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Petizione indirizzata a: PRESIDENTE della REPUBBLICA Sergio MATTARELLA
Per una giustizia che sappia riconoscere il diritto alla difesa e il fattore umano
Mario Roggero è un commerciante che, all'età di oltre settant'anni, ha vissuto uno degli incubi peggiori che possano colpire una persona.
Tre rapinatori armati e con il volto coperto hanno fatto irruzione nel suo negozio. Sua figlia è stata immobilizzata con fascette e minacciata con una pistola. Sua moglie ha subito la minaccia di un coltello alla gola. In pochi istanti, la sua famiglia è stata esposta a un gravissimo pericolo all'interno della propria attività.
Terminata la rapina, Mario Roggero ha reagito in uno stato di enorme shock, paura e tensione emotiva. Per quei fatti è stato condannato a quattordici anni di reclusione.
Pur nel pieno rispetto delle decisioni della magistratura, riteniamo che questo caso imponga una riflessione più ampia.
Gli articoli 52 e 55 del Codice Penale disciplinano la legittima difesa e l'eccesso colposo, riconoscendo che chi agisce in una situazione di gravissimo pericolo può trovarsi in una condizione psicologica eccezionale, nella quale non è sempre possibile mantenere lucidità e autocontrollo assoluti.
Una società liberale deve certamente tutelare la vita umana, ma deve anche riconoscere il diritto dei cittadini onesti a difendere sé stessi, i propri familiari e la propria proprietà quando vengono aggrediti dalla criminalità.
La grazia non cancella quanto accaduto e non rappresenta una giustificazione della violenza. È invece uno strumento previsto dalla Costituzione per consentire al Presidente della Repubblica di valutare casi eccezionali nei quali ragioni di umanità, equità e proporzionalità consigliano un atto di clemenza.
Per questi motivi chiediamo al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di concedere la grazia a Mario Roggero.
Crediamo che uno Stato liberale debba stare dalla parte dei cittadini onesti che subiscono una violenza e che la giustizia debba sempre saper tenere conto non solo della legge, ma anche del contesto umano in cui determinati fatti maturano.
Se condividi questi principi di libertà, responsabilità individuale e diritto alla difesa, firma questa petizione e aiutaci a far arrivare questa richiesta al Presidente della Repubblica.
Motivazioni:
⚖️ GRAZIA PER MARIO ROGGERO
Questa non è una battaglia contro la magistratura.
È una battaglia per una giustizia che sappia essere anche umana, proporzionata e consapevole dei limiti dell'uomo quando viene travolto da eventi eccezionali.
Il caso di Mario Roggero è diverso da quello di Enzo Tortora. Ma una lezione ci unisce: in uno Stato liberale la giustizia non è intoccabile. Può essere discussa, migliorata e, nei casi previsti dalla Costituzione, può trovare spazio anche la clemenza.
Per questo chiediamo al Presidente della Repubblica un atto di grazia.
Non per negare la legge, ma per affermare un principio fondamentale: lo Stato deve saper distinguere un criminale da un cittadino onesto che, dopo aver visto la propria famiglia sotto la minaccia delle armi, ha reagito in una situazione estrema.
Se anche tu credi in una giustizia giusta, umana e liberale, firma la petizione e condividila.
Dati della petizione
Petizione avviata:
16/07/2026
La raccolta termina:
15/01/2027
Regione:
Italia
Categorie:
Diritti civili
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