Region: Apulien

Ai margini del collasso: proteggere la cultura viva come infrastruttura civile

Petition richtet sich an
Consiglio regionale della Puglia

18 Unterschriften

18 %
100 für Sammelziel

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  1. Gestartet Januar 2026
  2. Sammlung noch > 7 Monate
  3. Einreichung
  4. Dialog mit Empfänger
  5. Entscheidung
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Petition richtet sich an: Consiglio regionale della Puglia

Il testo integrale da cui nasce questa petizione è disponibile qui:
https://docs.google.com/document/d/1p12UcgW9Pp56j6cUcjh7i_DVuSQQOeXORjiheFHcRD8/edit?usp=drive_link

Chiediamo che venga riconosciuta la fragilità profonda che attraversa il nostro presente: una rarefazione del futuro, un indebolimento dei legami, una pressione continua alla funzionalità che espelle tutto ciò che non produce risultati immediati. In questo contesto la cultura viene progressivamente compressa dentro una logica di prestazione e di funzionalità, chiamata a giustificarsi solo in termini di utilità e di rendimento, mentre collassa la sua funzione più profonda: tenere aperta l’attenzione, la capacità di consapevolezza, custodire il pensiero comune, offrire orientamento e respiro alla vita collettiva, essere viva.

A partire da questa condizione chiediamo l’istituzione di un Santuario (civile e laico) della ricerca artistica e culturale, inteso non come luogo simbolico o celebrativo, ma come infrastruttura pubblica di protezione del tempo, dei processi e della continuità della ricerca trans-disciplinare e culturale. Il Santuario si configura come spazio di sottrazione alla pressione costante della funzionalità, pensato per proteggere il tempo, la continuità e la fragilità dei processi di ricerca in un presente che tende a consumare tutto in prestazione. Non un luogo separato, ma un’infrastruttura pubblica capace di garantire durata, tutoraggio, condizioni materiali e responsabilità civile collettiva. In questa direzione proponiamo la costituzione di una Casa per l’Arte e le Culture Contemporanee come presidio sperimentale, incaricato di rendere visibili, accompagnare e valutare nel tempo tali processi.
Alla presente petizione sono allegati un testo di analisi (“Ai margini del collasso”) e una proposta normativa che traducono questa ipotesi in forma operativa

Begründung

Questa petizione è importante perché riguarda la tenuta della nostra vita comune. Nel nostro presente vediamo una fragilità che non si lascia ridurre a un ciclo economico o a un’emergenza: contrazione demografica, migrazioni giovanili, lavoro povero, reti di cura che si assottigliano, territori che faticano a trattenere competenze e a generare futuro. È una crisi del legame e della continuità, una crisi dell’orientamento, della capacità collettiva di abitare il tempo senza esserne consumati.
In questa condizione anche la cultura viene spesso ridotta a superficie, intrattenimento, prestazione misurabile, funzione da giustificare in termini immediatamente produttivi. Così perde la sua funzione essenziale: educazione dell’attenzione, manutenzione del pensiero comune, cura dei legami, igiene della convivenza. Quando questa funzione si indebolisce, la società non si limita a impoverirsi: diventa più vulnerabile, più esposta alla delega, alla dipendenza, alla saturazione che erode ogni spazio di respiro.
Nel Mezzogiorno questa frattura appare con particolare evidenza, non come deficit ma come specchio: qui le contraddizioni si addensano e diventano leggibili prima che altrove. Per questo chiediamo che la politica e i cittadini riconoscano la cultura viva e la ricerca non funzionale come infrastruttura civile, non come ornamento, e assumano la responsabilità di creare condizioni di durata, continuità e protezione dei processi.
La nostra richiesta non è un gesto simbolico, ma un dispositivo concreto: istituire un Santuario civile e laico della ricerca artistica e culturale e sperimentare una Casa per l’Arte e le Culture Contemporanee come presidio di tempo lungo, tutoraggio, condizioni materiali e responsabilità pubblica. Proteggere processi, non prodotti, significa proteggere la possibilità stessa di immaginare futuro e di tenere aperto uno spazio comune in cui una comunità possa ancora pensare sé stessa.

Vielen Dank für Ihre Unterstützung, Lu Negro, San Cesario di Lecce
Frage an den Initiator

Angaben zur Petition

Petition gestartet: 27.01.2026
Sammlung endet: 21.01.2027
Region: Apulien
Kategorie: Kultur

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Neuigkeiten

  • Nota di trasparenza

    am 09.02.2026
    Questa iniziativa è promossa su openPetition come spazio pubblico di condivisione e adesione civica.

    Lo stesso testo è stato anche presentato come petizione formale alla Camera dei Deputati, ai sensi dell’articolo 50 della Costituzione italiana, come atto istituzionale di segnalazione di un’esigenza di interesse collettivo.

    I due strumenti hanno funzioni diverse e complementari:
    la petizione alla Camera attiva un iter istituzionale;
    openPetition rende visibile e condivisibile il dibattito pubblico
  • Il testo integrale da cui nasce questa petizione, con l’analisi completa (“Ai margini del collasso”) e la proposta normativa operativa, è disponibile qui:
    docs.google.com/document/d/1p12UcgW9Pp56j6cUcjh7i_DVuSQQOeXORjiheFHcRD8/edit?usp=drive_link

    Quando diciamo “Santuario” non stiamo cercando un luogo simbolico, né una celebrazione dell’arte. Indichiamo un’infrastruttura civile e laica che protegga ciò che oggi viene espulso: il tempo lungo della ricerca, la continuità, l’errore, il non-immediato, tutto ciò che non si lascia tradurre in prestazione o rendimento senza perdere sostanza.

    Nel nostro presente la pressione alla funzionalità consuma legami, attenzione, immaginazione del futuro. La cultura, quando è viva, non aggiunge intrattenimento: tiene aperto lo spazio in cui una comunità può ancora pensarsi, orientarsi, respirare. Per questo la richiesta non è generica: chiediamo un dispositivo pubblico capace di garantire durata, tutoraggio, condizioni materiali e responsabilità collettiva per la ricerca artistica e culturale.

    Come primo passo proponiamo una Casa per l’Arte e le Culture Contemporanee (C3) in forma sperimentale, perché il Santuario non resti parola ma diventi metodo verificabile nel tempo: protezione dei processi, valutazione per qualità e continuità, non per accumulo di eventi.

    Se condividi questa necessità, firma e diffondi la petizione: ogni firma serve a rendere visibile un tema che oggi resta ai margini proprio perché non “produce” nel modo richiesto dal mercato e dall’urgenza.
  • Questa petizione nasce da un testo articolato che analizza il collasso in atto delle condizioni di vita, di legame e di futuro nei nostri territori, e il ruolo della cultura viva come infrastruttura civile.

    Il testo integrale “Ai margini del collasso – Il Sud come Santuario dell’arte viva” è consultabile qui:
    docs.google.com/document/d/1p12UcgW9Pp56j6cUcjh7i_DVuSQQOeXORjiheFHcRD8/view

    L’istituzione di un Santuario e di una Casa per l’Arte e le Culture Contemporanee va intesa come strumento concreto per proteggere processi di ricerca, durata, attenzione e responsabilità pubblica, non come gesto simbolico o dichiarativo.

Warum Menschen unterschreiben

Per far sì che la morte ci trovi vivi!!!

É una questione fondamentale per la nostra sopravvivenza, senza la quale di noi non rimarrebbe nulla. Dí cultura non se ne parla da anni.

Si

Perché la cura del mio prossimo attraverso l’arte è un principio fondamentale per me

Perché la cultura, quella viva, è il motore della civiltà, della libertà e del pensiero critico e va difesa

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