Region: Italy

Ripristino della rigorosa tutela del lupo e inasprimento delle pene per gli atti di bracconaggio

Petition is addressed to
Parlamento della Repubblica Italiana

1,520 Signatures

76 %
2,000 for collection target

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  1. Launched 16/04/2026
  2. Time remaining > 4 months
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News

04/30/2026, 02:17

Aggiunta richiesta di maggiori controlli su tutto il territorio nazionale


nuovo testo della petizione:

Alla cortese attenzione dei rappresentanti delle Istituzioni,In qualità di cittadina/o italiana/o da sempre impegnata/o in difesa della Biodiversità, con la presente, esprimo il mio più profondo sdegno, nonché una ferma condanna morale e civile di fronte agli agghiaccianti episodi di bracconaggio che stanno imperversando nella penisola.Il ritrovamento in Toscana di due lupi uccisi, le cui teste sono state mozzate ed esposte come macabri trofei su un cartellone stradale e su un cavalcavia, non rappresenta solo un crimine di inaudita crudeltà, ma un vero e proprio atto di terrorismo ambientale e di sfida allo Stato, Le barbarie legate al bracconaggio hanno raggiunto persino l'Abruzzo, regione in cui la stragrande maggioranza della popolazione è favorevole alla rigorosa tutela del lupo e della biodiversità. Nonostante ciò, si stanno verificando numerosi episodi di avvelenamento: in un solo giorno sono stati rinvenuti ben dieci individui privi di vita. Si tratta di un crimine efferato che sfocia inevitabilmente nell'ecocidio

Questi gesti da codardi sono il frutto avvelenato di un clima di crescente intolleranza, spesso alimentato da una retorica politica imprudente. È inaccettabile che in una società civile si tollerino simili manifestazioni di efferata crudeltà.

Tra il 2019 e il 2023, il monitoraggio della fauna selvatica ha registrato un dato allarmante: ben 1639 lupi sono stati rinvenuti morti sul territorio nazionale. Questa escalation di violenza non sembra arrestarsi, considerando che solo nel primo bimestre del 2026 (tra gennaio e febbraio) sono stati accertati altri 30 decessi.

Il quadro normativo e l'errore del declassamentoIl lupo è una specie chiave per l’equilibrio dei nostri ecosistemi. Ricordiamo che la tutela di questo predatore è sancita da normative internazionali e comunitarie imprescindibili:Direttiva Habitat (92/43/CEE): Inserisce il lupo nell'Allegato IV, definendolo specie di interesse comunitario che richiede una protezione rigorosa.Convenzione di Berna: Lo classifica come specie "assolutamente protetta".Legge 157/1992: In Italia, tutela il lupo come specie particolarmente protetta, vietandone l'uccisione, la cattura e il disturbo.Il recente orientamento politico verso il declassamento dello status di protezione del lupo a livello europeo è un errore gravissimo. Tale decisione non solo ignora le evidenze scientifiche sulla funzione ecologica del predatore, ma legittima implicitamente l'idea che il lupo sia un "problema" da eliminare brutalmente.La complicità della disinformazione dettata da troppe testate giornalistiche sta giocando un ruolo cruciale e irrispettoso verso la collettività.Tutto questo è alimentato da una narrazione mediatica irresponsabile. Giornalisti e testate diffondono quotidianamente fake news atte a generare una psicosi collettiva ingiustificata. Creare il "mostro" per scopi di audience o per compiacere lobby elettorali sta armando le mani di individui incivili, trasformando un predatore fondamentale per l'equilibrio ecosistemico in un bersaglio da eliminare con metodi brutali

Chiedo con forza che la classe politica si assuma le proprie responsabilità per rimediare in tempi brevi a questa deriva:Condanna unanime:- Che le istituzioni prendano le distanze in modo netto da questi atti criminali, senza ambiguità o giustificazioni legate a conflitti sociali.Ripristino della Protezione Rigorosa:- Che l'Italia torni sui suoi passi e rinunci in maniera definitiva al declassamento dello status del lupo, e che si faccia promotrice in sede europea del mantenimento della massima protezione per il lupo.- Inasprimento delle pene: Che vengano riviste le sanzioni per il bracconaggio, rendendole realmente deterrenti per chi si macchia di tali crimini contro il patrimonio indisponibile dello Stato.L'unicaStato.- Maggiori controlli su tutto il territorio nazionale, oggigiorno la tecnologia a nostra disposizione è davvero all' avanguardia, usiamola per contrastare i bracconieri.L'unica strada civile è quella basata su evidenze scientifiche che non comprendano le uccisioni, ma soluzioni etiche e prive di crudeltà, la vera coesistenza è solo questa.

La civiltà di una nazione si misura anche dal modo in cui tratta gli animali e protegge la biodiversità. Non possiamo permettere che l'odio e la violenza abbiano l'ultima parola sul nostro patrimonio naturale.Resto in attesa di un segnale concreto di reale tutela e di un cambiamento radicale da parte di tutta la classe politica onde garantire la legalità e il futuro del nostro patrimonio collettivo.

Il lupo e l'intera fauna selvatica non sono strumenti di propaganda elettorale: vanno rispettati e tutelati come beni collettivi di inestimabile valore.


firme al momento della modifica 1.270


04/21/2026, 11:22

Modifiche apportate: Aggiunti episodi di avvelenamento dei dieci lupi in Abruzzo


nuovo testo della petizione:

Alla cortese attenzione dei rappresentanti delle Istituzioni,In qualità di cittadinacittadina/o italianaitaliana/o da sempre impegnataimpegnata/o in difesa della Biodiversità, con la presente, esprimo il mio più profondo sdegno, nonché una ferma condanna morale e civile di fronte agli agghiaccianti episodi di bracconaggio che stanno imperversando innella Italia.Ilpenisola.Il ritrovamento in Toscana di due lupi uccisi, le cui teste sono state mozzate ed esposte come macabri trofei su un cartellone stradale e su un cavalcavia, non rappresenta solo un crimine di inaudita crudeltà, ma un vero e proprio atto di terrorismo ambientale e di sfida allo Stato, leLe barbarie legate al bracconaggio hanno raggiunto persino l'Abruzzo, regione dovein cui la stragrande dellemaggioranza personedella popolazione è favorevole alla rigorosa tutela del lupo e della biodiversità. Nonostante ciò, si stanno verificando numerosi episodi di tuttaavvelenamento: lain biodiversitàun solo giorno sono stati rinvenuti ben dieci individui privi di vita. Si tratta di un crimine efferato che sfocia inevitabilmente nell'ecocidio

Questi gesti da codardi sono il frutto avvelenato di un clima di crescente intolleranza, spesso alimentato da una retorica politica imprudente. È inaccettabile che in una società civile si tollerino simili manifestazioni di efferata crudeltà.

Tra il 2019 e il 2023, il monitoraggio della fauna selvatica ha registrato un dato allarmante: ben 1639 lupi sono stati rinvenuti morti sul territorio nazionale. Questa escalation di violenza non sembra arrestarsi, considerando che solo nel primo bimestre del 2026 (tra gennaio e febbraio) sono stati accertati altri 30 decessi.

Il quadro normativo e l'errore del declassamentoIl lupo è una specie chiave per l’equilibrio dei nostri ecosistemi. Ricordiamo che la tutela di questo predatore è sancita da normative internazionali e comunitarie imprescindibili:Direttiva Habitat (92/43/CEE): Inserisce il lupo nell'Allegato IV, definendolo specie di interesse comunitario che richiede una protezione rigorosa.Convenzione di Berna: Lo classifica come specie "assolutamente"assolutamente protetta".Leggeprotetta".Legge 157/1992: In Italia, tutela il lupo come specie particolarmente protetta, vietandone l'uccisione, la cattura e il disturbo.Il recente orientamento politico verso il declassamento dello status di protezione del lupo a livello europeo è un errore gravissimo. Tale decisione non solo ignora le evidenze scientifiche sulla funzione ecologica del predatore, ma legittima implicitamente l'idea che il lupo sia un "problema""problema" da eliminare brutalmente.La complicità della disinformazione dettata da troppe testate giornalistiche sta giocando un ruolo cruciale e irrispettoso verso la collettività.Tutto questo è alimentato da una narrazione mediatica irresponsabile. Giornalisti e testate diffondono quotidianamente fake news atte a generare una psicosi collettiva ingiustificata. Creare il "mostro""mostro" per scopi di audience o per compiacere lobby elettorali sta armando le mani di individui incivili, trasformando un predatore fondamentale per l'equilibrio ecosistemico in un bersaglio da eliminare con metodi brutali

Chiedo con forza che la classe politica si assuma le proprie responsabilità per rimediare in tempi brevi a questa deriva:Condanna unanime:- Che le istituzioni prendano le distanze in modo netto da questi atti criminali, senza ambiguità o giustificazioni legate a conflitti sociali.Ripristino della Protezione Rigorosa:- Che l'Italia torni sui suoi passi e rinunci in maniera definitiva al declassamento dello status del lupo, e che si faccia promotrice in sede europea del mantenimento della massima protezione per il lupo.- Inasprimento delle pene: Che vengano riviste le sanzioni per il bracconaggio, rendendole realmente deterrenti per chi si macchia di tali crimini contro il patrimonio indisponibile dello Stato.L'unica strada civile è quella basata su evidenze scientifiche che non comprendano le uccisioni, ma soluzioni etiche e prive di crudeltà, la vera coesistenza è solo questa.

La civiltà di una nazione si misura anche dal modo in cui tratta gli animali e protegge la biodiversità. Non possiamo permettere che l'odio e la violenza abbiano l'ultima parola sul nostro patrimonio naturale.Resto in attesa di un segnale concreto di reale tutela e di un cambiamento radicale da parte di tutta la classe politica onde garantire la legalità e il futuro del nostro patrimonio collettivo.

Il lupo e l'intera fauna selvatica non sono strumenti di propaganda elettorale: vanno rispettati e tutelati come beni collettivi di inestimabile valore.


firme al momento della modifica 380


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