Regione: Lombardia

Fermiamo l'autonomia differenziata in Lombardia! Insieme possiamo, diversi e unite/i

La petizione va a
Consiglio regionale della Lombardia

1.676 Firme

Raccolta voti terminata

1.676 Firme

Raccolta voti terminata

  1. Iniziato maggio 2025
  2. Raccolta voti terminata
  3. Presentata il 16/12/2025
  4. Dialogo con il destinatario
  5. Decisione

Novità

19/06/2026, 11:56

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Buon pomeriggio,
la petizione viene esaminata dal ricevente; non abbiamo ancora una data di convocazione.
A presto ulteriori aggiornamenti.
Intanto, inviamo ai consiglieri e alle consigliere questo aggiornamento:

Gentili Consiglieri/e,
facendo seguito al nostro incontro di dicembre, durante il quale presentammo la petizione con cui chiedevamo alla regione Lombardia di non intraprendere azioni per attuare l’Autonomia Differenziata, vi informiamo che l’Assemblea “La nostra lotta, le nostre lotte”, svoltasi a Napoli lo scorso 6 giugno, oltre ad essere stata molto partecipata, è giunta a conclusioni politiche significative, che implicherebbero un vostro attivo coinvolgimento nelle iniziative da intraprendere per contrastare il progetto del Governo. Progetto che sta marciando spedito – ad onta della sentenza 192/24 della Consulta - verso la realizzazione dell’autonomia differenziata: 4 preintese con Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria, che prevedono il passaggio alla potestà legislativa di 4 materie “non Lep” (professioni, protezione civile, previdenza complementare e integrativa, coordinamento della finanza pubblica in ambito sanitario) e l’AS 1623 sulla determinazione dei Lep.
 
Nelle conclusioni dell’assemblea (che alleghiamo) è stata evidenziata la particolare importanza di: “sollecitare le Regioni a maggioranza PD, M5S e AVS, affinché si preparino tempestivamente ad impugnare le Intese, predisponendo e pubblicizzando - ancor prima della conclusione dell’iter di approvazione - i testi dei ricorsi da formalizzare poi in via diretta alla Corte costituzionale. Sia perché il governo abbia contezza che alla propria arbitraria accelerazione si risponderà in maniera immediata ed efficace. Sia perché i cittadini e le cittadine possano condividere, arricchire e discutere le ragioni e le modalità di difesa dei propri diritti”.
 
L’Assemblea ha ritenuto opportuno “chiedere ai Consiglieri/e di opposizione delle Regioni che hanno avviato le Intese di usare tutti i mezzi istituzionali per bloccare l’iter delle Intese stesse, quando arriveranno nei Consigli”. Inoltre, di “chiedere ai consiglieri/e sia comunali che regionali del Pd, del Movimento 5 stelle e di AVS di proporre risoluzioni o ordini del giorno, come quella presentata al comune di Firenze (mozione Palagi, in allegato, adattabile anche per le Regioni, che naturalmente potrete rivedere secondo le vostre necessità), per schierare Comuni e Regioni contro il neo-centralismo regionale, che si accentuerà con l’AD, facendosi promotori di incontri sulle quattro materie oggetto delle Intese preliminari e sull’Autonomia Differenziata in generale”.
 
È evidente che un programma così ambizioso e incisivo preveda non solo una strettissima collaborazione tra movimenti ed istituzioni, ma anche la partecipazione capillare delle forze politiche, sia a livello nazionale che locale. Da questo punto di vista chiediamo la vostra collaborazione sia per tenere viva presso i vostri gruppi parlamentari la lotta che stiamo intraprendendo, sia per sollecitare il vostro partito/movimento e tutte le sue strutture periferiche affinché si inneschi un processo virtuoso di coinvolgimento a tutti i livelli. Istituzioni e piazza, in questa delicata fase, devono procedere coese e convergenti.
 
Il ministro Calderoli, sordo a tutte le osservazioni e contestazioni che sono emerse ed emergono nelle audizioni, proclama di voler portare in Aula le Intese preliminari addirittura entro il 13 luglio. Non sono quindi ulteriormente procrastinabili iniziative specifiche e incisive, confermando per la nostra parte impegno e determinazione per ostacolare e fermare il progetto del Governo e del ministro degli Affari Regionali.
 
Attendiamo con fiducia una vostra cortese risposta
Marina Boscaino
Portavoce dei Comitati e del Tavolo No Ad


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