Peticija upućena:
Comune di Fiuggi
Si chiede al Comune di Fiuggi di rispettare e far rispettare il regolamento del verde urbano, di astenersi dal proseguire nella distruzione del patrimonio boschivo e di adoperarsi, piuttosto, per piantare nuovi alberi nelle aree urbane che ne sono prive.
È ora di dire basta a tagli indiscriminati e insensati che appartengono a logiche del passato: il paradigma deve cambiare, come ci impone il cambiamento climatico. Gli alberi sono nostri alleati, non avversari. Il neurobiologo vegetale Stefano Mancuso sostiene che piantare alberi (circa mille miliardi a livello globale) sia l'unica soluzione in grado di farci guadagnare tempo prezioso (60-70 anni) per azzerare le emissioni e fermare la crisi climatica in modo del tutto naturale. Certo, piantare mille miliardi di alberi è un'impresa titanica, ma possiamo almeno iniziare astenendoci dal tagliare indiscriminatamente quelli che già abbiamo.
Per Fiuggi, inoltre, gli alberi, il verde e un ecosistema sempre più compromesso rappresentano l'ultima carta rimasta da giocare se vogliamo ancora definirci una città turistica.
Il Comune dovrebbe vigilare sulle azioni dei privati che spesso tagliano gli alberi senza preoccuparsi di mettere a dimora nuove piante o, peggio ancora, le capitozzano selvaggiamente. La capitozzatura, purtroppo, è una pratica diffusa tanto nel settore pubblico quanto in quello privato. Inoltre dobbiamo smettere di trattare gli alberi come fossero dei pali della luce: hanno bisogno del loro spazio vitale attorno al fusto, non di cemento o asfalto che li soffochi.
La natura ha impiegato miliardi di anni per perfezionare i suoi equilibri; noi pretendiamo di saperne di più, ma stiamo solo andando a sbattere contro un muro.
Non vogliamo che questa sia l'ultima estate fresca per Fiuggi.
Senza la cinta di alberi a proteggerci dal caldo, il prossimo anno non potremo che pentircene amaramente per aver rovinato, dismesso, distrutto un patrimonio che ha impiegato centinaia di anni per crescere.
Obrazloženje
Si chiede al Comune di Fiuggi di rispettare e far rispettare il regolamento del verde urbano, di astenersi dal proseguire nella distruzione del patrimonio boschivo e di adoperarsi, piuttosto, per piantare nuovi alberi nelle aree urbane che ne sono prive.
È ora di dire basta a tagli indiscriminati e insensati che appartengono a logiche del passato: il paradigma deve cambiare, come ci impone il cambiamento climatico. Gli alberi sono nostri alleati, non avversari. Il neurobiologo vegetale Stefano Mancuso sostiene che piantare alberi (circa mille miliardi a livello globale) sia l'unica soluzione in grado di farci guadagnare tempo prezioso (60-70 anni) per azzerare le emissioni e fermare la crisi climatica in modo del tutto naturale. Certo, piantare mille miliardi di alberi è un'impresa titanica, ma possiamo almeno iniziare astenendoci dal tagliare indiscriminatamente quelli che già abbiamo.
Per Fiuggi, inoltre, gli alberi, il verde e un ecosistema sempre più compromesso rappresentano l'ultima carta rimasta da giocare se vogliamo ancora definirci una città turistica.
Il Comune dovrebbe vigilare sulle azioni dei privati che spesso tagliano gli alberi senza preoccuparsi di mettere a dimora nuove piante o, peggio ancora, le capitozzano selvaggiamente. La capitozzatura, purtroppo, è una pratica diffusa tanto nel settore pubblico quanto in quello privato. Inoltre dobbiamo smettere di trattare gli alberi come fossero dei pali della luce: hanno bisogno del loro spazio vitale attorno al fusto, non di cemento o asfalto che li soffochi.
La natura ha impiegato miliardi di anni per perfezionare i suoi equilibri; noi pretendiamo di saperne di più, ma stiamo solo andando a sbattere contro un muro.
Non vogliamo che questa sia l'ultima estate fresca per Fiuggi.
Senza la cinta di alberi a proteggerci dal caldo, il prossimo anno non potremo che pentircene amaramente per aver rovinato, dismesso, distrutto un patrimonio che ha impiegato centinaia di anni per crescere.
Salvare i nostri boschi una delle bellezze di Fiuggi