Petizione indirizzata a:
Ministero dell'Interno: Parlamento Italiano (Commissioni Ambiente di Camera e Senato):Presidente del Consiglio dei Ministri:Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome / Presidenti di Regione:
Chiediamo al Governo, al Ministero dell'Interno e alle Regioni di intervenire urgentemente contro l'inerzia dei Comuni italiani che non aggiornano il Catasto delle aree percorse dal fuoco, violando la Legge 353/2000. Nello specifico chiediamo:
- Il commissariamento immediato dei Sindaci inadempienti tramite le Prefetture.
- L'applicazione automatica dei vincoli di legge (divieto di costruzione, pascolo e caccia per 10-15 anni) appena il rogo viene spento.
- Il blocco dell'erogazione dei fondi pubblici ai Comuni fuori legge.
- La sospensione immediata e totale di tutti i piani faunistici venatori nelle regioni colpite dagli incendi, per garantire la protezione diretta degli animali sopravvissuti.
Motivazioni:
Ogni estate assistiamo alla devastazione di migliaia di ettari di patrimonio boschivo. Quando un bosco brucia, l'intero ecosistema viene azzerato: perdiamo alberi fondamentali per il nostro ossigeno e la tenuta del suolo, mentre gli animali selvatici muoiono tra le fiamme o perdono il loro habitat. Un ecosistema richiede dai 50 ai 70 anni per recuperare la sua biodiversità originaria.
Nonostante la Legge 353/2000 imponga ai Comuni di mappare queste aree per far scattare i divieti di costruzione, pascolo e caccia, innumerevoli amministrazioni locali non lo fanno. Questa omissione lascia i terreni bruciati alla mercé della speculazione e del bracconaggio. Come associazione impegnata quotidianamente sul territorio, riteniamo inaccettabile che il patrimonio naturale venga trasformato in terreno di sfruttamento. La nostra priorità assoluta deve essere la tutela diretta degli ecosistemi e della fauna, non la loro gestione venatoria.
La gravità della situazione è certificata da fonti istituzionali pubbliche inconfutabili: i dati satellitari del sistema europeo Copernicus EFFIS (European Forest Fire Information System) e i report storici del Portale Dati e Indicatori Ambientali ISPRA dimostrano un allarmante aumento delle superfici distrutte, a cui fa da sponda l'ingiustificata inerzia dei Comuni. Dobbiamo fermare questo disastro ambientale ed esigere il rispetto della legalità.
Perché e' una crudeltà ulteriore uccidere animali gia' in difficoltà