Regione: Italia

“La violenza è l’ultimo rifugio dell’incapace.” Isaac Asimov

La petizione va a
Governo Italiano

94 Firme

19 %
500 per obiettivo di raccolta

94 Firme

19 %
500 per obiettivo di raccolta
  1. Iniziato gennaio 2026
  2. Collezione ancora > 3 settimane
  3. Trasferimento
  4. Dialogo con il destinatario
  5. Decisione
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Petizione indirizzata a: Governo Italiano

Noi sottoscritti cittadini italiani, residenti in Italia e nel mondo, chiediamo al Governo della Repubblica Italiana di:

Esprimere pubblicamente la più ferma condanna per il recente episodio in cui Alex Jeffrey Pretti, infermiere di terapia intensiva di 37 anni, è stato ucciso da agenti federali statunitensi a Minneapolis il 24 gennaio 2026, durante un’operazione legata all’applicazione delle politiche di controllo dell’immigrazione.  

Chiedere alle autorità degli Stati Uniti un’inchiesta trasparente, indipendente e internazionale sui fatti, affinché siano chiariti con rigore i contorni dell’accaduto, garantendo che ogni violazione di diritti umani e uso eccessivo della forza sia perseguito secondo lo stato di diritto.

Promuovere presso organismi internazionali, tra cui ONU e Consiglio d’Europa, iniziative di monitoraggio sulle condizioni di ordine pubblico e tutela dei diritti civili negli Stati Uniti, specialmente in contesti dove forze federali operano in spregio ai principi fondamentali di protezione della vita e della dignità umana.

Richiamare l’attenzione sulla protezione dei lavoratori sanitari e dei cittadini impegnati in attività di solidarietà civile, in qualunque parte del mondo, contro l’uso incontrollato della forza che impedisce il pieno esercizio dei diritti civili e della libertà di manifestare.

Alex Pretti era un infermiere di terapia intensiva rispettato e impegnato nella cura dei veterani e nel sostegno alle persone più vulnerabili. Secondo familiari e testimoni oculari, al momento in cui è stato mortalmente colpito teneva in mano un telefono e stava cercando di aiutare una donna, non costituendo – secondo diverse ricostruzioni – una minaccia imminente per gli agenti. 

Chiediamo quindi che la Repubblica Italiana si faccia promotrice di una posizione ferma, coerente con il pieno rispetto dei diritti umani e della dignità delle persone, basata sui principi di libertà, uguaglianza e tutela della vita umana.

Motivazioni:

Agire ora è necessario perché ogni ritardo rende questi episodi “accettabili”, li trasforma in cronaca anziché in allarme. E quando la violenza diventa cronaca, è già troppo tardi.

Grazie mille per il tuo supporto, Federico Semeraro, Casalecchio di Reno
Domande ai promotori

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Dati della petizione

Petizione avviata: 25/01/2026
La raccolta termina: 24/07/2026
Regione: Italia
Categorie: Diritti civili

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Perché le persone firmano

Difesa di chi aiuta per il bene delle persone

Perché l'omicidio è un abominio, soprattutto se volontario e perpetrato da chi deve difendere, indossa divise ed ha autorità dallo Stato.

I diritti civili sono fondamentali per il rispetto e la convivenza pacifica.

Perché sono un'infermiera

Perché' non si possono tollerare gli Omicidi, se poi di Stato e' dittatura!

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