Region: Lombardy

Fermiamo l'autonomia differenziata in Lombardia! Insieme possiamo, diversi e unite/i

Petition is addressed to
Consiglio regionale della Lombardia

1,676 Signatures

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  1. Launched May 2025
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  3. Submitted on 16 Dec 2025
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  5. Decision

Petition addressed to: Consiglio regionale della Lombardia

La Petizione popolare è indirizzata al Presidente del Consiglio regionale (di seguito vedi il link al suo testo integrale) e chiede ai nostri Rappresentanti di impegnarsi all’adozione di un Atto di indirizzo diretto a interrompere il percorso per ottenere ulteriori competenze legislative e amministrative in autonomia differenziata.

Si tratta delle richieste di 20 su 23 materie e di competenze legislative e amministrative che la Lombardia ha avviato nel 2018 e che dal luglio del 2024 ha confermato, avviando trattative con il Ministero degli Affari regionali per acquisire "subito" otto materie sulle venti già richieste: sanità e ambiente, per le quali sarebbero state indicate le funzioni che non attengono a diritti sociali e civili e che non implicano la pre-definizione dei LEP (Livelli Essenziali delle Prestazioni), oltre a sei materie cosiddette "non LEP", ossia: commercio con l’estero, previdenza complementare, professioni, protezione civile, rapporti internazionali e con l'UE, coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario. 
 
Ma perché una Petizione?

  • per chiedere un'informazione adeguata sui contenuti e lo stato delle richieste regionali;
  • la legge Calderoli (n. 86/2024) necessita di una profonda revisione e integrazione a seguito della pubblicazione delle motivazioni della sentenza della Consulta n. 192/2024 del 3 dicembre 2024, rendendosi necessario l'abbandono del modello di regionalismo competitivo che ha caratterizzato la riforma del Titolo V. della Costituzione dal 2001 a oggi;
  • sono stati messi in discussione i presupposti dell'Accordo preliminare all'Intesa (2018), sottoscritto tra la Lombardia e il Governo Gentiloni, oltre alle Deliberazioni regionali successive, alla luce delle indicazioni d'incostituzionalità di alcune norme della legge n. 86/2024 e di quelle interpretative dell'art. 116 comma 3) Cost. (autonomia differenziata): per tali motivi, si devono interrompere le trattative Governo-Regioni e va fermato l’iter delle richieste regionali.

Puoi leggere il testo integrale della Petizione qui: link a Drive 

Reason

La Petizione vuole sensibilizzare la cittadinanza e i nostri Rappresentanti nelle Assemblee elettive all'esigenza di fermare le richieste d'autonomia differenziata di Regione Lombardia a seguito della sentenza della Corte Costituzione n. 192 del 3 dicembre 2024, abbandonando il modello di regionalismo competitivo che l'autonomia differenziata ha sinora interpretato come secessione, chiusura e istituzione di nuovi confini in nome di una superiorità, storica, economica del modello sociale del Nord sul resto del Paese.

Per rispondere alle diverse esigenze dei territori e alle fragilità sociali e strutturali presenti anche in Lombardia, occorrono politiche pubbliche innovative e un'idea di governo locale rinnovata.

Politiche e governance, anziché sulla nostalgia e il risentimento, vorremmo si fondassero su un'idea di politica e di amministrazione pubblica di servizio, rifondate e cooperative, capaci di interpretare e facilitare la convivenza tra diversi/e, persone e territori, comunità e organizzazioni in cui, come affermato dalla Consulta: "[...] la distribuzione delle funzioni legislative e amministrative tra i diversi livelli territoriali di governo, in attuazione dell’art. 116, terzo comma, non debba corrispondere all’esigenza di un riparto di potere tra i diversi segmenti del sistema politico, ma debba avvenire in funzione del bene comune della società e della tutela dei diritti garantiti dalla nostra Costituzione." (Corte Costituzionale, 3 dicembre 2024).

A Regione Lombardia - sull’esempio dell’Emilia-Romagna, 19 febbraio 2025 - chiediamo di interrompere le trattative con il Governo e adottare un provvedimento con cui si impegni a non sottoscrivere Intese e a rinunciare a ogni nuova richiesta di autonomia differenziata ex art. 116 comma 3 Cost.!

Come cittadini/e vogliamo contribuire all’esigenza di rigenerare il regionalismo e il ruolo delle autonomie territoriali anche nella nostra Regione, nel senso indicato dalla già richiamata sentenza della Consulta n. 192/2024.

Petition details

Petition started: 05/02/2025
Collection ends: 12/15/2025
Region: Lombardy
Topic: Civil rights

News

  • Buon pomeriggio,
    la petizione viene esaminata dal ricevente; non abbiamo ancora una data di convocazione.
    A presto ulteriori aggiornamenti.
    Intanto, inviamo ai consiglieri e alle consigliere questo aggiornamento:

    Gentili Consiglieri/e,
    facendo seguito al nostro incontro di dicembre, durante il quale presentammo la petizione con cui chiedevamo alla regione Lombardia di non intraprendere azioni per attuare l’Autonomia Differenziata, vi informiamo che l’Assemblea “La nostra lotta, le nostre lotte”, svoltasi a Napoli lo scorso 6 giugno, oltre ad essere stata molto partecipata, è giunta a conclusioni politiche significative, che implicherebbero un vostro attivo coinvolgimento nelle iniziative da intraprendere per contrastare il progetto del Governo. Progetto che sta marciando spedito – ad onta della sentenza 192/24 della Consulta - verso la realizzazione dell’autonomia differenziata: 4 preintese con Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria, che prevedono il passaggio alla potestà legislativa di 4 materie “non Lep” (professioni, protezione civile, previdenza complementare e integrativa, coordinamento della finanza pubblica in ambito sanitario) e l’AS 1623 sulla determinazione dei Lep.
     
    Nelle conclusioni dell’assemblea (che alleghiamo) è stata evidenziata la particolare importanza di: “sollecitare le Regioni a maggioranza PD, M5S e AVS, affinché si preparino tempestivamente ad impugnare le Intese, predisponendo e pubblicizzando - ancor prima della conclusione dell’iter di approvazione - i testi dei ricorsi da formalizzare poi in via diretta alla Corte costituzionale. Sia perché il governo abbia contezza che alla propria arbitraria accelerazione si risponderà in maniera immediata ed efficace. Sia perché i cittadini e le cittadine possano condividere, arricchire e discutere le ragioni e le modalità di difesa dei propri diritti”.
     
    L’Assemblea ha ritenuto opportuno “chiedere ai Consiglieri/e di opposizione delle Regioni che hanno avviato le Intese di usare tutti i mezzi istituzionali per bloccare l’iter delle Intese stesse, quando arriveranno nei Consigli”. Inoltre, di “chiedere ai consiglieri/e sia comunali che regionali del Pd, del Movimento 5 stelle e di AVS di proporre risoluzioni o ordini del giorno, come quella presentata al comune di Firenze (mozione Palagi, in allegato, adattabile anche per le Regioni, che naturalmente potrete rivedere secondo le vostre necessità), per schierare Comuni e Regioni contro il neo-centralismo regionale, che si accentuerà con l’AD, facendosi promotori di incontri sulle quattro materie oggetto delle Intese preliminari e sull’Autonomia Differenziata in generale”.
     
    È evidente che un programma così ambizioso e incisivo preveda non solo una strettissima collaborazione tra movimenti ed istituzioni, ma anche la partecipazione capillare delle forze politiche, sia a livello nazionale che locale. Da questo punto di vista chiediamo la vostra collaborazione sia per tenere viva presso i vostri gruppi parlamentari la lotta che stiamo intraprendendo, sia per sollecitare il vostro partito/movimento e tutte le sue strutture periferiche affinché si inneschi un processo virtuoso di coinvolgimento a tutti i livelli. Istituzioni e piazza, in questa delicata fase, devono procedere coese e convergenti.
     
    Il ministro Calderoli, sordo a tutte le osservazioni e contestazioni che sono emerse ed emergono nelle audizioni, proclama di voler portare in Aula le Intese preliminari addirittura entro il 13 luglio. Non sono quindi ulteriormente procrastinabili iniziative specifiche e incisive, confermando per la nostra parte impegno e determinazione per ostacolare e fermare il progetto del Governo e del ministro degli Affari Regionali.
     
    Attendiamo con fiducia una vostra cortese risposta
    Marina Boscaino
    Portavoce dei Comitati e del Tavolo No Ad

  • Gentili sottoscrittori e sottoscrittrici,
    siamo in attesa di una risposta da parte del Consiglio regionale della LOMBARDIA; vi daremo un’informazione più compiuta, sull'iter della nostra Petizione, non appena avremo aggiornamenti.

    Grazie per la vostra attenzione!
  • Buon pomeriggio e buon anno!
    A breve, aggiornamenti sull'iter della petizione in Consiglio regionale.
    A presto

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