Regija: Lombardija

Fermiamo l'autonomia differenziata in Lombardia! Insieme possiamo, diversi e unite/i

Peticija je upućena
Consiglio regionale della Lombardia

1.676 Potpisi

Kolekcija dovršena

1.676 Potpisi

Kolekcija dovršena

  1. Pokrenut svibnja 2025
  2. Kolekcija dovršena
  3. Predano na dan 16.12.2025
  4. Dijalog s primateljem
  5. Odluka

Novosti

24. 10. 2025. 07:22

Ho cambiato quando dovrebbe essere completata la raccolta per la petizione, prolungata fino al 1/12/25 per dare modo a più sottoscrittori di aderire


nuovo fine firma: 01/12/2025
firme al momento della modifica 1.508


26. 09. 2025. 06:29

Buon giorno! Ci stiamo avvicinando alle 1500 sottoscrizioni. 𝐀𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐢𝐥 𝐦𝐞𝐬𝐞 𝐝𝐢 𝐎𝐓𝐓𝐎𝐁𝐑𝐄 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐟𝐢𝐫𝐦𝐞. 𝐆𝐫𝐚𝐳𝐢𝐞 𝐚 𝐜𝐡𝐢 𝐡𝐚 𝐠𝐢𝐚̀ 𝐟𝐢𝐫𝐦𝐚𝐭𝐨!!! 𝐅𝐀𝐓𝐄 𝐆𝐈𝐑𝐀𝐑𝐄 il link 𝐀𝐓𝐓𝐑𝐀𝐕𝐄𝐑𝐒𝐎 𝐈 𝐕𝐎𝐒𝐓𝐑𝐈 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐀𝐓𝐓𝐈 𝐄 𝐈 𝐕𝐎𝐒𝐓𝐑𝐈 𝐒𝐎𝐂𝐈𝐀𝐋 ... Invitate a firmare! 𝐀𝐑𝐑𝐈𝐕𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐀 𝟓𝟎𝟎𝟎 𝐒𝐎𝐓𝐓𝐎𝐒𝐂𝐑𝐈𝐙𝐈𝐎𝐍𝐈! 𝐏𝐨𝐬𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐟𝐢𝐫𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐢 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐢𝐧 𝐋𝐨𝐦𝐛𝐚𝐫𝐝𝐢𝐚! 🛑🛑🛑 www.openpetition.eu/it/mktsd
Grazie per la vostra collaborazione!


19. 07. 2025. 09:45

Prikaži dokument

Buon pomeriggio a tutte e a tutti,
grazie per il vostro sostegno. Abbiamo raggiunto 1120 firme!
Dobbiamo fare ora un salto di qualità, vi chiediamo quindi di diffondere il link per la firma online nellle vostre mailing list, tra i vostri contatti WhatsApp, sui vostri social. Grazie!

Questo il messaggio che può essere diffuso, ma potete modificare come meglio credete. L'importante è che il link possa girare:
𝐏𝐄𝐓𝐈𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐏𝐎𝐏𝐎𝐋𝐀𝐑𝐄
𝐏𝐨𝐬𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐟𝐢𝐫𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐢 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐢𝐧 𝐋𝐨𝐦𝐛𝐚𝐫𝐝𝐢𝐚!
🛑🛑🛑 𝐓𝐢 𝐢𝐧𝐯𝐢𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞𝐫𝐞 𝐞 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐨𝐬𝐜𝐫𝐢𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐏𝐞𝐭𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐨𝐩𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞 www.openpetition.eu/it/mktsd 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐫𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐚 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐋𝐎𝐌𝐁𝐀𝐑𝐃𝐈𝐀, 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐞 𝐚𝐢 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐑𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢
🛑 𝐝𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐝𝐨𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐀𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐫𝐢𝐳𝐳𝐨 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐚 𝐑𝐄𝐕𝐎𝐂𝐀𝐑𝐄 𝐎𝐆𝐍𝐈 𝐑𝐈𝐂𝐇𝐈𝐄𝐒𝐓𝐀 𝐃𝐈 𝐀𝐔𝐓𝐎𝐍𝐎𝐌𝐈𝐀 𝐑𝐄𝐆𝐈𝐎𝐍𝐀𝐋𝐄 𝐃𝐈𝐅𝐅𝐄𝐑𝐄𝐍𝐙𝐈𝐀𝐓𝐀.



04. 05. 2025. 07:15

è stata aggiornata l'immagine della petizione, i link al testo integrale della petizione e il link alla legge n. 86/2024


nuovo testo della petizione:

La Petizione popolare è indirizzata al Presidente del Consiglio regionale (di seguito vedi il link al suo testo integrale) e chiede ai nostri Rappresentanti di impegnarsi all’adozione di un Atto di indirizzo diretto a interrompere il percorso per ottenere ulteriori competenze legislative e amministrative in autonomia differenziata.

Si tratta delle richieste di 20 su 23 materie e di competenze legislative e amministrative che la Lombardia ha avviato nel 2018 e che dal luglio del 2024 ha confermato, avviando trattative con il Ministero degli Affari regionali per acquisire "subito" otto materie sulle venti già richieste: sanità e ambiente, per le quali sarebbero state indicate le funzioni che non attengono a diritti sociali e civili e che non implicano la pre-definizione dei LEP (Livelli Essenziali delle Prestazioni), oltre a sei materie cosiddette "non LEP", ossia: commercio con l’estero, previdenza complementare, professioni, protezione civile, rapporti internazionali e con l'UE, coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario.  Ma perché una Petizione?

  • per chiedere un'informazione adeguata sui contenuti e lo stato delle richieste regionali;
  • la legge Calderoli (n. 86/2024) necessita di una profonda revisione e integrazione a seguito della pubblicazione delle motivazioni della sentenza della Consulta n. 192/2024 del 3 dicembre 2024, rendendosi necessario l'abbandono del modello di regionalismo competitivo che ha caratterizzato la riforma del Titolo V. della Costituzione dal 2001 a oggi;
  • sono stati messi in discussione i presupposti dell'Accordo preliminare all'Intesa (2018), sottoscritto tra la Lombardia e il Governo Gentiloni, oltre alle Deliberazioni regionali successive, alla luce delle indicazioni d'incostituzionalità di alcune norme della legge n. 86/2024 e di quelle interpretative dell'art. 116 comma 3) Cost. (autonomia differenziata): per tali motivi, si devono interrompere le trattative Governo-Regioni e va fermato l’iter delle richieste regionali.

Puoi leggere il testo integrale della Petizione qui:  linklink daa inserireDrive 


firme al momento della modifica 46


03. 05. 2025. 09:44

Abbiamo ulteriormente razionalizzato i testi e optando per l'inserimento di un link alla petizione nella sua versione integrale, in quanto comunque eccede i 5000 caratteri ammissibili.


nuovo testo della petizione:

Invitiamo le/i cittadine/i a sottoscrivere unaLa Petizione popolare,popolare è indirizzata al Presidente del Consiglio regionale,regionale che(di seguito vedi il link al suo testo integrale) e chiede ai nostri Rappresentanti di impegnarsi all’adozione di un Atto di indirizzo diretto a interrompere il percorso volto aper ottenere ulteriori competenze legislative e amministrative in autonomia differenziata.

Si tratta delle richieste di 20 su 23 materie e di competenze legislative e amministrative che la Lombardia ha avviato nel 2018 e che dal luglio del 2024 ha confermato, nonostante i fatti nuovi emersi:la situazione del Paese e della Lombardia è profondamente mutata rispetto al 2018, sia a livello sociale ed economico, sia istituzionale, in particolare riguardo al ruolo svolto dalle Autonomie territoriali e al rapporto tra i livelli del governo locale e centrale dopo la pandemia da Covid-19;nell'estate del 2024 sono state raccolte oltre un milione290mila firme per l'abrogazione della cosiddetta legge Calderoli (l. 86/2024), pur non essendo stato ammesso il referendum per la sua abrogazione totale;nel dicembre 2024 la Corte costituzionale ha accolto in parte i ricorsi di 5 Regioni riguardo la procedura attuativa dell'autonomia differenziata inserita nella citata legge n. 86/2024, evidenziandone alcune norme incostituzionali e l'esigenza di una sua profonda modifica;la Consulta nella sentenza n. 192 del 3 dicembre 2024 ha inoltre "interpretato in modo costituzionalmente orientato altre previsioni della legge" per l'attuazione dell'autonomia differenziata attraverso la messa in discussione del modello appropriazione di risorse pubbliche e poteri incarnato nelle richieste delle Regioni del Nord dal 2018 a oggi.Regione Lombardia invece - dal luglio 2024 ha inteso avviareavviando trattative con il Ministero degli Affari regionali per acquisire "subito" otto materie sulle venti già richieste: sanità e ambiente, per le quali sarebbero state richiesteindicate le funzioni che non attengono a diritti sociali e civili e che non implicano la predefinizionepre-definizione dei LEP (Livelli Essenziali delle Prestazioni), oltre a sei materie cosiddette "non LEP", ossia: commercio con l’estero, previdenza complementare, professioni, protezione civile, rapporti internazionali e con l'UE, coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario. Matributario.  Ma perché una Petizione?

  • per chiedere un'informazione adeguata sui contenuti e lo stato delle richieste regionali: non si tratta di una trattativa privata!;regionali;
  • la legge Calderoli (n. 86/2024) necessita di una profonda revisione e integrazione a seguito della pubblicazione delle motivazioni della sentenza della Consulta n. 192/2024 del 3 dicembre 2024, rendendorendendosi possibilenecessario l'abbandono del modello e delle culture deldi regionalismo competitivo che hannoha caratterizzato la riforma del Titolo V. della Costituzione dal 2001 a oggi;
  • sono stati messi in discussione i presupposti dell'Accordo preliminare all'Intesa (2018), sottoscritto tra la Lombardia e il Governo Gentiloni, oltre alle Deliberazioni regionali successive, alla luce delle indicazioni d'incostituzionalità di alcune norme della legge n. 86/2024 e di quelle interpretative dell'art. 116 comma 3) Cost. (autonomia differenziata): per tali motivi, si devono interrompere le trattative Governo-Regioni e va fermato l’iter delle richieste regionali;non c'è alcuna urgenza: tra le materie cosiddette "non LEP" che la Lombardia reclama subito vi sono materie e funzioni che attengono sicuramente a diritti sociali e civili essenziali (p. es. la previdenza integrativa) e per le quali la fretta sembra aver più a che fare con ipotesi di privatizzazione dei servizi;regionali.

APuoi cosaleggere serveil unatesto Petizione?integrale occorredella laPetizione ricezionequi: effettiva link da parte del Parlamento delle indicazioni della Corte costituzionale;vanno ricostruiti i rapporti e il coordinamento tra i livelli di governo centrale e locale (Regioni, Comuni, Città Metropolitane);serve un forte investimento sulle risorse umane e organizzative del settore pubblico che metta in condizioni le Regioni di capacità amministrativa equivalente in tutto il Paese, a fronte di territori e bisogni diversi;urge bloccare l’attuazione del processo di autonomia differenziata così come oggi definito da ciò che resta della legge n. 86/2024, in quanto esso potrebbe apportare ulteriori divari e disuguaglianze fra le Regioni e anche al loro interno, non riuscendo a garantire in prospettiva coesione e unità nazionale, come indicato all’art. 5 della Costituzione. Infatti, materie essenziali - quali salute, istruzione, ambiente e lavoro - rischiano infatti di essere sottratte alla potestà legislativa statale con prevalenza della sola legislazione regionale.Chiediamo a Regione Lombardia - sull’esempio dell’Emilia-Romagna, 19 febbraio 2025 - di interrompere le trattative con il Governo e adottare un provvedimento con cui si impegni a non sottoscrivere Intese per le richieste già avanzate e a rinunciare a ogni nuova richiesta di autonomia differenziata ex art. 116 comma 3 Costituzione e dell'art. 4 comma 2 della legge n. 86/2024.inserire



Neue Begründung:

La Petizione vuole sensibilizzare la cittadinanza e i nostri Rappresentanti nelle Assemblee elettive all'esigenza di fermare le richieste d'autonomia differenziata di Regione Lombardia a seguito della sentenza della Corte Costituzione n. 192 del 3 dicembre 2024, abbandonando il modello di regionalismo competitivo che l'autonomia differenziata ha sinora interpretato come secessione, chiusura e istituzione di nuovi confini in nome di una superiorità, storica, economica del modello sociale del Nord sul resto del Paese.

Oggi la Lombardia non è più quella del ritratto incarnato dall'immagine della "locomotiva d'Italia", al cui recupero non basteranno le richieste sinora avanzate di maggiori poteri e risorse, peraltro prive di motivazioni, evidenza di differenze regionali significative o specificità culturali, territoriali e linguistiche.In questo contesto, pensiamo sia tempo di superare l'idea che un nuova stagione di sviluppo e coesione regionale scaturiscano dall'autonomia differenziata così come oggi si configura, ovvero da una riforma istituzionale antistorica, che tende a disarticolare la forma dello Stato e i rapporti tra Centro e periferie, cristallizzando vecchie e nuove disuguaglianze e squilibri.Anche nella crisi attuale, pur segnata dall'impatto dello scenario di guerra, dalle conseguenze dei dazi USA e dalle catene del valore interrotte nel cuore dell'Europa, la Lombardia si presenta come una regione ricca di capitale sociale, relazioni e progettualità. Ma perPer rispondere alle diverse esigenze dei territori e alle fragilità sociali e strutturali presenti anche in Lombardia, occorrono politiche pubbliche innovative e un'idea di governo locale rinnovata.

Politiche e governance, anziché sulla nostalgia e il risentimento, vorremmo si fondassero su un'idea di politica e di amministrazione pubblica di servizio, rifondate e cooperative, capaci di interpretare e facilitare la convivenza tra diversi/e, persone e territori, comunità e organizzazioni in cui, come affermato dalla Consulta: "[...] la distribuzione delle funzioni legislative e amministrative tra i diversi livelli territoriali di governo, in attuazione dell’art. 116, terzo comma, non debba corrispondere all’esigenza di un riparto di potere tra i diversi segmenti del sistema politico, ma debba avvenire in funzione del bene comune della società e della tutela dei diritti garantiti dalla nostra Costituzione." (Corte Costituzionale, 3 dicembre 2024)2024).

A Regione Lombardia - sull’esempio dell’Emilia-Romagna, 19 febbraio 2025 - chiediamo di interrompere le trattative con il Governo e adottare un provvedimento con cui si impegni a non sottoscrivere Intese e a rinunciare a ogni nuova richiesta di autonomia differenziata ex art. 116 comma 3 Cost.!

Come cittadini/e vogliamo contribuire all’esigenza di rigenerare il regionalismo e il ruolo delle autonomie territoriali anche nella nostra Regione, nel senso indicato dalla già richiamata sentenza della Consulta n. 192/2024.


firme al momento della modifica 18


Pomoć jačanju građanske participacije. Želimo da vaše zabrinutosti budu saslušane dok ne postanete neovisni.

Podržite