10/22/2025, 13:58
Cambiate pochissime parole nel "cosa chiediamo", per invitare a leggere anche le motivazioni
nuovo testo della petizione:
Se la scuola diventa un’azienda, lo studente diventa un prodotto
La cosiddetta “filiera formativa tecnologico-professionale” del 4+2 comporta il taglio di un anno di scuola negli istituti tecnici e professionali, con la quadriennalizzazione di percorsi finora quinquennali e la spinta a completare il percorso con due anni di formazione presso le cosiddette ITS Academy, cioè istituti cogestiti da aziende e fondazioni private. Con questa “riforma”, dei quattordicenni ancora incerti sul proprio futuro verranno incanalati precocemente in una “filiera”, un percorso ridotto e piegato agli interessi di imprese e fondazioni private che entreranno attivamente nelle scelte educative e didattiche già dal primo anno di scuola, anche attraverso propri “insegnanti” autorizzati a intervenire fin da subito nei percorsi scolastici. Si prefigura qui una grave confusione di ruoli e finalità tra istruzione pubblica e formazione aziendale privata, in un’età delicatissima che richiederebbe invece una scuola a tutto tondo, fatta di socialità, scoperte culturali, conoscenze non necessariamente legate a un’utilità pratica immediata.Oggi, dopo due soli anni e senza nemmeno attendere la conclusione di almeno un ciclo, il governo decide che questo percorso sperimentato in alcune scuole è un “successo” e, tramite decreto legge, prevede il passaggio dalla fase sperimentale a quella ordinamentale: il taglio di un anno di scuola dovrebbe entrare così stabilmente nel nostro sistema scolastico.Questa riforma non migliorerà l’istruzione, ma la ridurrà in quantità e qualità, e aprirà la porta alla privatizzazione della scuola dirottando fondi pubblici verso fondazioni e aziende private.Diciamo NO al furto di un anno di istruzione! Non possiamo permettere che la scuola pubblica venga svenduta e subordinata a interessi privati.
Cosa chiediamo
Alla luce di quanto evidenziato finora,qui e più in dettaglio nelle motivazioni (cfr.oltre), chiediamo che su queste questioni si esprimano con chiarezza le forze politiche, le organizzazioni sindacali e le autorità preposte alla tutela della scuola della Costituzione, anche in vista della prossima conversione in legge del decreto (9 settembre 2025, n. 127) che trasforma il 4+2 in percorso ordinamentale, con il caos e gli effetti di ulteriore destrutturazione del sistema di istruzione pubblica che ne potrebbero derivare.Chiediamo in particolare che il percorso 4+2 rimanga sperimentale, com’è inevitabile che sia dopo un tempo così breve di “sperimentazione”, e che la sua eventuale attivazione da parte dei singoli istituti sia condizionata all’approvazione del collegio dei docenti, unico organo titolato a compiere scelte didattiche.Chiediamo agli insegnanti di dare parere negativo su questi percorsi nei propri collegi docenti, qualora ce ne fosse l’occasione, almeno fino a quando non se ne saranno chiariti la natura e le finalità. Chiediamo infine una reale riqualificazione dell’istruzione tecnica e professionale, già mortificata da vent’anni di tagli travestiti da riforme.
Gruppo La nostra scuolaAssociazione Agorà 33
firme al momento della modifica 136