Petition addressed to:
Presidente del Consiglio,Ministero della Salute, MIUR
Siamo un gruppo spontaneo e apartitico di genitori, personale della scuola e cittadini che condividono le preoccupazioni di moltissimi pediatri, psicologi e non per ultimo il TAR del Lazio, legate al fatto di costringere, come previsto dal DPCM del 03/12/2020, gli alunni della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado a indossare i dispositivi di protezione per 5-8 ore giornaliere, anche se viene garantita la corretta applicazione delle disposizioni di distanziamento tra i banchi. Facendo riferimento alle osservazioni tecnico-scientifiche di dettaglio nelle motivazioni allegate, porgiamo il nostro invito accorato ad assumere le seguenti deliberazioni per il bene delle bambine e dei bambini che frequentano le scuole primaria e secondaria di primo grado ripristinare le precedenti disposizioni, che non prevedevano obbligo di mascherina per i bambini seduti al banco ed evitare l’uso di mascherina durante l’attività motoria, pur con la raccomandazione di mantenere il distanziamento fisico.
Il Comitato spontaneo A Scuola senza bavaglio
Reason
- l'art. 1, c. 9, lett. s) del Dpcm del 3/11/2020 dispone che «L’attività didattica ed educativa per la scuola dell’infanzia, il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, con uso obbligatorio di dispositivi di protezione delle vie respiratorie salvo per i bambini di età inferiore ai sei anni»; tuttavia, l'art. 1 c. 1 precisa che vi è l'obbligo in generale di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie in tutti i luoghi al chiuso, ma «con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande»; pertanto sono confermate le disposizioni impartite con il “Protocollo di sicurezza 0-6”, con il “Protocollo d’intesa per garantire l’avvio dell’anno scolastico” e il decreto del MIUR 26/06/2020, n. 39, da leggersi alla luce del verbale del CTS n. 104 del 31/08/2020, il quale precisa che «nell’ambito della scuola primaria, per favorire l’apprendimento e lo sviluppo relazionale, la mascherina può essere rimossa in condizioni di staticità con il rispetto della distanza di almeno un metro e l’assenza di situazioni che prevedono la possibilità di aerosolizzazione (es. canto)»;
- le ulteriori misure di recente adottate coinvolgono in modo marcato anche i bambini, nonostante essi (in particolare fino ai 12 anni) rappresentino solo una frazione minoritaria dei casi diagnosticati di infezione da Coronavirus (Ludvigsson et al., 2020; Liguoro et al., 2020) e possano trasmettere meno l’infezione rispetto ad adulti e anziani (Wu et al., 2020); occorre poi considerare che i bambini sono spesso asintomatici e che esperti dell’OMS (come Van Kerkhove) ritengono che gli asintomatici in genere siano meno importanti nella trasmissione; anche il CDC di Guangzhou conferma la bassa contagiosità negli asintomatici (Luo et al., 2020); sembra, infine, che gran parte dei pazienti pediatrici s’infetti in famiglia (Li et al., 20UNICEF-WHO 2020);
- le misure restrittive sin qui adottate hanno prodotto importanti ripercussioni sullo stato di salute fisica e mentale dei bambini (Loades et al., 2020; Chen et al., 2020; Caritas Italia Rapporto 2020 su povertà ed esclusione sociale in Italia); inoltre, un’indagine dell’IRCCS Gaslini ha evidenziato in oltre due terzi dei bambini l’insorgenza di problematiche comportamentali, quali aumento dell’irritabilità, disturbi del sonno e disturbi d’ansia, con gravità correlata in maniera statisticamente significativa con il grado di malessere dei genitori (IRCCS Gaslini, 2020);
- l’uso delle mascherine ai bambini di età superiore ai 6 anni per l’intera permanenza a scuola in condizioni di staticità si discosta anche dalle aggiornate raccomandazioni OMS-UNICEF che ne indicano l’uso «anche per i bambini sopra i cinque anni quando non si possa garantire il distanziamento fisico [di almeno un metro] e c’è una trasmissione diffusa» (UNICEF-WHO 2020);
- oltre agli effetti protettivi delle mascherine, verificati in condizioni di alto rischio, l’OMS indica 11 potenziali danni o svantaggi delle maschere (tra cui possibili auto-contaminazioni, cefalee e difficoltà di respirazione) ai quali va aggiunto un ulteriore rischio potenzialmente serio: nei soggetti con infezione, ma asintomatici/pre- o pauci-sintomatici, la barriera meccanica rappresentata dalla mascherina riduce e limita l’eliminazione di virus (o di altri germi), che si stanno moltiplicando nelle vie respiratorie e causa una continua ri-inalazione degli stessi (Donzelli, 2020); si vedano anche le ricerche randomizzate: di Alfelali del 2020 per valutare l’uso di mascherine soprattutto all’aperto; di Fikenzer nel 2020 che ha dimostrato anche un deterioramento delle prestazioni cardiopolmonari in soggetti sani durante l’esercizio fisico;
- il rapporto educativo e pedagogico è notevolmente limitato dalla copertura del viso: occorre considerare infatti che fino al 93% di tutta la comunicazione umana è non verbale (Mehrabian, 1971) e che gran parte di essa passa proprio attraverso il volto (Ekman et al., 2000); alterarla attraverso il blocco delle espressioni e delle micro-espressioni facciali può avere implicazioni immediate e a lungo termine nello sviluppo delle relazioni sicure e nella crescita psicoaffettiva dei bambini (Chronaki et al., 2015), con conseguenze sul piano psicologico e sociale incalcolabili;
- ilComitato Nazionale di Bioetica raccomanda di «ridurre al minimo indispensabile le misure che più ricadono sui bambini con conseguenze negative...>> (CNB 2020).