Wir wollen endlich die vom Autonomiestatut garantierten politischen Mitbestimmungsrechte anwenden

La petizione va a
Südtiroler Landtag

876 Firme

La petizione è stata respinta

876 Firme

La petizione è stata respinta

  1. Iniziato settembre 2025
  2. Raccolta voti terminata
  3. Presentata
  4. Dialogo
  5. Concluso

Novità

18/06/2026, 14:31

Ciò che è accaduto in Consiglio provinciale nella settimana dell'11 giugno ha messo ancora più in evidenza la necessità di rinnovare la politica in Alto Adige dalle fondamenta. Questo può avvenire solo insieme ai cittadini. Altrimenti si va nella direzione opposta. Anche per questo motivo è necessario spianare la strada alla democrazia diretta per rendere praticabile un diritto fondamentale già esistente: i cittadini devono poter plasmare la propria democrazia. Ciò sarà possibile con le prossime elezioni provinciali.
La democrazia in Alto Adige versa in uno stato deplorevole.

  • Ai cittadini viene negato un diritto politico sancito dalla Costituzione e dallo Statuto di Autonomia;
  • non esiste separazione dei poteri tra legislativo ed esecutivo – quasi un terzo del Consiglio provinciale è composto da membri della Giunta provinciale;
  • la Giunta provinciale eletta rappresenta poco più della metà delle persone (143.534 = 51%) che hanno partecipato alle elezioni provinciali (290.299). Tuttavia, rispetto alla popolazione avente diritto di voto nel suo complesso, rappresenta solo una piccola parte: non più del 33,4% dei 429.841 aventi diritto di voto;
  • i partiti di governo votano in Consiglio provinciale in modo incostituzionale (art. 67 della Costituzione) sotto la disciplina di partito;
  • viene negata l’introduzione del voto trasversale alle liste
  • così come il voto per corrispondenza e il sostegno online alle iniziative popolari;
  • a seconda delle necessità, viene violata l’autonomia dei comuni;
  • e altro ancora.

Ancora una volta l’SVP ha confermato ciò che pratica in modo incostituzionale da un quarto di secolo: impedisce ai cittadini di esercitare il diritto di partecipazione loro garantito dallo Statuto di Autonomia. Con l’appoggio di un solo voto, i due disegni di legge presentati da otto partiti nel Consiglio provinciale elaborati dall’associazione Iniziativa per più democrazia OdV sono stati respinti dalla maggioranza di governo con l'apporto di un voto venuto dell'opposizione (Widmann).
Un sentito ringraziamento va ai partiti che hanno sostenuto l'Iniziativa: TK, SF, Verdi, Die Freiheitlichen, PD/DP, JWA, Noi Cittadini, Gruppo Libero e Vita per la loro posizione coerente sulla questione democratica, al di là di tutte le differenze sulle singole questioni concrete.
 
Questa stretta maggioranza contro i due disegni di legge si è potuta concretizzare solo con la menzogna e l'inganno.

  • I due consiglieri di Fratelli d'Italia, respingendo i due disegni di legge, hanno tradito l'impegno preso con i cittadini nel 2023, prima delle ultime elezioni provinciali. Insieme ad altri otto partiti, si erano infatti impegnati ad approvarli dopo le elezioni.
  • La bocciatura dei disegni di legge è avvenuta senza alcuna motivazione oggettiva e la maggioranza di governo ha giustificato la propria scelta con la menzogna secondo cui disporremmo già di diritti di partecipazione ben praticabili. Da quando, con la riforma dell’autonomia del 2001, ai cittadini spettano tutti gli strumenti di democrazia diretta, non si è tenuta una sola votazione referendaria valida in Alto Adige (ad eccezione dei referendum confermativi del 2014 e del 2022, poiché lo Statuto di Autonomia ne garantisce l’applicazione con regole stabilite da Parlamento italiano: senza quorum di partecipazione e con una soglia di accesso accettabile.

 
Solo i cittadini possono ora creare una democrazia forte e autentica: con un voto a favore di diritti di codecisione praticabili alle elezioni provinciali del 2028.
 
L'Iniziativa per più democrazia OdV farà ora tutto il possibile affinché alle prossime elezioni si formi una maggioranza diversa da quella attuale che rappresenti le aspettative della maggioranza della popolazione in materia di democrazia* e che sia disposta a plasmare la democrazia di conseguenza. Infatti, con la sua concezione della democrazia e di come la determina e pratica, l'attuale maggioranza di governo tradisce le aspettative della maggioranza della popolazione verso la democrazia.* Essa mina la fiducia nella democrazia e nelle istituzioni.
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*- Nel 2009, nel primo referendum propositivo provinciale, l'83,1% dei votanti si è espresso a favore della «Legge migliore sulla democrazia diretta», ovvero 114.884 cittadini!
- In due referendum confermativi (2014 e 2022), una chiara maggioranza dei votanti si è espressa contro la limitazione dei diritti di partecipazione e ha annullato la decisione della maggioranza del Consiglio provinciale.
- In un sondaggio dell'ASTAT del 2022, pubblicato nel dicembre 2022, n. 74, oltre il 70% degli intervistati ha dichiarato che i referendum sono per loro importanti almeno quanto le elezioni, mentre l'11% ha addirittura affermato che sono più importanti.
- A livello europeo, l'aspirazione della popolazione di disporre di diritti di codecisione efficaci e facilmente praticabili è espressa da una percentuale compresa tra il 70 e l'80% degli intervistati.


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