Dibattito
Non si può abbandonare cittadini che lavorano per aiutare e pacificare
Non è ancora un argomento CONTRA.
Petizione indirizzata a: Governo Italiano
LIBERTÀ PER DOMENICO CENTRONE, LEONARDA "DINA" ALBERIZIA E TUTTI GLI ATTIVISTI DELLA GLOBAL SUMUD FLOTILLA DETENUTI IN LIBIA
Chiediamo al Governo italiano di intervenire immediatamente per ottenerne la liberazione
Da oltre dieci giorni Domenico Centrone e Leonarda "Dina" Alberizia, cittadini italiani e membri della missione internazionale della Global Sumud Flotilla, sono detenuti in Libia insieme ad altri attivisti provenienti da diversi Paesi.
La missione, impegnata in iniziative di solidarietà e nel trasporto di aiuti destinati alla popolazione civile di Gaza, è stata fermata dalle autorità libiche. Ad oggi le informazioni disponibili sulle contestazioni mosse agli attivisti e sui tempi della loro liberazione restano limitate e incerte.
Secondo quanto riferito dai familiari, Domenico e gli altri attivisti hanno intrapreso uno sciopero della fame per richiamare l'attenzione sulla loro situazione e chiedere chiarezza sul proprio status e sul proprio futuro.
Domenico Centrone è documentarista, regista e operatore culturale. Come molti altri membri della missione, ha scelto di partecipare a un'iniziativa civile e non violenta di solidarietà internazionale. Oggi lui, Dina e tutti gli altri attivisti coinvolti si trovano privati della libertà personale lontano dalle loro famiglie e dai loro Paesi.
Per questo chiediamo:
al Governo italiano di intervenire con la massima urgenza presso le autorità libiche;
al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale di intensificare ogni iniziativa diplomatica utile;
alle istituzioni italiane ed europee di attivarsi affinché siano garantiti i diritti fondamentali delle persone detenute;
la liberazione di Domenico Centrone, di Leonarda "Dina" Alberizia e di tutti gli altri attivisti della Global Sumud Flotilla attualmente trattenuti;
il loro rapido e sicuro rientro presso le rispettive famiglie.
Invitiamo cittadine e cittadini, associazioni, organizzazioni culturali, università, enti del terzo settore e tutte le persone sensibili ai diritti umani e alla libertà di iniziativa civile a sottoscrivere questo appello e a contribuire alla sua diffusione.
La solidarietà non può essere criminalizzata. La tutela dei diritti fondamentali deve valere per tutti.
Firma anche tu per chiedere la liberazione immediata degli attivisti detenuti in Libia.
La solidarietà non può essere criminalizzata. La tutela dei diritti fondamentali deve valere per tutti.
Petizione avviata:
05/06/2026
La raccolta termina:
04/12/2026
Regione:
Città metropolitana di Roma Capitale
Categorie:
Diritti civili
Non si può abbandonare cittadini che lavorano per aiutare e pacificare
Non è ancora un argomento CONTRA.
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