Regione: Marche

Marche: Dimissioni della Giunta Acquaroli e scioglimento del Consiglio Regionale

La petizione va a:
Consiglio regionale delle Marche

12 Firme

2 %
500 per obiettivo di raccolta

12 Firme

2 %
500 per obiettivo di raccolta
  1. Iniziato 27/10/2026
  2. Collezione ancora > 5 mesi
  3. Trasferimento
  4. Dialogo con il destinatario
  5. Decisione
Dati personali
 

Acconsento alla conservazione dei miei dati. Posso revocare questo consenso in qualsiasi momento.

Petizione indirizzata a: Consiglio regionale delle Marche

Chiediamo formalmente al Consiglio Regionale delle Marche, ai sensi dell'Art. 50 della Costituzione:

1. Di respingere la linea difensiva e le giustificazioni del Presidente della Giunta;
2. Le dimissioni immediate del Presidente Francesco Acquaroli per palese incapacità di supervisione e per il fallimento nella gestione delle emergenze sanitarie, abitative, immobiliari e sociali;
3. Il conseguente scioglimento del Consiglio Regionale per restituire immediatamente la parola al corpo elettorale marchigiano tramite nuove consultazioni.

Motivazioni:

Questa petizione è di fondamentale importanza perché rappresenta l'unico strumento democratico in mano ai cittadini marchigiani per rompere il muro di silenzio e di propaganda che avvolge la gestione della nostra Regione. 

È cruciale firmare e sostenere questa iniziativa per tre motivi urgenti:

1. DIFENDERE LA TRASPARENZA ED ESIGERE RESPONSABILITÀ: Di fronte a fatti gravissimi come l'indagine della Procura e della Guardia di Finanza sui fondi post-sisma o lo sfacelo quotidiano delle liste d'attesa della sanità pubblica, le istituzioni non possono trincerarsi dietro giustificazioni o dati astratti. I cittadini hanno il diritto di esigere trasparenza e la piena responsabilità politica da parte di chi governa.

2. RIDARE VOCE AL TERRITORIO: Quando il legame di fiducia tra la cittadinanza e il vertice della Giunta Regionale si spezza in modo così profondo — toccando i diritti essenziali come la salute, la casa, la tutela dei disabili e il welfare — la parola deve necessariamente tornare al corpo elettorale. Questa petizione unisce il territorio per chiedere di restituire la sovranità ai cittadini attraverso nuove elezioni.

3. ATTIVARE UN ISTITUTO COSTITUZIONALE: Utilizzando l'Articolo 50 della Costituzione Italiana, dimostriamo che la democrazia non si esercita solo una volta ogni cinque anni alle urne, ma ogni giorno, vigilando sull'operato degli eletti e contrastando i deficit amministrativi che penalizzano la classe lavoratrice, le famiglie vulnerabili e i piccoli presidi dell'entroterra.

Firmare non è solo una protesta, ma un atto di dignità e di responsabilità civile per restituire un futuro alle Marche.

Grazie mille per il tuo supporto, Sovranisti per le Libertà, San Costanzo
Domande ai promotori

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Immagine con codice QR per la petizione

Dati della petizione

Petizione avviata: 27/10/2026
La raccolta termina: 26/04/2027
Regione: Marche
Categorie: Amministrazione

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Perché le persone firmano

Da cittadino marchigiano, da oltre 23 anni ho visto crollare questa regione, l'ho vista arrendersi, l'ho vista oltrepassare i limiti, ho visto la povertà e la disperazione dei cittadini... mentre tutto questo succedeva chi doveva vigilare(avendo avuto la fiducia attraverso un voto libero)non lo ha fatto rendendosi complice e privando i cittadini della loro dignità.

Perché i cittadini meritano di più

Condivido pienamente il quesito della petizione

Perché ritengo valida la proposta del gruppo dirigente dei Sovranisti per le Libertà e del suo vice segretario nazionale Anna Maria Manna

Sono completamente d'accordo

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