• Petizione ancora attiva - Alziamo il velo sulle trattative Europee: nessun risultato, si continua sulla stessa strada.

    at 27 Apr 2020 19:14

    Care e cari,
    avete firmato questa mentre è evidente che dovremo fronteggiare questo virus per un tempo lungo e che nulla sarà come prima per lo shock economico e produttivo che già investe il nostro paese e travolge la vita delle persone. Avete colto quindi la importanza della proposta, che si muove in ambito economico, ma che sottende sia un giudizio sul passato che una richiesta di cambio di paradigma economico e sociale per il futuro.
    Il virus è apparentemente una causa “esterna” alla volontà e all’agire umano, ma se approfondiamo la sua origine, il fenomeno della zoonosi, capiamo che la casualità è solo parziale, in realtà il suo apparire è legato profondamente all’attuale funzionamento economico e sociale, al rapporto che il neoliberismo ha con la natura, al suo modo privilegiato di organizzare agricoltura, allevamento del bestiame intensivo e per il massimo profitto. Il virus ha anche evidenziato la totale incapacità delle strutture esistenti a fronteggiare sia la epidemia che le sue conseguenze economiche e sociali. I sistemi sanitari organizzati secondo le politiche neoliberiste (più mercato e meno stato) hanno mostrato i loro limiti La Lombardia è l’esempio di questo fallimento; è il luogo, dove con più violenza e irresponsabilità colpevole la classe politica ha indebolito il welfare, il sistema sanitario tagliando personale, posti letto, azzerando i servizi territoriali di prevenzione tentando di marginalizzare la rete capillare dei medici di base e spalancando le porte alla sanità privata, convenzionata e non, alle assicurazioni integrative .Il risultato della Lombardia nel fronteggiare il Covid 19 è che ha già superato in decessi il numero di civili morti durante la seconda guerra mondiale.
    So che il testo di questa petizione nella sua stringatezza e sinteticità non dà conto della corposa critica che i femminismi hanno fatto alla società patriarcale e capitalista e anche non nomina obiettivi strategici quali un altro tipo di rapporti economici e umani, non più segnati dalle discriminazioni di genere e di classe e dalla follia estrattivista, distruttiva del pianeta. Ma tutto questo sarà impossibile per lungo tempo, se non ci mobiliteremo per ottenere grandi risorse economiche a fondo perduto. Questo è il passaggio dirimente a cui chiama la petizione; il modo con cui si ottengono le enormi risorse necessarie per la sanità e la ricostruzione sociale è fondante della rottura con il passato e del cambio di paradigma per il futuro.
    Ora è il momento per occuparci di questo, che diventiamo esperti, che sappiamo cosa c’è in gioco, quale è il vero risultato delle trattative per non farci ingannare e prendere in giro. Il fatto che la nostra proposta sia stata fatta in modo analogo da 101 prestigiosi economisti e che converga nella sostanza con quella avanzata da Sanchez, capo del Governo spagnolo cui partecipano i nostri compagni di Unidas Podemos ci conferma che è sensata, precisa e attuabile, ma non è ancora entrata prepotentemente in campo, anzi vediamo che il ridicolo gioco delle parti del Governo Conte e della destra italiana e anche la incapacità della stampa italiana di riportare la sostanza delle cose ostacola il suo emergere.
    I risultati del vertice del 23 sono un disastro, fatti passare come un grande risultato dal PD e dai 5 Stelle . Le risorse che noi chiediamo con la petizione devono essere consistenti (e invece si parla al massimo di 540 miliardi fra Bei, Sure e Mes, all’Italia arriverà molto meno di quanto ora impegna il Governo per la emergenza), non devono fare debito, ( e invece dovranno essere restituite e aumenteranno il debito e il deficit ), devono essere date urgentemente , e invece il governo italiano ha accettato che tutto si discuta e si decida con i Recovery Fund nel bilancio del prossimo anno. Per non parlare di Fratelli d’Italia e della Lega, che in Europa hanno dovuto votare la mozione dei Comunisti e delle sinistre del Gue, perché i loro gruppi di appartenenza nel parlamento europeo sono fortemente contrari alla nostra proposta.
    Vogliamo che la BCE metta a disposizione una grande massa monetaria a partire dai 1050 miliardi annunciati, stampi moneta e la dia come titoli a cento anni a un Fondo Europeo per finanziare a tasso zero i servizi sanitari pubblici e altri servizi pubblici necessari alla ricostruzione del paese, alla riconversione ambientale e produttiva, alla garanzia di lavoro e reddito
    E’ necessario che questo nostro discorso esca dai circuiti ristretti e diventi il più possibile popolare e di massa. Vi chiedo di impegnarvi a farlo, a far conoscere e firmare la petizione nella cerchia dei vostri rapporti politici e sociali, organizzando eventi e momenti di dibattito a distanza. Non abbiamo tanto tempo!!

    Giovanna Capelli Responsabile Europa Partito della Sinistra Europea PRC

    Video del 27/4/20
    www.facebook.com/paoloferreroPrc/videos/769503796914721/

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