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Care firmatarie e cari firmatari della petizione in difesa del nostro mare,
Vi chiediamo un aiuto per la nostra causa comune.
Sosteniamo la candidatura della Scogliera d'Armisi come "Luogo del cuore" del Fondo Ambiente Italiano (FAI)! E' possibile a tutte e tutti farlo in modo semplice e rapido.
Trovate di seguito il link. La procedura è molto agevole, basta seguire le istruzioni; ma rimaniamo a disposizione per eventuali problemi.
https://fondoambiente.it/luoghi/scogliera-dell-armisi?ldc=
Perché pensiamo che sia importante insistere sul fatto che la Scogliera è uno dei luoghi della memoria e dell'identità del nostro ambiente cittadino?
La descrizione della Scogliera che trovate sul sito del FAI lo spiega chiaramente: "Il grande valore storico naturalistico del tratto costiero, ricco di ingrottati lavici naturali, deve essere salvaguardato da potenziali progetti di antropizzazioni con opere stradali o portuali o ferroviarie. Lo straordinario patrimonio paesaggistico assume i caratteri monumentali e segna marcatamente il millenario rapporto di convivenza tra la città ed il vulcano."Come componenti del Comitato per la difesa e la fruizione della Scogliera d'Armisi siamo rimasti molto addolorate e addolorati dal leggere le carte che hanno condotto all'approvazione parlamentare del Progetto di nuova area portuale. In alcuni questi atti "ufficiali" si dice una cosa che ci ha lasciati a bocca aperta: si dice che la zona della Scogliera "non è interessata da attività"; insomma, che è abbandonata...
Lo sappiamo, sembra incredibile... Ma è vero!Per questa ragione vi chiediamo di firmare e diffondere questa candidatura, il più possibile, attraverso tutti i Vostri canali, i Vostri contatti, le Vostre famiglie.
Per questo alleghiamo anche a questo messaggio una fotografia - ma ne abbiamo raccolte molte e ci serviranno per chiedere il riconoscimento ufficiale del valore storico e ambientale della Scogliera. In questa fotografia trovate un'immagine della Scogliera nel 1914; si vedono gli archi della Marina sotto la stazione; si vedono i "Bagni Leotta" già attivi, dato che i primi stabilimenti sulla Scogliera - con le tipiche e inconfondibili palafitte sugli scogli - risalgono a fine Ottocento; si vede il mare bellissimo, che c'è ancora e non vogliamo che scompaia per un approdo per pochi megamilionari...Questa storia del rapporto tra il mare e la città, attraverso la Scogliera d'Armisi, ha quasi 150 anni, ed è ben raccontata in un articolo che inseriamo in link di seguito e che vi invitiamo a leggere:
https://catania.italiani.it/i-lidi-balneari-storici-della-scogliera-di-catania/
In conclusione, poche parole chiare: se qualcuno vuole cementificare il mare di Catania; se qualcuno vuole costruire su uno dei luoghi più belli della nostra Scogliera cittadina; se qualcuno vuole sostituire un luogo della memoria con un luogo del guadagno (ipotetico) di pochi, almeno abbia il coraggio di dire la verità. La verità, non chiediamo altro.
Basta con fondali pieni di materassi, racconti confusi sulle destinazioni d'uso, o racconti di aree abbandonate o addirittura "inquinate"...
La verità - semplice, chiara, inconfutabile - è che questo è uno dei luoghi più belli della storia, della memoria e dell'identità della nostra città.
Chi ne ha il compito, si assuma le sue responsabilità; prima di tutto quella di essere chiari e coerenti con la città.Grazie del Vostro aiuto
Il Comitato per la difesa e la fruizione della Scogliera d'Armisi di Catania
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Care firmatarie e cari firmatari della petizione a sostegno del nostro mare,
le associazioni che hanno promosso l'azione legale contro l'attuale Piano Regolatore del Porto hanno inviato l'appello che potete leggere di seguito al Presidente della Repubblica, cui spetta la firma del Decreto per l'ampliamento del perimetro portuale.
Diffondiamolo e continuiamo a firmare e fare firmare!
Le 5000 firme sono possibili!Comitato per la difesa e la fruizione della Scogliera d'Armisi di Catania
PRESIDENTE, NON FIRMI!
Gentilissimo Presidente della Repubblica Italiana, On. Sergio Mattarella,
ci appelliamo a Lei con fiducia per scongiurare che si consumi un atto scellerato ai danni dell’ambiente e della città di Catania.
Sta per arrivare alla Sua firma, dopo i passaggi parlamentari, una proposta di Decreto concernente la modifica/ampliamento dell’attuale delimitazione del porto di Catania, sottoposto alla competenza della dell’Autorità di sistema portuale (AdSP) del Mare di Sicilia orientale.
L’AdSP ha approvato nell’ottobre del 2025, nonostante rilievi ed eccezioni stringenti delle stesse istituzioni di pubblica verifica e controllo, un Piano regolatore Portuale (PRP) che prevede l’ampliamento dei confini del porto con la conseguente e irrimediabile cementificazione di alcune aree di eccezionale pregio ambientale, sociale e storico poste all’interno della nostra città: la scogliera d’Armisi con le sue grotte laviche marine di epoca preistorica e la foce del fiume Acquicella, già sottoposta a regime di alta tutela in quanto sede di un ecosistema di straordinario pregio.
Parliamo di uno sversamento di milioni di metri cubi di cemento anche dentro il mare per consentire, in via prioritaria, la costruzione di un bacino dedicato a pochi Megayacht per supermilionari.
Contro questo scellerato progetto di devastazione ambientale son state raccolte circa 4500 firme di cittadine/i (v. petizione allegata).
Sappiamo che Lei non può esprimersi nel merito politico di tali scelte.Ma speriamo e confidiamo che Lei possa considerare gli aspetti giuridici più che controversi di questo provvedimento. Il PRP è infatti colmo di violazioni di norme nazionali e comunitarie; su di esso pendono vari ricorsi presso la Giustizia Amministrativa – che Le alleghiamo - e varie denunce di associazioni civili e ambientaliste e di private cittadine e cittadini, anche in ordine a macroscopiche fallacie e discordanze tecnico-progettuali che invalidano sul nascere tale progetto. Tali discordanze non a caso riguardano l’entità dell’ampliamento e quindi i nuovi confini dell’area portuale (v. cartina allegata con leggenda).
Per tali ragioni, Le chiediamo di non volere apporre la Sua firma su un provvedimento che presenta numerosi e palesi profili di illegittimità e che rischia di cementificare i beni più grandi della nostra città: il suo mare e il suo futuro.
Con osservanza,
Firme delle Associazioni proponenti
Comitato per la difesa e la salvaguardia della Scogliera d’Armisi di Catania - Volerelaluna Catania – LIPU Catania - Comitato per il parco di Monte Po’ – Vallone Acquicella - WWF Sicilia Nord Orientale – Memoria e Futuro – SUNIA – Osservatorio per le Politiche Urbane e Territoriali -
Petizione ancora attiva - Aggiornamenti - Dopo la conferenza stampa
2026. 04. 29. -on,-en,-ön,-án,-énCare sostenitrici e cari sostenitori della petizione in difesa della scogliera d'Armisi e per la salvaguardia della nostra costa cittadina,
la conferenza stampa del 28 aprile è stata partecipata ed ha mostrato che la richiesta di riformulare il piano regolatore del porto non è la "battaglia" civile di un'associazione o di poche persone ma è ormai diventata la richiesta di migliaia di cittadine e cittadini, residenti e non residenti, e così di turiste e turisti che amano il nostro mare. Alle tante persone si è unita una rete di associazioni che si occupano della città e del suo territorio a vario livello.
Grazie a tutte e tutti!!!
Siamo a circa 4150 firme e aumentiamo costantemente.
L'obiettivo delle 5000 firme è a portata di mano.
Continueremo ad aggiornarvi: vi diciamo intanto che stiamo organizzando delle visite guidate della scogliera e del percorso sul mare; e che stiamo già lavorando a un nuovo documentario naturalistico che riprenda le bellezze dei fondali e delle grotte (niente, ci dispiace: ancora i tappeti di materassi sui fondali non si trovano... Chiederemo lumi all'autorità portuale...).
Firmiamo e facciamo firmare!Comitato per la difesa e la fruizione della Scogliera d'Armisi di Catania
Perché amo il mare e la costa