarata “luogo dell’identità e della memoria” di Catania.
Ci limitiamo ad aggiungere che sarebbe stato utile che l’Autorità portuale avesse letto con attenzione, nel corso di questi anni, i rilievi di Ministero, Soprintendenza e Assessorato Regionale, oltre che le note delle associazioni ambientaliste e civiche ai documenti di programmazione frettolosamente approntati dall’istituzione che dirige.
Se così avesse fatto, anche lui avrebbe aiutato l’istituzione (la cui direzione si avvia a lasciare) ad effettuare una programmazione legittima, valida e sintonica con le norme vigenti di programmazione oltre che le esigenze ambientali, culturali e sociali della città di Catania.
Auspichiamo che la lettura dei prossimi atti legali che interesseranno la nefasta programmazione svolta sotto la direzione del Di Sarcina possano aiutarlo a meglio comprendere la natura della questione su cui, così succintamente, senza confronto alcuno, oggi discetta, con indubbia buona volontà.
Comitato per la difesa e la fruizione della Scogliera d’Armisi di Catania, Wwf Sicilia nord orientale, LIPU Catania, Osservatorio per le politiche urbane e territoriali, Sunia provinciale di Catania, Memoria e futuro, Udi Catania, Volerelaluna, Cittainsieme, Legambiente Catania, La città felice.
28/09/2026, 14:45
Comunicato Stampa
FACCIAMO FINTA CHE NON È SUCCESSO NIENTE?
Tamquam non esset, dicevano i latini. Cioè, come se non fosse successo nulla, come se il Tribunale Amministrativo non si fosse pronunciato, la legge non valesse per tutti e non avesse regole chiare; come se non ci fosse una petizione di oltre 5000 cittadini e la Scogliera d'Armisi non fosse stata dichiarata dall'Assessorato Regionale Luogo dell'identità e della memoria di Catania.
Chiuso nella sua torre d'avorio, il dr. Di Sarcina Francesco, commissario fino al prossimo 30 novembre dell'Autorità di Sistema Portuale della Sicilia orientale, pratica la via breve, e per noi illegittima, ed emana la Delibera di Comitato di Gestione n. 10 del 23/09/2026 (firmata in solitaria da lui stesso...). In questa delibera egli sostiene con se stesso la tesi della "conservazione degli atti"; ovvero riutilizza i vecchi pareri e la VAS del 2025 e procede nel progetto di Piano Regolatore Portuale, che prevede la distruzione a nord della Scogliera d'Armisi e a sud della foce dell'Acquicella (oltre a milioni di metri cubi di nuove edificazioni e di cemento di cui né la città né il Porto di Catania hanno bisogno).
Va da sé che impugneremo e denunceremo in ogni sede questo provvedimento (abnorme, dannoso e sbagliato tanto quanto tristemente prevedibile).
Ma a questo punto sono il Sindaco, l'amministrazione e il Consiglio Comunale di Catania a dover fare uno scatto d'orgoglio.
Che si convochi tempestivamente un consiglio comunale straordinario per riesaminare il piano regolatore portuale e si applichino tutti gli strumenti di autonoma e legittima gestione del territorio che la città di Catania si aspetta e merita. Non può essere un uomo solo, e in scadenza, a decidere le sorti future della città.
Se il Sindaco e la sua Amministrazione non fanno questo, non è più credibile che si ergano a difensori della città.
Facciamo appello a tutta la città, alle sue forze politiche, sociali e culturali, perché si scongiuri uno scempio giuridico e ambientale e si apra finalmente una stagione di difesa e salvaguardia del nostro mare e di tutto l'ambiente urbano.
Per questo CONVOCHIAMO UNA CONFERENZA STAMPA PUBBLICA MARTEDÌ 29 SETTEMBRE ALLE ORE 10 AL PASSIATORE DI CATANIA.
TUTTE LE CITTADINE E I CITTADINI SONO INVITATE/I.
ADESSO BASTA. FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE!!!
FIRME
Comitato per la difesa e la fruizione della Scogliera d’Armisi di Catania – WWF Sicilia Nord-orientale – LIPU Catania - Osservatorio Politiche Urbane e Territoriali – CittàInsieme – Italia Nostra – Legambiente Catania – Memoria e Futuro – Comitato Popolare Antico Corso – Volerelaluna – Comitato per il Parco Monte Po-Vallone Acquicella – Comitato Parco Orti della Susanna – SUNIA provinciale di Catania – GovernoDiLei Catania – Catania non dà più le spalle al mare – Rivista Le Siciliane – Associazione L’Eco de Le Siciliane – Gruppo Futura Timpa Leucatia – Catania Risorge – OPC (Osservatorio Programmatico Catania) – La Città Felice – USB Catania – Coro Scatenato Helin Bolek
Per ulteriori adesioni inviare mail a: comitatoarmisi@gmail.com
27/09/2026, 01:09
Care amiche e cari amici, firmatarie e firmatari della petizione per la Scogliera d'Armisi di Catania,
avete ricevuto nella giornata di ieri, 26 settembre, la comunicazione della conferenza stampa pubblica che si terrà MARTEDI' 29 SETTEMBRE ALLE 10 AL PASSIATORE, VICINO L'AREA BALNEARE.
Come avete capito l'Autorità portuale ha compiuto una scelta dalla quale era stata diffidata da chi aveva fatto ricorso al Tar (vincendolo lo scorso luglio).
L'Autorità portuale ha deciso di fare ripartire il procedimento del piano regolatore, con la cementificazione della Scogliera e dell'Acquicella, da dove si era interrotto, invece che prendere atto della sentenza del Tribunale e riavviare l'intera procedura che era stata dichiarata nulla, come in tantissimi ritengono sia GIUSTO, DOVEROSO E NECESSARIO.
Non siamo purtroppo sorpresi da questa scelta.
L'avevamo annunciata come possibile e messa in conto; le contromisure sono già in atto.
Come sapete abbiamo detto sempre che la strada per la definitiva salvaguardia della Scogliera è ancora lunga, nonostante i successi e la grande mobilitazione di migliaia di cittadine e cittadini.
QUESTO PROVVEDIMENTO COSTITUISCE DUNQUE UN RISCHIO OGGETTIVO PER IL LUOGO DELL'IDENTITA' E DELLA MEMORIA DELLA CITTA' CHE AMIAMO: LA SCOGLIERA D'ARMISI!
PROPRIO PER QUESTO CHIEDIAMO A TUTTE/I VOI DI PARTECIPARE ALLA MANIFESTAZIONE DI MARTEDI'.
IN QUESTO MOMENTO E' FONDAMENTALE ESSERCI, FARCI VEDERE E SENTIRE, DALLA CITTA' E DALLA POLITICA.
VI CHIEDIAMO QUINDI DI VENIRE, FARE VENIRE, MOBILITARE TUTTE LE PERSONE CHE POTRANNO ESSERCI!!!
Sappiamo che il preavviso non è molto, ma la nostra Scogliera merita questo e altro.
A martedì, quindi!
E continuiamo con ancor più energia a firmare e fare firmare la petizione e la candidatura al FAI!!!
Comitato per la difesa e la fruizione della Scogliera d'Armisi di Catania
26/09/2026, 07:45
Comunicato Stampa
FACCIAMO FINTA CHE NON È SUCCESSO NIENTE?
Tamquam non esset, dicevano i latini. Cioè, come se non fosse successo nulla, come se il Tribunale Amministrativo non si fosse pronunciato, la legge non valesse per tutti e non avesse regole chiare; come se non ci fosse una petizione di oltre 5000 cittadini e la Scogliera d'Armisi non fosse stata dichiarata dall'Assessorato Regionale Luogo dell'identità e della memoria di Catania.
Chiuso nella sua torre d'avorio, il dr. Di Sarcina Francesco, commissario fino al prossimo 30 novembre dell'Autorità di Sistema Portuale della Sicilia orientale, pratica la via breve, e per noi illegittima, ed emana la Delibera di Comitato di Gestione n. 10 del 23/09/2026 (firmata in solitaria da lui stesso...). In questa delibera egli sostiene con se stesso la tesi della "conservazione degli atti"; ovvero riutilizza i vecchi pareri e la VAS del 2025 e procede nel progetto di Piano Regolatore Portuale, che prevede la distruzione a nord della Scogliera d'Armisi e a sud della foce dell'Acquicella (oltre a milioni di metri cubi di nuove edificazioni e di cemento di cui né la città né il Porto di Catania hanno bisogno).
Va da sé che impugneremo e denunceremo in ogni sede questo provvedimento (abnorme, dannoso e sbagliato tanto quanto tristemente prevedibile).
Ma a questo punto sono il Sindaco, l'amministrazione e il Consiglio Comunale di Catania a dover fare uno scatto d'orgoglio.
Che si convochi tempestivamente un consiglio comunale straordinario per riesaminare il piano regolatore portuale e si applichino tutti gli strumenti di autonoma e legittima gestione del territorio che la città di Catania si aspetta e merita. Non può essere un uomo solo, e in scadenza, a decidere le sorti future della città.
Se il Sindaco e la sua Amministrazione non fanno questo, non è più credibile che si ergano a difensori della città.
Facciamo appello a tutta la città, alle sue forze politiche, sociali e culturali, perché si scongiuri uno scempio giuridico e ambientale e si apra finalmente una stagione di difesa e salvaguardia del nostro mare e di tutto l'ambiente urbano.
Per questo CONVOCHIAMO UNA CONFERENZA STAMPA PUBBLICA MARTEDÌ 29 SETTEMBRE ALLE ORE 10 AL PASSIATORE DI CATANIA.
TUTTE LE CITTADINE E I CITTADINI SONO INVITATE/I.
ADESSO BASTA. FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE!!!
FIRME
Comitato per la difesa e la fruizione della Scogliera d’Armisi di Catania – WWF Sicilia Nord-orientale – LIPU Catania - Osservatorio Politiche Urbane e Territoriali – CittàInsieme – Italia Nostra – Legambiente Catania – Memoria e Futuro – Comitato Popolare Antico Corso – Volerelaluna – Comitato per il Parco Monte Po-Vallone Acquicella – Comitato Parco Orti della Susanna – SUNIA provinciale di Catania – GovernoDiLei Catania – Catania non dà più le spalle al mare – Rivista Le Siciliane – Associazione L’Eco de Le Siciliane – Gruppo Futura Timpa Leucatia
Per ulteriori adesioni inviare mail a: comitatoarmisi@gmail.com
24/09/2026, 10:08
COMUNICATO STAMPA
In data 24 settembre 2026, presso la Sede dell’Episcopio, l’Arcivescovo di Catania Monsignor Renna ha incontrato una rappresentanza di comitati civici e associazioni ambientaliste, dando seguito alla richiesta di incontro formulata dal Presidente del Comitato per la difesa e la fruizione della Scogliera d’Armisi di Catania.
Oltre al prof. Attilio Scuderi, per il Comitato, erano presenti la dr.ssa Patrizia Mauro (WWF Sicilia Nord-orientale), l’ing. Giuseppe Rannisi (LIPU Catania) e l’ing. Mario Spampinato (Osservatorio Politiche Urbane e Territoriali).
In un clima di grande cordialità e di comune sentire, le associazioni hanno presentato le ragioni delle vertenze ambientali relative alle ipotesi di Piano Regolatore Portuale, e più in generale al rapporto tra mare, aree verdi e città. Vi è stato modo di presentare le attività e le prossime scadenze di tali vertenze, sempre più sentite dalla cittadinanza catanese, e si è concordato di continuare il confronto per il bene della città, del suo mare e del suo ambiente.
Comitato per la difesa e la fruizione della Scogliera d’Armisi di Catania – WWF Sicilia Nord-orientale – LIPU Catania - Osservatorio Politiche Urbane e Territoriali
22/09/2026, 05:04
Care firmatarie e cari firmatari,
alcune informazioni da condividere:
1) Segnaliamo questa video-intervista sulla nostra battaglia, da guardare e diffondere:
https://www.youtube.com/live/AYK9VHuZLDg?si=KGSCBR1-QkN-NaGK
2) La Scogliera d'Armisi inizia a interessare anche la ricerca scientifica e accademica.
Nel prossimo convegno dei Territorialisti che si terrà a Cagliari il prossimo 25-26 settembre verrà presentata una relazione che ha proprio al centro la nostra storia come esempio di difesa di una comunità di eredità e memoria. Segnalo titolo e programma del convegno.
"Estrattivismo marittimo e comunità di eredità: la scogliera d’Armisi a Catania come
spazio di cittadinanza attiva e partecipazione democratica."
https://www.societadeiterritorialisti.it/2026/07/12/6789/
3) La raccolta firme della petizione si concluderà il prossimo 31 ottobre.
Continuiamo a votare e fare votare fino ad allora!!!
Utilizzeremo comunque ancora la mailing list per le comunicazioni tra noi.
Vi ricordo che è ancora aperto il voto per il FAI!!!
Appena possibile comunicheremo la data della presentazione del documentario "Il mare minore" di Marco Pirrello. Sarà un'occasione preziosa per fare il punto sulla nostra battaglia.
Altre iniziative in programmazione saranno comunicate a breve
Comitato per la difesa e la fruizione della Scogliera d'Armisi di Catania
18/09/2026, 06:01
COMUNICATO STAMPA – 18 SETTEMBRE 2026
È notizia di oggi che la Procura della Repubblica di Catania ha messo sotto sequestro l’area della Scogliera del Caito, tra Porto e piazza Europa, per indagare sulla provenienza di un’imponente mole di scarti edili follemente sversati in quel tratto di costa e ora messi a nudo dal ciclone Harry.
Si pone con forza alla ribalta la necessità da un lato della ricerca delle responsabilità di chi ha eventualmente alterato ed usato impropriamente e senza gli adeguati permessi la nostra costa lavica (e questo è compito della Magistratura), insieme alla rapida bonifica dell’area interessata; dall’altro lato di una serie di azioni incisive da parte dell’Amministrazione comunale per la pianificazione dell’uso della costa e della sua fruizione pubblica.
Per tale ragione, il Comitato per la Difesa e la Fruizione della Scogliera d’Armisi ribadisce la necessità che, oltre al PUDM (Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo, di cui alla l.r. 15/2005), rispetto al quale l’Amministrazione della città è ancora inadempiente, il Comune di Catania si doti di un progetto (in base al quale sottoscrivere accordi decisivi con RFI e ricercare i finanziamenti adatti alla realizzazione) almeno relativo ad uno stralcio per il tratto di costa dal Porto a piazza Europa.
Non è più rinviabile un progetto che preveda gli accessi e le leggere e adeguate sistemazioni per rendere la scogliera e il suo mare pienamente fruibili (da catanesi e da turisti); un progetto moderno e sostenibile, che non alteri i caratteri di questo particolare e prezioso ambiente, e che preveda la cessione al Comune delle aree ferroviarie dismesse, affinché si ampli l’area di fruizione e possano essere locate le leggere attrezzature di supporto ad essa.
Lanciamo dunque un appello, all’Amministrazione ed alle forze politiche della città: è giunto il momento di operare veramente, senza indugi né tentennamenti, in sintonia con le richieste del consiglio comunale, per la creazione di quel Parco Urbano Lineare Costiero delle lave e delle acque che la cittadinanza catanese attende e chiede con forza e che può essere vera fonte di sviluppo e benessere per la nostra comunità.
Comitato per la difesa e la fruizione della Scogliera d’Armisi di Catania