Appello per la Biblioteca Universitaria di Padova

Petycja jest adresowana do
Consiglio regionale del Veneto; Ministro della Cultura On. Alessandro Giuli; Direttrice Generale Biblioteche e istituti culturali dott.ssa Paola Passarelli

2 952 Podpisy

100 %
2 500 dla celu zbiórki

2 952 Podpisy

100 %
2 500 dla celu zbiórki
  1. Rozpoczęty lutego 2026
  2. Kolekcja nadal > 8 tygodni
  3. Złożenie
  4. Dialog z odbiorcą
  5. Decyzja
Dane osobowe
 

Wyrażam zgodę na przechowywanie moich danych. Zgodę tę mogę w każdej chwili odwołać.

Petycja skierowana do: Consiglio regionale del Veneto; Ministro della Cultura On. Alessandro Giuli; Direttrice Generale Biblioteche e istituti culturali dott.ssa Paola Passarelli

Noi, docenti dell’Università degli Studi di Padova, studiosi di discipline che trovano nelle biblioteche storiche risorse preziose, utenti della Biblioteca Universitaria di Padova, cittadini italiani, ci appelliamo con un documento comune al Ministro della cultura On. Alessandro Giuli e alla Direttrice Generale Biblioteche e istituti culturali dott.ssa Paola Passarelli, di fronte al rischio di una chiusura imminente della Biblioteca Universitaria per la sempre più grave mancanza di personale.
La Biblioteca Universitaria di Padova, istituita nel 1629 dalla Repubblica Veneta per affiancare e sostenere lo Studio patavino, è la più antica delle biblioteche universitarie italiane e conserva tra le sue mura un patrimonio di libri manoscritti e a stampa di primaria importanza.

Se già dalla sua fondazione l’incremento librario fu assicurato dal deposito obbligatorio di una copia di quanto si stampava nel territorio della Repubblica Veneta e da una tassa imposta ai laureati e ai professori di nuova nomina, i fondi della Biblioteca furono vieppiù accresciuti nel corso del Sei e del Settecento anche tramite l’acquisizione delle raccolte librarie private dei docenti. Basti ricordare l’acquisto (1773) dei 5.000 volumi della biblioteca di Giambattista Morgagni, grande anatomista morto nel 1771.
Altro momento di cruciale importanza per la crescita dei fondi librari della biblioteca furono le soppressioni napoleoniche degli ordini religiosi, in seguito alle quali l’ente incamerò una grande mole di manoscritti, incunaboli e libri stampa. Tra questi, codici miniati di grande pregio, portati alla conoscenza della cittadinanza tramite le mostre Splendore nella regola (2011) e La bellezza nei libri (2017).
In virtù del suo patrimonio librario e della sua storia, la Biblioteca Universitaria è stata nel corso della sua lunga vita per la comunità patavina, italiana e internazionale, un luogo di studio, di formazione (non si contano le tesi che i docenti dell’Ateneo patavino – e non solo - hanno dato sul patrimonio manoscritto e sui libri antichi dell’Universitaria) e di ricerca, nonché di incontro e di libero scambio culturale.

Custode della storia padovana e veneta, in costante dialogo con la cittadinanza attraverso iniziative quali conferenze e mostre, la Biblioteca costituisce un tassello insostituibile dell’identità e della storia locali. La sua chiusura sarebbe pertanto una perdita incommensurabile per la cittadinanza, depauperata così di un ente che da quasi quattro secoli custodisce e promuove la vita culturale del territorio e non solo, offrendosi altresì come un laboratorio dove affinare, tramite  l’accesso a conoscenze senza censura lo spirito critico e il senso civico di chi vi accede, garantendo e tutelando in tal modo la vita democratica della società. 
Se il danno per il presente è evidente in tutta la sua gravità, non si può non rivolgere un pensiero al futuro e ai rischi che correranno i beni culturali ivi conservati senza cure costanti e adeguate, senza contare la perdita di know-how che si determinerà in mancanza di un ben strutturato passaggio di consegne. Vale la pena infine di sottolineare il paradosso di una chiusura per carenza di personale, quando si sono da poco conclusi importanti lavori – dell’importo di milioni di euro – volti ad assicurare la sicurezza e accessibilità dello stabile, nonché dei beni librari che esso racchiude. 
Per tali ragioni, chiediamo a gran voce al Ministro della cultura onorevole Alessandro Giuli e alla Direttrice Generale Biblioteche e istituti culturali dott.ssa Paola Passarelli di intervenire nelle prossime assegnazioni per garantire la sopravvivenza della Biblioteca Universitaria di Padova, che rischia di chiudere proprio alle soglie del suo quarto centenario di vita.

Le Biblioteche, depositi stratificati di libri e storia, devono tornare a rivestire nelle nostre società il ruolo di “laboratori di futuro”, presidi di libertà democratiche, custodi di valori indispensabili per la crescita e il benessere delle società.

Uzasadnienie

La chiusura della Biblioteca Universitaria di Padova costituirebbe una grave perdita culturale e sociale per la città, che si vedrebbe privata di un luogo di studio, libera circolazione di idee, formazione e incontro.

Dziękujemy bardzo za wsparcie, Chiara Ponchia, Padova
Pytanie do inicjatora

Udostępnij petycję

Obraz z kodem QR dla petycji

Informacje na temat petycji

Petycja rozpoczęta: 19.02.2026
Kolekcja kończy się: 18.08.2026
Region: Wenecja Euganejska
Kategoria: Kultury

Przetłumacz tę petycję teraz

Nowa wersja językowa

Aktualności

  • Gentili firmatarie e firmatari,
    desidero innanzitutto ringraziarvi per il sostegno accordato alla causa della Biblioteca Universitaria di Padova.
    Con questa comunicazione ritengo doveroso aggiornarvi sugli esiti finora raggiunti grazie alla vostra partecipazione e informarvi sui prossimi passaggi del percorso avviato attraverso questa raccolta firme.
    Fin dal suo lancio, la petizione ha riscosso un notevole consenso, contribuendo a portare all'attenzione dell'opinione pubblica e degli organi di stampa la questione della possibile chiusura della Biblioteca Universitaria di Padova. Le principali testate locali hanno infatti dedicato diversi articoli alla situazione dell'istituzione e alle criticità che essa sta attraversando.
    Più recentemente, il 18 maggio scorso, il tema è stato al centro di un'assemblea cittadina promossa dalla CGIL, a cui hanno partecipato diverse anime cittadine.
    Ad oggi la petizione ha raccolto quasi 2.947 firme. Mancano pertanto soltanto 53 adesioni per raggiungere l'importante traguardo delle 3.000 firme.
    Invito quindi chi ne abbia la possibilità a continuare a diffondere la petizione, affinché si possa raggiungere e superare tale obiettivo prima della sua trasmissione ai destinatari: il Ministro della Cultura, On. Alessandro Giuli, e la Direttrice Generale Biblioteche e Istituti culturali, dott.ssa Paola Passarelli.
    Vi ringrazio nuovamente per la collaborazione, l'attenzione e il prezioso sostegno dimostrati in questi mesi.
    Con i migliori saluti.

    Chiara Ponchia

Dlaczego ludzie podpisują

È una biblioteca storica non deve morire

Una biblioteca che chiude è come una piazza che resta deserta!

Le biblioteche sono importanti

Bisogna salvare la nostra identità

La chiusura della Biblioteca Universitaria di Padova sarebbe una ferita gravissima per la città, per l’Università e per l’intera comunità scientifica. Un patrimonio vivo, costruito in quasi quattro secoli di storia, non può essere messo a rischio per carenza di personale. Difendere questa biblioteca significa difendere l’accesso alla conoscenza, la ricerca, la memoria culturale e un presidio fondamentale di vita democratica. Chiedo con convinzione che vengano adottate subito le misure necessarie per garantirne la continuità e il futuro.

Narzędzia do dystrybucji petycji.

Masz własną stronę internetową, bloga, a może cały portal? Zostań rzecznikiem i propagatorem tej petycji. Mamy banery, widżety i API (interfejs), aby zintegrować je z Twoimi stronami. Do narzędzi

Przetłumacz tę petycję teraz

Nowa wersja językowa

Pomóż nam wzmocnić uczestnictwo obywateli. Chcemy, aby twoja petycja przyciągnęła uwagę i pozostała niezależna.

Wesprzyj teraz