Petition richtet sich an:
Banca Etica
Alla c.a. del Consiglio di Amministrazione di Banca Etica
alla c.a. del Presidente del Consiglio di Amministrazione
alla c.a. del Comitato Etico
alla c.a. della Consigliera di Fiducia
Le sottoscrittrici della lettera sono due cooperative socie di Banca Etica nella cui base sociale sono numerose le persone che lo sono anche a titolo personale.
Alcuni di noi hanno partecipato al webinar del 9 settembre 2026, apprendendo le motivazioni che hanno spinto Banca Etica a bloccare il conto di Autistici/Inventati in anticipo sul possibile rischio di sanzioni secondarie da parte dell’OFAC.
Abbiamo sentito le ragioni ma non abbiamo avuto un dibattito sulle ragioni, sulla strategia futura nel caso di eventi simili, sulle azioni da mettere in campo per sostenere le persone socie colpite da queste prassi, ora e in futuro.
Sappiamo che il cuore della questione è più ampio e complesso e non vogliamo ridurre tutto a puntare il dito verso Banca Etica perché è stata poco coraggiosa, ma ci sentiamo comunque di dire qualcosa in quanto parte della base sociale di una cooperativa, perché crediamo che una cooperativa si basi sulla partecipazione delle persone socie.
Questo episodio fa seguito ad analoga ingerenza verso Francesca Albanese con conseguenze sui suoi rapporti anche con Banca Etica.
Riteniamo grave che un organismo americano si imponga con diktat e ricatti (multe, blocco dei circuiti finanziari, isolamento dal sistema bancario...) su soggetti privati italiani, dalla Banca ai suoi 55.404 soci, alle 117.756 realtà che usufruiscono dei servizi.
Queste azioni di OFAC minano l’autonomia della Banca, mettono a rischio la democrazia, passano sopra al patto sociale e alle tutele garantite da strutture giuridiche e politiche.
L’ingerenza indebita negli affari di un altro paese, sulla base di non provate denunce di terrorismo, limita la libertà e crea danni a soggetti che hanno la caratteristica comune di essere invisi ai noti poteri forti che stanno dimostrando di agire in maniera tutt’altro che etica.
Sulla base di questi fatti chiediamo che Banca Etica organizzi un dibattito capillare tra le persone socie ed eventualmente anche tra i clienti per:
1) capire come creare una strategia di prevenzione e contrasto a tali ingerenze di Oltre oceano;
2) avanzare proposte concrete in tal senso sia a livello bancario che nazionale che europeo, per il medio e lungo periodo;
3) esaminare possibili alleanze con movimenti ed enti statunitensi che contrastano la logica dell’OFAC;
4) capire come sostenere chi eventualmente tra i soci e le socie verrà colpito dalle azioni di OFAC da ora in poi.
Promuovono questa petizoine:
Giolli società cooperativa sociale - centro permanente di ricerca e sperimentazione dei metodi teatrali Boal e Freire
Edera – Emporio di Comunità TN
Per non far cadere il tema e parlare di come si potrebbe fare in casi simili in futuro