Atto di Sostegno

Петиција је упућена:
Consiglio regionale della Lombardia

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  1. Започето 9.8.2026.
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  3. Припремите поднесак
  4. Дијалог са примаоцем
  5. Одлука

Петиција је упућена: Consiglio regionale della Lombardia


Spett.le Collegio Disciplinare Regionale
Croce Rossa Italiana — Comitato Regionale Lombardia
DICHIARAZIONE
I sottoscritti Volontari della Croce Rossa Italiana, ciascuno per quanto di propria diretta e personale conoscenza e nei limiti della propria esperienza di servizio al fianco del Socio Fabrizio Santucci, con il presente atto — reso in piena libertà, senza alcuna sollecitazione e nella consapevolezza del valore delle proprie dichiarazioni — esprimono la propria solidarietà al collega e portano a conoscenza del Collegio ciò che hanno direttamente vissuto, per anni, accanto a lui.
Il contributo di Fabrizio Santucci al Servizio Stadio e alla Croce Rossa
Fabrizio Santucci ha dedicato oltre trent'anni alla Croce Rossa Italiana e più di un decennio al coordinamento del Servizio di Assistenza Sanitaria presso lo Stadio San Siro, contribuendo concretamente — come i sottoscritti hanno constatato di persona — a costruire un gruppo coeso e compatto, capace di portare a termine il servizio in ogni condizione e contro ogni difficoltà operativa: carenze di personale, turni invernali lunghi e gravosi, emergenze e imprevisti. Se il Servizio Stadio ha potuto contare, stagione dopo stagione, su continuità, organizzazione e spirito di squadra, ciò è dovuto in misura determinante al suo impegno personale.
Costante è stato anche il suo impegno formativo: negli anni ha trasmesso ai volontari tutta la propria esperienza e preparazione, affiancandoli sul campo e facendoli crescere professionalmente fino ad assumere ruoli e figure apicali del servizio, quali il coordinamento, la creazione e la gestione delle pattuglie avanzate "Lima" e la gestione del carro comando radio.
Ha inoltre costantemente anteposto le necessità del servizio e del gruppo ai propri bisogni personali e, spesso, ai propri impegni professionali: presente prima di tutti e via per ultimo, sempre disponibile per ciascun volontario, punto di riferimento tecnico e umano per intere generazioni di soccorritori formatisi al suo fianco.
La dimensione umana e comunitaria del suo servizio
Il gruppo del Servizio Stadio non è mai stato, per lui, un semplice elenco di turni: è stato una comunità. Negli anni ha organizzato le cene di gruppo e le feste di compleanno dei volontari, e i suoi discorsi in quei momenti sono divenuti una componente immancabile e attesa della vita del gruppo; ha preso nota dei traguardi di ciascuno — con messaggi e mail di congratulazioni per le lauree e i risultati personali — ed è stato vicino ai colleghi nei momenti tristi, nei lutti e nelle difficoltà familiari.
Al funerale del padre, mancato all'inizio di quest'anno, si sono presentate spontaneamente oltre sessanta persone tra volontari e colleghi; in quella circostanza la famiglia Santucci ha chiesto a parenti e presenti di non portare fiori, ma di destinarne l'equivalente in donazioni proprio alla Croce Rossa Italiana: un gesto che dice, meglio di ogni parola, quale sia il rapporto suo e della sua famiglia con l'Associazione.
Il periodo attraversato e il comportamento tenuto durante il procedimento
I sottoscritti ritengono doveroso rappresentare al Collegio anche il contesto personale attraversato nel periodo cui si riferiscono taluni dei fatti contestati: la lunga malattia del padre, il suo decesso all'inizio dell'anno — quando è stato lo stesso Fabrizio, soccorritore da una vita, a dover prestare le manovre di soccorso al proprio genitore negli ultimi istanti — e il venir meno del progetto di matrimonio.
Sul registro comunicativo del gruppo
Per diretta esperienza dei sottoscritti, il modo di scherzare di Fabrizio Santucci ha sempre fatto parte del suo carattere ed è sempre stato vissuto, all'interno del gruppo, come privo di malizia e di secondi fini: un registro goliardico, nato per alleggerire turni lunghi e faticosi, al quale l'intero gruppo ha storicamente partecipato. Con coloro i quali hanno manifestato di non gradirne il tono, ha sempre adeguato il registro comunicativo, trattando con rispetto chiunque e adoperandosi costantemente per coinvolgere e integrare tutti — nuovi arrivati compresi — nella vita del servizio e del gruppo, senza distinzioni né esclusioni.
* * *
Per tutte le ragioni esposte, i sottoscritti auspicano che l'On.le Collegio Disciplinare Regionale voglia riconsiderare il provvedimento di radiazione, che ritengono — per quanto da ciascuno direttamente conosciuto e vissuto — non corrispondente alla persona e alla storia associativa di Fabrizio Santucci, e auspicano altresì, con la medesima convinzione, di poterlo riavere al più presto al proprio fianco in servizio.
Ciascuno dei sottoscritti dichiara la propria piena disponibilità a confermare personalmente quanto sopra avanti al Collegio, ove ritenuto utile.

 

Razlog

condanna eccessiva e ingiusta

Хвала вам на подршци, fabrizio santucci, garbagnate
Питање за иницијатора

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Информације о петицији

Петиција је покренута: 09.08.2026.
Колекција се завршава: 15.08.2026.
Регион: Ломбардија
категорија: Грађанска права

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