Regione: Toscana

Per la difesa dell'Appennino di LONDA, porta di accesso al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi

La petizione va a:
Consiglio regionale della Toscana

2.153 Firme

Raccolta voti terminata

2.153 Firme

Raccolta voti terminata

  1. Iniziato ottobre 2025
  2. Raccolta voti terminata
  3. Preparare la presentazione
  4. Dialogo con il destinatario
  5. Decisione

Petizione indirizzata a: Consiglio regionale della Toscana

Un nuovo impianto industriale mega-eolico, proposto dalla Società Hergo Renewables, minaccia i crinali appenninici del Comune di Londa, Montagna Fiorentina e porta di accesso al Parco Nazionale Foreste Casentinesi. 

L’impianto eolico proposto andrebbe a interessare crinali ricchi di biodiversità, situati a ridosso dei confini del Parco. Queste aree sono ambienti naturali di grande valore ecologico, fondamentali per la conservazione di specie protette e per l’equilibrio del paesaggio.

Queste stesse aree dovrebbero essere riconosciute aree da tutelare, in quanto zona cuscinetto del Parco Nazionale, secondo le indicazioni della Strategia Nazionale per la Biodiversità che chiede di aumentare entro il 2030 le aree protette in Toscana dal 15 al 30 per cento.

In nome della transizione energetica, si rischia l’avvio di un processo di industrializzazione dei crinali dell'Appennino che potrebbe trasformare per sempre la vocazione naturalistica e turistica di queste zone.

Questo progetto non porta benefici alle bollette delle comunità locali perché porta direttamente energia nella rete nazionale.

Comporta invece per il territorio svalutazione immobiliare, perdita di valore dei terreni, alterazione del paesaggio, degrado ambientale e compromissione di tutte le attività collegate al turismo naturalistico.

Motivazioni:

Le alternative al degrado industriale dei confini del Parco nel territorio del Comune di Londa esistono: sono tutte rinnovabili, sostenibili e senza consumo di suolo. Sono realizzabili da subito attraverso la costituzione di Comunità Energetiche Rinnovabili, senza soggetti di profitto, in forma cooperativa e associativa, dove tutti contano uno e concorrono democraticamente alla pari nelle scelte, in modo etico e solidale, senza lucro e senza speculazione.

In un’epoca in cui si parla sempre di più di transizione ecologica, è fondamentale distinguere tra soluzioni reali e speculazioni industriali. Servono trasparenza, regole, e partecipazione.

E' per questo motivo che difendere i crinali dell’Appennino significa difendere un modello di sviluppo più equo, duraturo e rispettoso della natura, e sostenibile sia per la natura che per le persone.

Grazie mille per il tuo supporto, Comitato Crinali Liberi LONDA, Londa
Domande ai promotori

Condividi la petizione

Immagine con codice QR per la petizione

Dati della petizione

Petizione avviata: 23/10/2025
La raccolta termina: 23/10/2026
Regione: Toscana
Categorie: Energia

Novità

  • Buonasera a tutti,

    Per la Montagna Fiorentina capitale naturale. Per una reale Transizione ecologica salviamo il capitale naturale della Città Metropolitana. Fermiamo l'assedio industriale al Parco Nazionale Foreste Casentinesi. Utilizziamo aree già cementificate senza altro consumo di suolo. Per un clima sostenibile più Parco, basta cemento in aree naturali.
     
    Il 9 novembre Presidio a Firenze per la tutela dei crinali dell'Appennino dal mega eolico ai confini del Parco Nazionale Foreste Casentinesi e per l'ampliamento del Parco nel corridoio ecologico di Croce a Mori Londa.
     
    Segnaliamo e invitiamo al presidio promosso da TESS, Transizione Energetica Senza Speculazione, Comitato Crinali Liberi Londa, Comitati territoriali riuniti dell’Appennino Mugellano e del Casentino in programma lunedì 9 novembre, dalle ore 16 alle 19, in piazza Duomo 10, a Firenze, davanti alla sede della Presidenza della Regione Toscana.
     
    Al centro della mobilitazione c’è la difesa del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna e del territorio appenninico che lo circonda, minacciato da progetti eolici industriali che rischiano di comprometterne l’integrità ambientale e il valore paesaggistico.
     
    Il progetto eolico di Hergo Renewables, con sei aerogeneratori da 200 metri di altezza complessiva, non riguarda soltanto la comunità locale del Comune di Londa ma interessa l'area di connessione ecologica tra il Parco Nazionale, i siti Natura 2000 delle Alte Foreste dell’Arno e della Foresta di Sant’Antonio, la Foresta biogenetica di Vallombrosa e le zone protette del Pratomagno, territorio che dovrebbe essere considerato nel suo insieme, per il valore degli habitat, della biodiversità e delle relazioni ecologiche che lo attraversano.
     
    In questo quadro assumono particolare rilievo le valutazioni negative espresse dagli enti interessati, a partire dal Parco Nazionale e dalla Soprintendenza Speciale per il PNRR, le cui argomentazioni richiedono attenzione pubblica e un esame rigoroso delle conseguenze del progetto, anche alla luce degli obiettivi europei di rafforzamento ed estensione delle aree protette entro il 2030. Al seguente link è possibile trovare tutta la documentazione sul progetto eolico Londa di Hergo Renewables, le posizioni degli Enti (contributi) e le osservazioni: https://www.regione.toscana.it/-/valutazione-di-impatto-ambientale

  • Buonasera a tutti,

    A causa di un rinvio dell'autorizzazione da parte della Questura, comunicata al Comitato poco fa, siamo stati costretti a posticipare il presidio, progettato per il 26 ottobre, a lunedi 9 novembre 2026. (il volantino è in allegato).

    In questa data consegneremo la petizione firmata da voi alla Giunta Regionale. Sarà l'ultima azione importante prima della Conferenza dei Servizi, in occasione della quale, la Regione Toscana prenderà la sua decisione riguardo al progetto industriale eolico denominato 'Londa', proposto da ENI, che prevede 6 torri eoliche alte 200 metri (quelle storiche di Monte Secchietta sono alte 37 metri).

    Contiamo di vedervi numerosi a Firenze, Piazza Duomo 10, lunedi 9 novembre dalle 15,00 alle 18,00 per tutelare e proteggere i crinali ed il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.

    Un saluto a tutti, e grazie di cuore per il vostro sostegno.

    Melinda per Il Comitato Crinali Liberi Londa

  • Buonasera a tutti,

    La petizione che avete firmato per salvare i crinali di Londa dalla devastazione industriale sarà consegnata alla Giunta Regionale Toscana al Presidio di lunedi, 26/10/2026, volantino in allegato.

    Vi ringraziamo di cuore per il sostegno, e contiamo di vedervi numerosi a Firenze, Piazza Duomo 10 dalle 15,00 alle 18,00 per questa ultima azione importante prima della Conferenza dei Servizi, il momento in cui la Regione prenderà una decisione riguardo al progetto eolico denominato 'Londa', di Hergo Renewables (ENI), che prevede 6 torri eoliche alte 200 metri (due Campanili di Giotto uno sopra l'altro, più 30m ancora su monti alti 1000 metri).

    Non solo i cittadini che rischiano gli espropri e gli imprenditori locali che cercano di promuovere la montagna, i prodotti locali ed il turismo lento saranno molto danneggiati se il progetto sarà approvato. Oltre a devastare le montagne ed il corridoio ecologico tra il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e Vallombrosa, questo progetto non porterà nessun beneficio ai cittadini di Londa.
    Il paese di Londa è porta al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, una risorsa fondamentale, bella e unica.
    Questi crinali non possono diventare siti industriali.

    La vostra presenza è importante!
    Facciamo capire bene ai nostri politici che gli Appennini non sono in vendità alla speculazione industriale, e che la natura e la biodiversità non sono sacrificabili.

    La battaglia per proteggere i nostri crinali non finisce qui.

    Melinda Bullivant
    (per Il Comitato Crinali Liberi Londa)

Non si possono distruggere i boschi e la natura come se niente fosse per un progetto eolico che sappiamo sia già obsoleto. Si devono da subito riconvertire le centrali elettriche a gasolio e a carbone con l' Idrogeno non inquina e non costa nulla.

Non è ancora un argomento CONTRA.

Contribuisci a rafforzare la partecipazione civica. Vogliamo che le tue istanze siano ascoltate e allo stesso tempo rimanere indipendenti.

Promuovi ora