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Massimo lachi

Sono Massimo Lachi e lo Stato ha distrutto la mia vita. Nel 1997 l'ANAS si è presa con la forza la mia azienda agricola. A Siena, per costruire una superstrada. La Siena-Bettolle.Ventinove anni. Mai avuto neanche un centesimo di indennizzo. Hanno murato i miei accessi, spezzando la mia terra in tre tronconi e sequestrando di fatto 14 ettari, rimasti prigionieri tra l'asfalto e il fiume. Mi avevano promesso un ponte: hanno mantenuto solo le bugie e l'indifferenza. In trent'anni di calvario mi hanno stritolato tra decine di processi, oltre 100.000 euro di spese legali, pignoramenti e tutele negate. Mi hanno derubato del lavoro, della dignità e mi hanno letteralmente costretto all'esilio. Questo non è un cavillo burocratico: è un vero e proprio abuso di Stato. Pretendo che ANAS e Governo aprano subito un tavolo per risarcirmi, e cerco un avvocato con il coraggio di portare questa vergogna davanti alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo. Oggi è successo a me, domani può toccare a chiunque. Non voltarti dall'altra parte: firma la petizione, condividila e aiutami a rompere questo muro di omertà.

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