Regione: Svizzera

Stop All’espulsione Di Taha: La Svizzera È Casa Sua!

La petizione va a
Segreteria di Stato della migrazione (SEM) e autorità federali svizzere competenti in materia di espulsione e diritti fondamentali

119 Firme

1 %
10.000 per obiettivo di raccolta

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  1. Iniziato dicembre 2025
  2. Collezione ancora > 8 settimane
  3. Trasferimento
  4. Dialogo con il destinatario
  5. Decisione
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Petizione indirizzata a: Segreteria di Stato della migrazione (SEM) e autorità federali svizzere competenti in materia di espulsione e diritti fondamentali

Chiediamo alle autorità svizzere di sospendere immediatamente l’espulsione di Taha, riesaminare il suo caso tenendo conto del suo percorso di integrazione, della crescita in Svizzera fin dall’infanzia e del cambiamento dimostrato, e consentirgli di restare nel Paese che è a tutti gli effetti la sua casa.

Motivazioni:

Questa petizione è importante perché riguarda il diritto fondamentale di una persona a non essere sradicata dal Paese in cui è cresciuta.

Taha è arrivato in Svizzera all’età di 6 anni, fuggendo dalla guerra in Iraq. Qui ha fatto le scuole, imparato la lingua, lavorato e costruito tutta la sua vita. Non ha legami reali con l’Iraq, mentre la Svizzera è l’unico Paese che conosce come casa.

Durante l’adolescenza Taha ha vissuto una situazione familiare violenta ed è stato affidato allo Stato. In quel periodo ha subito continui spostamenti e una mancanza di stabilità che hanno inciso profondamente sul suo percorso. Gli errori commessi in giovane età non vengono negati, e sono già stati pagati con una condanna penale.

Nonostante un reale percorso di cambiamento, lavoro stabile e nessun reato dopo la scarcerazione, Taha si trova oggi detenuto amministrativamente in attesa di espulsione. Questa misura rappresenta una seconda punizione sproporzionata, applicata unicamente a causa della sua nazionalità.

L’espulsione viola il principio di proporzionalità e il diritto al rispetto della vita privata e familiare sancito dall’art. 8 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo. Difendere Taha significa difendere una Svizzera giusta, umana e coerente con i propri valori.

Grazie mille per il tuo supporto, Freetaha, Zürich

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Immagine con codice QR per la petizione

Dati della petizione

Petizione avviata: 22/12/2025
La raccolta termina: 21/06/2026
Regione: Svizzera
Categorie: Diritti civili

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La polizia ha tenuto nascoste le videoregistrazioni. Il giudice non ha preteso di visionarle e si è basato sulle testimonianze degli amici dell’aggressore, figlio di un ricco imprenditore. Le immagini della videosorveglianza vanno pubblicate! Il pubblico ha il diritto di sapere cosa è successo davvero!

Non è ancora un argomento CONTRA.

Perché le persone firmano

-

perché l'espulsione di una persona cresciuta in Svizzera non è giusta

É importante per me che chi può farlo aiuti le persone che hanno bisogno, in prima persona conosco Taha e penso che si meriti un’occasione di fare del bene e costruirsi un futuro qui, dove per lui ormai è casa.

Dopo aver ascoltato la situazione di cui non ero a conoscenza e valutato onestamente, ho ritenuto non fosse necessario agire così nei suoi confronti, da parte di chi ha inflitto la pena e chi ha messo taha in questa situazione scomoda. Non conosco taha se non per nome tramite vecchie conoscenze. Nei suoi confronti sono state poco ma sicuro, prese decisioni discriminatorie non corrette.

Perché taha è stato recluso ingiustamente

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