• Messaggio su una petizione completata

    at 06 May 2020 18:54

    La raccolta firme è stata interrotta all'indomani della conversione in legge del decreto Cura Italia. Per ora le nostre richieste sono rimaste inascoltate. Stiamo insistendo per altre vie.
    Grazie infinite del sostegno.

    Il direttivo di Strade

  • Cambiamenti riguardanti la petizione

    at 11 Apr 2020 15:01

    Abbiamo integrato la lista dei primi firmatari. Nessuna modifica di contenuto al testo della petizione


    Neue Begründung: In questa fase drammatica per tutto il Paese, Slc-Cgil, Strade e le associazioni di categoria che hanno immediatamente aderito al presente appello sono impegnate a dare voce e visibilità ai molti lavoratori atipici che rappresentano e che si vedono oggi esclusi dalle misure di sostegno al reddito previste dal decreto Cura Italia.
    Tra questi, autori, traduttori, illustratori, fotografi, vignettisti, fumettisti. Figure autoriali indispensabili nella produzione del libro e nel mercato culturale, nonché categoria fragile vessata da compensi bassi e costanti problemi di recupero crediti. Non tutti coloro che ne fanno parte sono iscritti alla Siae o ad altre collecting societies. Lavorando prevalentemente in regime di diritto d’autore, queste figure sono inoltre esenti dall’obbligo di versamenti contributivi, per i quali non avrebbero comunque margini economici sufficienti. Una platea invisibile di migliaia di lavoratori.
    La cultura non si ferma. Ma arranca.
    In un momento storico che vede la chiusura delle librerie (un dramma per quelle indipendenti) e la sospensione di fiere ed eventi culturali dal vivo, l’intero comparto editoriale è in stand-by. Sono attese conseguenze drammatiche a breve. In una newsletter del 24 marzo, l’AIE (Associazione Italiana Editori) ha stimato per il 2020 “18.600 opere pubblicate in meno; 39,3 milioni di copie in meno stampate e confezionate”. Un documento dell’osservatorio AIE che studia l’impatto del Covid-19 sull’editoria, datato 30 marzo, stima inoltre un calo di 3100 titoli tradotti per l’anno corrente.
    Lo smart working e l’e-commerce non bastano né a dare reale continuità al lavoro, né a offrire uno sfogo per il mercato.
    È pertanto necessario che il governo provveda a includere tempestivamente autrici e autori negli interventi di sostegno al reddito, garantendo loro un congruo salvagente economico.
    L’articolo 27 del recente decreto Cura Italia non prevede queste figure tra i beneficiari dell’una tantum. Una incomprensibile mancanza che riteniamo vada sanata con il Rem (Reddito di emergenza), contemplando l’estensione dei trasferimenti anche oltre il mese di marzo.
    È inoltre opportuno che il fondo emergenziale per lo spettacolo, il cinema e l’audiovisivo (art. 89 del decreto) sia esteso anche alle figure autoriali del comparto editoriale. In alternativa si istituisca un fondo specifico per l’editoria con una dotazione analoga – almeno 130 milioni di euro – valutando peraltro l’ipotesi di renderlo strutturale. Una tesi sostenuta anche dalle associazioni degli editori Aie e Adei.
    Slc-Cgil, congiuntamente a Strade, AITI, ANITI e AI – Autori di Immagini, chiedono al governo che nessuno sia lasciato indietro. Anche nel settore della cultura.
    Primi firmatari:
    Massimo Arcangeli, linguista, autore, critico
    Stefano Arduini, Nida School of Translation Studies
    linguista, traduttore
    Gabriella Armando, editrice
    Bruno Arpaia, autore, traduttore
    Davide Camarrone, autore, giornalista, direttore del Festival delle letterature migranti
    Giulio Cavalli, autore, attore
    John M. Coetzee, autore, premio Nobel
    Giovanni De Mauro, direttore di Internazionale
    Fulvia Degl'Innocenti, autrice, presidente ICWA
    Jared Diamond, autore
    Hernan Diaz, autore
    Catherine Dunne, autrice
    Angelo Ferracuti, autore
    Ernesto Ferrero, autore, traduttore
    Jonathan Franzen, autore
    Fabio Geda, autore
    Vera Gheno, autrice
    Daniel Handler, autore conosciuto con lo pseudonimo di Lemony Snicket
    Nicola Lagioia, autore, giornalista
    direttore del Salone del Libro di Torino
    Loredana Lipperini, giornalista
    autrice, conduttrice radiofonica
    Valerio Magrelli, autore, traduttore
    Robert Menasse, autore
    Carlotta Natoli, attrice
    Salvatore Natoli, filosofo, accademico
    Giuseppe Patota, Accademia della Crusca
    Roberto Piumini, autore
    Antonio Prete, autore, traduttore
    Fabio Pusterla, poeta,
    traduttore
    Christian Raimo, autore
    Livia Rocchi, autrice, direttivo ICWA
    Isabella Salmoirago, autrice, direttivo ICWA
    Sara Saorin e Francesca Segato, editrici
    Chiara Segré, autrice, vicepresidente ICWA
    Evgenij Solonovich, traduttore
    Flavio Soriga, autore
    David Szalay, autore
    Bruno Tognolini, autore
    Thomas Trabacchi, attore
    Clara Usón, autrice
    Chiara Valerio, autrice
    Giorgio Vasta, autore, direttore di Book Pride
    Rosa Ventrella, autrice
    Aggiornamenti costanti su www.traduttoristrade.it/2020/emergenza-covid-19-appello-al-governo-petizione/
    [foto di copertina: Eugenio Mazzone su Unsplash]

    firme al momento della modifica 1.805

  • Cambiamenti riguardanti la petizione

    at 09 Apr 2020 17:07

    Wir haben die Liste der ersten Unterzeichner hinzugefügt.


    Neue Begründung: In questa fase drammatica per tutto il Paese, Slc-Cgil, Strade e le associazioni di categoria che hanno immediatamente aderito al presente appello sono impegnate a dare voce e visibilità ai molti lavoratori atipici che rappresentano e che si vedono oggi esclusi dalle misure di sostegno al reddito previste dal decreto Cura Italia.
    Tra questi, autori, traduttori, illustratori, fotografi, vignettisti, fumettisti. Figure autoriali indispensabili nella produzione del libro e nel mercato culturale, nonché categoria fragile vessata da compensi bassi e costanti problemi di recupero crediti. Non tutti coloro che ne fanno parte sono iscritti alla Siae o ad altre collecting societies. Lavorando prevalentemente in regime di diritto d’autore, queste figure sono inoltre esenti dall’obbligo di versamenti contributivi, per i quali non avrebbero comunque margini economici sufficienti. Una platea invisibile di migliaia di lavoratori.
    La cultura non si ferma. Ma arranca.
    In un momento storico che vede la chiusura delle librerie (un dramma per quelle indipendenti) e la sospensione di fiere ed eventi culturali dal vivo, l’intero comparto editoriale è in stand-by. Sono attese conseguenze drammatiche a breve. In una newsletter del 24 marzo, l’AIE (Associazione Italiana Editori) ha stimato per il 2020 “18.600 opere pubblicate in meno; 39,3 milioni di copie in meno stampate e confezionate”. Un documento dell’osservatorio AIE che studia l’impatto del Covid-19 sull’editoria, datato 30 marzo, stima inoltre un calo di 3100 titoli tradotti per l’anno corrente.
    Lo smart working e l’e-commerce non bastano né a dare reale continuità al lavoro, né a offrire uno sfogo per il mercato.
    È pertanto necessario che il governo provveda a includere tempestivamente autrici e autori negli interventi di sostegno al reddito, garantendo loro un congruo salvagente economico.
    L’articolo 27 del recente decreto Cura Italia non prevede queste figure tra i beneficiari dell’una tantum. Una incomprensibile mancanza che riteniamo vada sanata con il Rem (Reddito di emergenza), contemplando l’estensione dei trasferimenti anche oltre il mese di marzo.
    È inoltre opportuno che il fondo emergenziale per lo spettacolo, il cinema e l’audiovisivo (art. 89 del decreto) sia esteso anche alle figure autoriali del comparto editoriale. In alternativa si istituisca un fondo specifico per l’editoria con una dotazione analoga – almeno 130 milioni di euro – valutando peraltro l’ipotesi di renderlo strutturale. Una tesi sostenuta anche dalle associazioni degli editori Aie e Adei.
    Slc-Cgil, congiuntamente a Strade, AITI, ANITI e AI – Autori di Immagini, chiedono al governo che nessuno sia lasciato indietro. Anche nel settore della cultura.
    Primi firmatari:
    Massimo Arcangeli, linguista
    linguista, autore, critico
    Stefano Arduini, Nida School of Translation Studies
    Gabriella Armando, editrice
    Davide Camarrone, autore, giornalista, direttore Festival delle letterature migranti
    Giulio Cavalli, autore, attore
    Giovanni De Mauro, direttore di Internazionale
    Fulvia Degl'Innocenti, autrice, presidente ICWA
    Jared Diamond, autore
    Hernan Diaz, autore
    Catherine Dunne, autrice
    Angelo Ferracuti, autore
    Ernesto Ferrero, autore, traduttore
    Fabio Geda, autore
    Vera Gheno, autrice
    Nicola Lagioia, autore, giornalista
    Loredana Lipperini, giornalista
    Carlotta Natoli, attrice
    Giuseppe Patota, Accademia della Crusca
    Roberto Piumini, autore
    Antonio Prete, autore, traduttore
    Christian Raimo, autore
    Livia Rocchi, autrice, direttivo ICWA
    Isabella Salmoirago, autrice, direttivo ICWA
    Sara Saorin e Francesca Segato, editrici
    Chiara Segré, autrice, vicepresidente ICWA
    Evgenij Solonovich, traduttore
    Flavio Soriga, autore
    David Szalay, autore
    Thomas Trabacchi, attore
    Clara Usón, autrice
    Giorgio Vasta, autore, direttore Book Pride
    Rosa Ventrella, autrice
    [foto di copertina: Eugenio Mazzone su Unsplash]

    firme al momento della modifica 377

  • Cambiamenti riguardanti la petizione

    at 09 Apr 2020 17:06

    Wir haben die Liste der ersten Unterzeichner hinzugefügt.


    Neue Begründung: In questa fase drammatica per tutto il Paese, Slc-Cgil, Strade e le associazioni di categoria che hanno immediatamente aderito al presente appello sono impegnate a dare voce e visibilità ai molti lavoratori atipici che rappresentano e che si vedono oggi esclusi dalle misure di sostegno al reddito previste dal decreto Cura Italia.
    Tra questi, autori, traduttori, illustratori, fotografi, vignettisti, fumettisti. Figure autoriali indispensabili nella produzione del libro e nel mercato culturale, nonché categoria fragile vessata da compensi bassi e costanti problemi di recupero crediti. Non tutti coloro che ne fanno parte sono iscritti alla Siae o ad altre collecting societies. Lavorando prevalentemente in regime di diritto d’autore, queste figure sono inoltre esenti dall’obbligo di versamenti contributivi, per i quali non avrebbero comunque margini economici sufficienti. Una platea invisibile di migliaia di lavoratori.
    La cultura non si ferma. Ma arranca.
    In un momento storico che vede la chiusura delle librerie (un dramma per quelle indipendenti) e la sospensione di fiere ed eventi culturali dal vivo, l’intero comparto editoriale è in stand-by. Sono attese conseguenze drammatiche a breve. In una newsletter del 24 marzo, l’AIE (Associazione Italiana Editori) ha stimato per il 2020 “18.600 opere pubblicate in meno; 39,3 milioni di copie in meno stampate e confezionate”. Un documento dell’osservatorio AIE che studia l’impatto del Covid-19 sull’editoria, datato 30 marzo, stima inoltre un calo di 3100 titoli tradotti per l’anno corrente.
    Lo smart working e l’e-commerce non bastano né a dare reale continuità al lavoro, né a offrire uno sfogo per il mercato.
    È pertanto necessario che il governo provveda a includere tempestivamente autrici e autori negli interventi di sostegno al reddito, garantendo loro un congruo salvagente economico.
    L’articolo 27 del recente decreto Cura Italia non prevede queste figure tra i beneficiari dell’una tantum. Una incomprensibile mancanza che riteniamo vada sanata con il Rem (Reddito di emergenza), contemplando l’estensione dei trasferimenti anche oltre il mese di marzo.
    È inoltre opportuno che il fondo emergenziale per lo spettacolo, il cinema e l’audiovisivo (art. 89 del decreto) sia esteso anche alle figure autoriali del comparto editoriale. In alternativa si istituisca un fondo specifico per l’editoria con una dotazione analoga – almeno 130 milioni di euro – valutando peraltro l’ipotesi di renderlo strutturale. Una tesi sostenuta anche dalle associazioni degli editori Aie e Adei.
    Slc-Cgil, congiuntamente a Strade, AITI, ANITI e AI – Autori di Immagini, chiedono al governo che nessuno sia lasciato indietro. Anche nel settore della cultura.
    Primi firmatari:
    Massimo Arcangeli, linguista
    Stefano Arduini, Nida School of Translation Studies
    Gabriella Armando, editrice
    Davide Camarrone, autore, giornalista, direttore Festival delle letterature migranti
    Giulio Cavalli, autore, attore
    Giovanni De Mauro, direttore di Internazionale
    Fulvia Degl'Innocenti, autrice, presidente ICWA
    Jared Diamond, autore
    Hernan Diaz, autore
    Catherine Dunne, autrice
    Angelo Ferracuti, autore
    Ernesto Ferrero, autore, traduttore
    Fabio Geda, autore
    Vera Gheno, autrice
    Nicola Lagioia, autore, giornalista
    Loredana Lipperini, giornalista
    Carlotta Natoli, attrice
    Giuseppe Patota, Accademia della Crusca
    Roberto Piumini, autore
    Flavio Soriga, autore
    Giulio Cavalli, autore, attore
    Antonio Prete, autore, traduttore
    Christian Raimo, autore
    Livia Rocchi, autrice, direttivo ICWA
    Isabella Salmoirago, autrice, direttivo ICWA
    Sara Saorin e Francesca Segato, editrici
    Chiara Segré, autrice, vicepresidente ICWA
    Evgenij Solonovich, traduttore
    Flavio Soriga, autore
    David Szalay, autore
    Thomas Trabacchi, attore
    Clara Usón, autrice
    Giorgio Vasta, autore, direttore Book Pride
    Rosa Ventrella, autrice
    David Szalay, autore
    [foto di copertina: Eugenio Mazzone su Unsplash]

    firme al momento della modifica 377

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