Regione: Italia

La scuola non è una filiera. Fermiamo la "riforma" del 4+2 nei tecnici e nei professionali

La petizione va a:
Presidente della Repubblica, Parlamento della Repubblica Italiana, Commissioni parlamentari scuola e cultura

525 Firme

Raccolta voti terminata

525 Firme

Raccolta voti terminata

  1. Iniziato ottobre 2025
  2. Raccolta voti terminata
  3. Preparare la presentazione
  4. Dialogo con il destinatario
  5. Decisione

Novità

22/10/2025, 13:58

Cambiate pochissime parole nel "cosa chiediamo", per invitare a leggere anche le motivazioni


nuovo testo della petizione:

Se la scuola diventa un’azienda, lo studente diventa un prodotto

La cosiddetta “filiera formativa tecnologico-professionale” del 4+2 comporta il taglio di un anno di scuola negli istituti tecnici e professionali, con la quadriennalizzazione di percorsi finora quinquennali e la spinta a completare il percorso con due anni di formazione presso le cosiddette ITS Academy, cioè istituti cogestiti da aziende e fondazioni private. Con questa “riforma”, dei quattordicenni ancora incerti sul proprio futuro verranno incanalati precocemente in una “filiera”, un percorso ridotto e piegato agli interessi di imprese e fondazioni private che entreranno attivamente nelle scelte educative e didattiche già dal primo anno di scuola, anche attraverso propri “insegnanti” autorizzati a intervenire fin da subito nei percorsi scolastici. Si prefigura qui una grave confusione di ruoli e finalità tra istruzione pubblica e formazione aziendale privata, in un’età delicatissima che richiederebbe invece una scuola a tutto tondo, fatta di socialità, scoperte culturali, conoscenze non necessariamente legate a un’utilità pratica immediata.Oggi, dopo due soli anni e senza nemmeno attendere la conclusione di almeno un ciclo, il governo decide che questo percorso sperimentato in alcune scuole è un “successo” e, tramite decreto legge, prevede il passaggio dalla fase sperimentale a quella ordinamentale: il taglio di un anno di scuola dovrebbe entrare così stabilmente nel nostro sistema scolastico.Questa riforma non migliorerà l’istruzione, ma la ridurrà in quantità e qualità, e aprirà la porta alla privatizzazione della scuola dirottando fondi pubblici verso fondazioni e aziende private.Diciamo NO al furto di un anno di istruzione! Non possiamo permettere che la scuola pubblica venga svenduta e subordinata a interessi privati.

Cosa chiediamo

Alla luce di quanto evidenziato finora,qui e più in dettaglio nelle motivazioni (cfr.oltre), chiediamo che su queste questioni si esprimano con chiarezza le forze politiche, le organizzazioni sindacali e le autorità preposte alla tutela della scuola della Costituzione, anche in vista della prossima conversione in legge del decreto (9 settembre 2025, n. 127) che trasforma il 4+2 in percorso ordinamentale, con il caos e gli effetti di ulteriore destrutturazione del sistema di istruzione pubblica che ne potrebbero derivare.Chiediamo in particolare che il percorso 4+2 rimanga sperimentale, com’è inevitabile che sia dopo un tempo così breve di “sperimentazione”, e che la sua eventuale attivazione da parte dei singoli istituti sia condizionata all’approvazione del collegio dei docenti, unico organo titolato a compiere scelte didattiche.Chiediamo agli insegnanti di dare parere negativo su questi percorsi nei propri collegi docenti, qualora ce ne fosse l’occasione, almeno fino a quando non se ne saranno chiariti la natura e le finalità. Chiediamo infine una reale riqualificazione dell’istruzione tecnica e professionale, già mortificata da vent’anni di tagli travestiti da riforme.

Gruppo La nostra scuolaAssociazione Agorà 33


firme al momento della modifica 136


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