Regija: Italija

Incentivi auto 2025: includere anche i pendolari

Peticija je naslovljena na
Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) – Ministro, Gabinetto del Ministro e Direzione generale competente per gli incentivi alla mobilità sostenibile | ISTAT – Presidenza/Strutture per le Aree Urbane Funzionali (FUA)

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Zbiranje končano

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Zbiranje končano

  1. Začelo september 2025
  2. Zbiranje končano
  3. Oddaja dne 20251115
  4. Dialog s prejemnikom
  5. Odločitev

Peticija je naslovljena na: Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) – Ministro, Gabinetto del Ministro e Direzione generale competente per gli incentivi alla mobilità sostenibile | ISTAT – Presidenza/Strutture per le Aree Urbane Funzionali (FUA)

Chiediamo una correzione semplice, equa e a costo invariato degli incentivi auto 2025:

  1. Riconoscere il pendolarismo come requisito alternativo di accesso, tramite un "Certificato di pendolarismo" (dichiarazione sostitutiva ex DPR 445/2000 con controlli a campione), così da includere chi ogni giorno si sposta verso un Comune FUA per lavoro/studio e genera realmente traffico ed emissioni.
  2. Aggiornare l’elenco delle FUA oggi ancorato a perimetri superati (2011) e allinearlo ai dati ISTAT più recenti, per rispecchiare i flussi di pendolarismo attuali e includere i Comuni che oggi rispettano i parametri.

L’impianto attuale è iniquo e inefficace: un residente in un Comune FUA può ottenere l’incentivo anche se non usa l’auto (e magari la rivende dopo poco), mentre un non residente che pendola ogni giorno verso la FUA ne è escluso.

Correggere il criterio massimizza l’impatto ambientale proprio dove si concentrano gli spostamenti quotidiani e rende la misura coerente con gli obiettivi PNRR sulle emissioni, senza modificare importi né categorie.

razlog

Oggi gli incentivi auto 2025 dipendono quasi solo dalla residenza in FUA: chi sta dentro accede, chi sta fuori no. È un criterio puramente amministrativo che genera iniquità (stesse esigenze, trattamenti diversi) e scarso impatto ambientale: finisce per premiare l’indirizzo, non l’uso reale. Chi risiede in FUA può ottenere il bonus anche se l’auto resta in garage; chi pendola ogni giorno e genera davvero emissioni resta escluso.

La mia esperienza. Vivo in provincia di Viterbo e ogni giorno percorro circa 80 km (40+40) per lavoro. Uso davvero l’auto, ma non posso accedere al bonus perché il mio Comune è fuori FUA; paradossalmente anche il Comune di Viterbo stesso risulta escluso nelle mappe FUA ferme al 2011, pur essendo un polo che attira pendolari.

Per coerenza con lo scopo ambientale della misura chiedo una correzione semplice e a costo invariato:

  • Aggiornare le FUA ai dati ISTAT più recenti, per fotografare gli spostamenti di oggi.
  • Riconoscere il certificato di pendolarismo (e di lavoro itinerante) come requisito principale — o almeno alternativo alla residenza — di accesso all'incentivo così da premiare chi si sposta davvero ogni giorno (infermieri, insegnanti, turnisti, agenti, tecnici on-site, studenti, ecc.). Il requisito deve essere attestato con dichiarazione sostitutiva (DPR n. 445/2000) e controlli a campione (durata minima del rapporto, incroci INPS/Anagrafe, responsabilità penale per falso).

Bisogna agire adesso perché:

  • Il decreto PNRR mira a 39.000 veicoli a zero emissioni entro T2 2026: per centrare il target occorre correggere subito il criterio territoriale verso chi percorre tragitti quotidiani.
  • ISTAT sta finalizzando l’aggiornamento FUA (dati 2021): chiediamo che il MASE lo adotti tempestivamente e, in parallelo, abiliti da subito il certificato di pendolarismo per non perdere le prossime finestre operative.
  • La correzione è a costo invariato (non cambia importi né categorie) ed è attuabile con FAQ/Circolare MASE e un regime transitorio chiaro.
Hvala za vašo podporo, Daniele Arcangeli, Corchiano (VT)
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Informacije o peticiji

Peticija se je začela: 25. 09. 2025
Zbiranje se konča: 24. 03. 2026
Regija: Italija
kategorija: Promet

Ta peticija je bila prevedena v naslednje jezike

novice

razprava

Semplicità e anti-abuso: Il certificato di pendolarismo/lavoro itinerante è attuabile via dichiarazione sostitutiva (DPR n. 445/2000) con controlli a campione (INPS/Anagrafe, durata minima rapporto). Attivabile con FAQ/Circolare MASE senza cambiare norme né budget.

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