Regione: Catania

Salviamo la Scogliera D'Armisi a Catania

La petizione va a
Sindaco di Catania, Consiglio comunale di Catania, Sovrintendenza di Catania

4.726 Firme

100 %
4.500 per obiettivo di raccolta

4.726 Firme

100 %
4.500 per obiettivo di raccolta
  1. Iniziato febbraio 2025
  2. Collezione ancora > 3 mesi
  3. Trasferimento
  4. Dialogo con il destinatario
  5. Decisione
Dati personali
 

Acconsento alla conservazione dei miei dati. Posso revocare questo consenso in qualsiasi momento.

Petizione indirizzata a: Sindaco di Catania, Consiglio comunale di Catania, Sovrintendenza di Catania

La scogliera d’Armisi è uno degli specchi di mare di maggiore interesse naturale e paesaggistico della costa catanese. In questo meraviglioso specchio di mare, ancora intatto, baciato dalla presenza di lave millenarie e di grotte di scorrimento di acqua dolce di rarissima bellezza, generazioni di catanesi ed oggi moltissimi turisti godono della possibilità di un mare vicino, praticabile e servito dai mezzi di trasporto, di un mare “in città”. Infatti la Scogliera d’Armisi è l’unica spiaggia disponibile da più di un secolo per quelle migliaia di catanesi che vivono e lavorano nel centro storico e non possono spostarsi a sud o a nord per i bagni estivi: famiglie, giovani lavoratrici e giovani lavoratori, ma anche persone con limitata mobilità o con forme di disabilità, per le quali non è possibile raggiungere spiagge più lontane e costose.
La Scogliera d’Armisi è un bene comune e appartiene ai catanesi.
Su questo gioiello ambientale si sta giocando una vicenda brutta e opaca, tra altre della storia urbanistica di Catania. Infatti il Piano regolatore del Porto, pur non essendovi ad oggi la competenza sull’area e sul suo specchio di mare da parte dell’Autorità di Sistema Portuale del mare di Sicilia Orientale, ha previsto la realizzazione di un porto turistico destinato a una decina di mega-yacht di milionari, con un molo di circa 700 metri e un sistema di banchine di circa 90.000 metri quadrati: un vero e proprio mostro di cemento che distruggerebbe un intero ecosistema marino e si configurerebbe come una ulteriore “isola di calore” a tutto svantaggio del clima e del sistema ambientale della città. Per non dire che la Scogliera ha già un porto turistico – il Porto Rossi – che occupa e ostruisce uno spazio di grande bellezza a pochissima distanza, reso inopinatamente inaccessibile alla cittadinanza.
Nel contempo una società privata, che ha proposto dal 2003 un progetto simile, vanterebbe diritti sulla Scogliera d’Armisi e sarebbe sul punto di ottenere delle concessioni su questa parte del demanio pubblico marittimo.

Ci appelliamo al Sindaco, avv. Enrico Trantino, al Consiglio Comunale ed alle autorità che possono oggi interrompere questa triste speculazione e restituire ancor più bella la scogliera cittadina.

Noi siamo mobilitate e mobilitati. Firmiamo questo appello con la fiducia che chi ha gli strumenti legali e legittimi per mettere fine a questo scippo si adoperi subito. Vigileremo e se necessario verremo a portare l’acqua della scogliera fino al consiglio comunale ed alla Prefettura. Perché chi dorme si svegli e agisca, per Catania, le catanesi e i catanesi.
 
 
FIRME dei proponenti
 
Attilio Scuderi
Aloisio Gaia
Aloisio Mimmo Maria
Barbettani Stefania
Barcelli Giuseppe
Cannatella Francesca
Cantone Aurelio
Carrubba Massimo
Carrubba Tommaso
Castorina Paolo
Castrogiovanni Annamaria
Castrogiovanni Natalina
Castrogiovanni Salvatore
Coco Alessio
Cuscunà Giovanna
Delma Iacona Milena
Faro Franco
Fede Tony
Fassari Margherita
Giordano Giovanna
Grasso Luciano
La rosa Grazia,
Massimino Eletta
Milazzo Giusi
Palumbo Gioacchino
Pietrini Emmanuele
Pietrini Luana
Reina Monica
Santonocito Carmelo
Santonocito Corrada
Santonocito Marianna
Scaletta Anna
Testa Francesco
Tomasello Giuliana
Tomasello Santa
Tomasello Sante
Xibilia Gabriella
Salvo Girianni
Adriana Laudani
Agata Buscemi
Agata Nolfo
Antonella Inserra
Ambra Sottile
Antonio Amato
Giovanna Cannata
Fabio Garozzo
Katia Riolo
Franco Avola
Maria Virgillito
Maria Rosa Cosenza
Saro Spina
Simona Laudani
Gabriella Nolfo
Ignazio Avola
Mario Venuti
Maria Turco
Roberta Carchiolo
Anna Faro
Giovanna Brogna Sonnino
Clelia Cavallaro
Serena McKeon
Michela Ursino
Carmela Grasso
Giovanni Romeo
Vincenzo La Mendola
Alfonso Ruiz Felipe
Simona Barberi
Carmela Di Blasi
Concetto Scuto
Aurelio Sapuppo
Salvo Grillo
Simonetta Timpanaro
Valeria Barone
Maria Ferrara
Vittorio Cardaci
Achille Giancarlo Parisi
Rita Mazzarino
Oscar Guarnaccia
Elvira Vitale
Simona Parisi
Giuseppe Maria Leotta
Rita Trovato
Ugo Carta
Maria Ferrara
Vittorio Cardaci
Achille Giancarlo Parisi
Rita Mazzarino
Oscar Guarnaccia
Elvira Vitale
Simona Parisi
Giuseppe Maria Leotta
Rita Trovato
Ugo Carta
Salvatore Cuscunà
Emilio Migneco
 Luciano Grasso
Donatella Salmeri
Antonino Scuderi
Cinzia Ruggieri
Angelo Scibilia

Motivazioni:

La Scogliera d’Armisi è un bene comune e appartiene ai catanesi.
Su questo gioiello ambientale si sta giocando una vicenda brutta e opaca. Il tempo stringe. Nelle prossime settimane si capirà se il percorso di privatizzazione e cementificazione può essere interrotto. C'è bisogno dell'aiuto di tutte le persone di buona volontà.

Grazie mille per il tuo supporto, Attilio Scuderi, Catania
Domande ai promotori

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Dati della petizione

Petizione avviata: 27/02/2025
La raccolta termina: 31/10/2026
Regione: Catania
Categorie: Ambiente

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Novità

  • Care e amiche e cari amici, firmatarie e firmatari della petizione in difesa del nostro mare,

    la notizia dell'inserimento della Scogliera d'Armisi nell'elenco dei Luoghi della Memoria e dell'Identità di Catania è recente; ma molti ancora non lo sanno e in rete spesso la disinformazione più penosa la fa da padrona.

    In questo percorso di rivendicazione e difesa della Scogliera, l'aspetto più triste è stato (ed è) il "negazionismo". Molti, ancora troppi, dicono che la Scogliera d'Armisi è solo cemento, che non ha valore, che non ha pregio; qualcuno si spinge fino a dire che la Scogliera "non esiste", che sarebbe un'invenzione di qualcuno...

    E' incredibile, ma è così.

    Questo è un atto di arroganza e di violenza, che nega l'identità di un luogo fondamentale dal punto di vista ambientale, storico e sociale per tutta la città di Catania.

    Certo, direte, se hai interesse a cancellare un luogo, negarne l'esistenza è il primo passo.
    Proprio per ciò, tutto questo è vergognoso; in un luogo civile non dovrebbe mai accadere e la politica dovrebbe essere capace di prendersi le sue responsabilità fino in fondo.

    Lo diciamo ancora una volta: combatteremo fino alla fine perché la Scogliera d'Armisi non rischi di essere cementificata e cancellata, e così la foce dell'Acquicella, da un piano regolatore portuale che sarebbe solo un tremendo danno per la città.

    Per queste ragioni, Vi chiediamo di fare girare il video a questo link:
    https://youtu.be/eHIqeo1HWO0https://www.youtube.com/watch?v=eHIqeo1HWO0

    Continuiamo a firmare e fare firmare la petizione!!!
    A presto per aggiornamenti

    IL COMITATO PER LA DIFESA E LA FRUIZIONE DELLA SCOGLIERA D'ARMISI DI CATANIA

  • Care amiche e cari amici, firmatarie e firmatari della petizione per la difesa e la fruizione della Scogliera d’Armisi di Catania, cittadine e cittadini impegnate e impegnati nella difesa del mare di Catania e nella vera promozione del nostro territorio,

    dopo la decisione per noi positiva con cui il Tribunale Amministrativo di Catania ha dichiarato illegittima la pianificazione in aree non di competenza dell’autorità portuale, come la Scogliera d’Armisi di Catania e la foce dell’Acquicella (la prima tra le azioni legali contro lo scempio che come sapete rischia di consumarsi) abbiamo un'ottima notizia; una notizia che vogliamo subito condividere con Voi.
    Con una recentissima determina, infatti, il CRicd, Centro Regionale Inventario, Catalogazione e Documentazione dell’Assessorato ai beni Culturali della Regione Sicilia, e in particolare la Commissione Eredità immateriali, ha inserito all'unanimità la Scogliera d’Armisi nel LIM, il registro ufficiale dei Luoghi dell’identità e della memoria siciliani.
    È un riconoscimento a dir poco prestigioso. La Scogliera e il lido sono inseriti in particolare nel registro ufficiale dei luoghi del lavoro e della socialità.
    Pensate che a Catania, in questa categoria, la Scogliera è insieme all’area della cittadella dello zolfo, le cosiddette Ciminiere.

    Noi del Comitato per la difesa e la fruizione della Scogliera d’Armisi, che abbiamo formulato la candidatura, con l’aiuto determinante dell’Ufficio per il patrimonio immateriale del Ministero della Cultura (di cui ringrazio in particolare il dr. Fabio Fichera), negli scorsi mesi, abbiamo redatto e organizzato un ricco dossier che raccoglie la storia di questo tratto di mare e del suo inscindibile rapporto con la città. Le sue origini geologiche millenarie; la sua tradizione classica con la presenza del tempio dedicato ad Artemide; il ruolo storico della Scogliera nella difesa dalle invasioni saracene; la funzione della Scogliera nella tradizione religiosa, con l’annuale omaggio alla Madonna di Ognina; l’abbagliante bellezza naturale di questo specchio di mare e dei fiumi di acqua dolce che ne percorrono l’ecosistema, ricco di fauna e flora marine; ma anche la presenza di una comunità balneare più che centenaria, che si è consolidata nel tempo rappresentando lo sbocco al mare per il cuore della città di Catania e dei suoi abitanti.

    Questo successo mostra che abbiamo sempre avuto ragione.

    I valori ambientali, culturali, storici, sociali della Scogliera hanno adesso un riconoscimento ufficiale, che nessuno può ignorare. Sversare in quest’area migliaia di metri cubi di cemento, interrare in modo assurdo, per metri e metri DENTRO il mare e per centinaia di metri fino alla grotte, una costa su cui migliaia di catanesi e turisti godono dell’accesso al mare, sarebbe oggi ancor più un danno alla città ed al suo diritto al mare ed alla fruizione della bellezza.
    Il Comitato farà apporre delle targhe, sul Passiatore e nell’area balneare, perché questo riconoscimento, ufficiale, venga ricordato e segni un limite non valicabile a interessi che non devono prevalere sul bene pubblico e comune.
    Sarà nostra cura comunicarVi le date di questi momenti di comune festa per la Scogliera, ma in difesa di TUTTO il mare di Catania.

    Intanto Vi chiediamo di diffondere questo messaggio e l’allegato in cui le motivazioni di questo prestigioso riconoscimento sono delineate in modo inequivocabile; citiamo la motivazione finale, che potete leggere nel documento allegato e che rimane scolpita, oggi, nella storia di questa parte della nostra città: “La Scogliera d’Armisi ha un’indubbia rilevanza naturalistica e un valore paesaggistico inestimabile, stante l’unicum morfologico. Ad essa si lega la memoria storica della città, poiché qui sorse il primo lido balneare della città risalente ai primi del Novecento, in piena “Belle Epoque”. Il presente provvedimento sarà inserito nella lista dei Beni Immateriali della Regione Siciliana…”.
    Vi chiediamo anche di continuare a supportare la petizione e la candidatura della Scogliera al FAI (Fondo Ambientale Italiano), che stiamo promuovendo.

    Il vero grazie che, non solo il Comitato, ma la città deve, è a Voi.
    Senza il vostro supporto questo risultato – prestigioso e indelebile – non sarebbe stato raggiunto.
    La battaglia è ancora lunga, ma oggi abbiamo segnato un ulteriore punto, importante, a favore della città e del suo mare, così prezioso.
     
    Comitato per la difesa e la fruizione della Scogliera d’Armisi di Catania

  • Care amiche e cari amici, firmatarie e firmatari della petizione per la difesa e la fruizione della Scogliera d’Armisi di Catania, cittadine e cittadini impegnate e impegnati nella difesa del mare di Catania e nella vera promozione del nostro territorio,

    dopo la decisione per noi positiva con cui il Tribunale Amministrativo di Catania ha dichiarato illegittima la pianificazione in aree non di competenza dell’autorità portuale, come la Scogliera d’Armisi di Catania e la foce dell’Acquicella (la prima tra le azioni legali contro lo scempio che come sapete rischia di consumarsi) abbiamo un'ottima notizia; una notizia che vogliamo subito condividere con Voi.

    Con una recentissima determina, infatti, il CRicd, Centro Regionale Inventario, Catalogazione e Documentazione dell’Assessorato ai beni Culturali della Regione Sicilia, e in particolare la Commissione Eredità immateriali, ha inserito all'unanimità la Scogliera d’Armisi nel LIM, il registro ufficiale dei Luoghi dell’identità e della memoria siciliani.
    È un riconoscimento a dir poco prestigioso. La Scogliera e il lido sono inseriti in particolare nel registro ufficiale dei luoghi del lavoro e della socialità.
    Pensate che a Catania, in questa categoria, la Scogliera è insieme all’area della cittadella dello zolfo, le cosiddette Ciminiere.

    Noi del Comitato per la difesa e la fruizione della Scogliera d’Armisi, che abbiamo formulato la candidatura, con l’aiuto determinante dell’Ufficio per il patrimonio immateriale del Ministero della Cultura (di cui ringrazio in particolare il dr. Fabio Fichera), negli scorsi mesi, abbiamo redatto e organizzato un ricco dossier che raccoglie la storia di questo tratto di mare e del suo inscindibile rapporto con la città. Le sue origini geologiche millenarie; la sua tradizione classica con la presenza del tempio dedicato ad Artemide; il ruolo storico della Scogliera nella difesa dalle invasioni saracene; la funzione della Scogliera nella tradizione religiosa, con l’annuale omaggio alla Madonna di Ognina; l’abbagliante bellezza naturale di questo specchio di mare e dei fiumi di acqua dolce che ne percorrono l’ecosistema, ricco di fauna e flora marine; ma anche la presenza di una comunità balneare più che centenaria, che si è consolidata nel tempo rappresentando lo sbocco al mare per il cuore della città di Catania e dei suoi abitanti.

    Questo successo mostra che abbiamo sempre avuto ragione.

    I valori ambientali, culturali, storici, sociali della Scogliera hanno adesso un riconoscimento ufficiale, che nessuno può ignorare. Sversare in quest’area migliaia di metri cubi di cemento, interrare in modo assurdo, per metri e metri DENTRO il mare e per centinaia di metri fino alla grotte, una costa su cui migliaia di catanesi e turisti godono dell’accesso al mare, sarebbe oggi ancor più un danno alla città ed al suo diritto al mare ed alla fruizione della bellezza.

    Il Comitato farà apporre delle targhe, sul Passiatore e nell’area balneare, perché questo riconoscimento, ufficiale, venga ricordato e segni un limite non valicabile a interessi che non devono prevalere sul bene pubblico e comune.

    Sarà nostra cura comunicarVi le date di questi momenti di comune festa per la Scogliera, ma in difesa di TUTTO il mare di Catania.

    Intanto Vi chiediamo di diffondere questo messaggio e l’allegato in cui le motivazioni di questo prestigioso riconoscimento sono delineate in modo inequivocabile; citiamo la motivazione finale, che potete leggere nel documento allegato e che rimane scolpita, oggi, nella storia di questa parte della nostra città: “La Scogliera d’Armisi ha un’indubbia rilevanza naturalistica e un valore paesaggistico inestimabile, stante l’unicum morfologico. Ad essa si lega la memoria storica della città, poiché qui sorse il primo lido balneare della città risalente ai primi del Novecento, in piena “Belle Epoque”. Il presente provvedimento sarà inserito nella lista dei Beni Immateriali della Regione Siciliana…”.

    Vi chiediamo anche di continuare a supportare la petizione e la candidatura della Scogliera al FAI (Fondo Ambientale Italiano), che stiamo promuovendo.

    Il vero grazie che, non solo il Comitato, ma la città deve, è a Voi.
    Senza il vostro supporto questo risultato – prestigioso e indelebile – non sarebbe stato raggiunto.
    La battaglia è ancora lunga, ma oggi abbiamo segnato un ulteriore punto, importante, a favore della città e del suo mare, così prezioso.
     
    Comitato per la difesa e la fruizione della Scogliera d’Armisi di Catania

Perché le persone firmano

è importante salvaguardare ciò che abbiamo di speciale

Per il bene di Catania.

Il lido è l’unico accesso al mare della città. È un luogo di socializzazione e svago trasversale.

È uno degli ultimi posti rimasti dove incontrare persone autentiche, antiche ,con dei valori.

Tantissimi Ricordi
Vorrei che i miei Nipoti la vedessero non in foto.
Questa È la Scogliera dell’Armisi
Spero

Strumenti per la diffusione della petizione.

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