Regione: Veneto

Appello per la Biblioteca Universitaria di Padova

La petizione va a
Consiglio regionale del Veneto; Ministro della Cultura On. Alessandro Giuli; Direttrice Generale Biblioteche e istituti culturali dott.ssa Paola Passarelli

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  1. Iniziato 19/02/2026
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Petizione indirizzata a: Consiglio regionale del Veneto; Ministro della Cultura On. Alessandro Giuli; Direttrice Generale Biblioteche e istituti culturali dott.ssa Paola Passarelli

Noi, docenti dell’Università degli Studi di Padova, studiosi di discipline che trovano nelle biblioteche storiche risorse preziose, utenti della Biblioteca Universitaria di Padova, cittadini italiani, ci appelliamo con un documento comune al Ministro della cultura On. Alessandro Giuli e alla Direttrice Generale Biblioteche e istituti culturali dott.ssa Paola Passarelli, di fronte al rischio di una chiusura imminente della Biblioteca Universitaria per la sempre più grave mancanza di personale.
La Biblioteca Universitaria di Padova, istituita nel 1629 dalla Repubblica Veneta per affiancare e sostenere lo Studio patavino, è la più antica delle biblioteche universitarie italiane e conserva tra le sue mura un patrimonio di libri manoscritti e a stampa di primaria importanza.

Se già dalla sua fondazione l’incremento librario fu assicurato dal deposito obbligatorio di una copia di quanto si stampava nel territorio della Repubblica Veneta e da una tassa imposta ai laureati e ai professori di nuova nomina, i fondi della Biblioteca furono vieppiù accresciuti nel corso del Sei e del Settecento anche tramite l’acquisizione delle raccolte librarie private dei docenti. Basti ricordare l’acquisto (1773) dei 5.000 volumi della biblioteca di Giambattista Morgagni, grande anatomista morto nel 1771.
Altro momento di cruciale importanza per la crescita dei fondi librari della biblioteca furono le soppressioni napoleoniche degli ordini religiosi, in seguito alle quali l’ente incamerò una grande mole di manoscritti, incunaboli e libri stampa. Tra questi, codici miniati di grande pregio, portati alla conoscenza della cittadinanza tramite le mostre Splendore nella regola (2011) e La bellezza nei libri (2017).
In virtù del suo patrimonio librario e della sua storia, la Biblioteca Universitaria è stata nel corso della sua lunga vita per la comunità patavina, italiana e internazionale, un luogo di studio, di formazione (non si contano le tesi che i docenti dell’Ateneo patavino – e non solo - hanno dato sul patrimonio manoscritto e sui libri antichi dell’Universitaria) e di ricerca, nonché di incontro e di libero scambio culturale.

Custode della storia padovana e veneta, in costante dialogo con la cittadinanza attraverso iniziative quali conferenze e mostre, la Biblioteca costituisce un tassello insostituibile dell’identità e della storia locali. La sua chiusura sarebbe pertanto una perdita incommensurabile per la cittadinanza, depauperata così di un ente che da quasi quattro secoli custodisce e promuove la vita culturale del territorio e non solo, offrendosi altresì come un laboratorio dove affinare, tramite  l’accesso a conoscenze senza censura lo spirito critico e il senso civico di chi vi accede, garantendo e tutelando in tal modo la vita democratica della società. 
Se il danno per il presente è evidente in tutta la sua gravità, non si può non rivolgere un pensiero al futuro e ai rischi che correranno i beni culturali ivi conservati senza cure costanti e adeguate, senza contare la perdita di know-how che si determinerà in mancanza di un ben strutturato passaggio di consegne. Vale la pena infine di sottolineare il paradosso di una chiusura per carenza di personale, quando si sono da poco conclusi importanti lavori – dell’importo di milioni di euro – volti ad assicurare la sicurezza e accessibilità dello stabile, nonché dei beni librari che esso racchiude. 
Per tali ragioni, chiediamo a gran voce al Ministro della cultura onorevole Alessandro Giuli e alla Direttrice Generale Biblioteche e istituti culturali dott.ssa Paola Passarelli di intervenire nelle prossime assegnazioni per garantire la sopravvivenza della Biblioteca Universitaria di Padova, che rischia di chiudere proprio alle soglie del suo quarto centenario di vita.

Le Biblioteche, depositi stratificati di libri e storia, devono tornare a rivestire nelle nostre società il ruolo di “laboratori di futuro”, presidi di libertà democratiche, custodi di valori indispensabili per la crescita e il benessere delle società.

Motivazioni:

La chiusura della Biblioteca Universitaria di Padova costituirebbe una grave perdita culturale e sociale per la città, che si vedrebbe privata di un luogo di studio, libera circolazione di idee, formazione e incontro.

Grazie mille per il tuo supporto, Chiara Ponchia, Padova
Domande ai promotori

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Dati della petizione

Petizione avviata: 19/02/2026
La raccolta termina: 18/08/2026
Regione: Veneto
Categorie: Cultura

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Perché le persone firmano

Ho vissuto 20 anni a padova e la biblioteca è sempre stata un punto di riferimento durante i miei studi

La biblioteca universitaria di Padova è uno scrigno di materiale antico e moderno utilissimo alla ricerca, in particolare della mia disciplina, la storia dell'arte.

È una biblioteca in cui andavo a studiare quando ero studentessa. È storica, si respira un'aria colma di cultura e fascino. Chiuderla significherebbe perdere una parte importante di storia e uno strumento culturale immenso

.

È un luogo bello per trovarsi con gli amici per studiare, ma è bello preservarlo anche a livello storico

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