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<title>openPetition</title>
<link>https://www.openpetition.eu/bg/liste/feed</link>
<description><![CDATA[Petizioni attuali su openpetition]]></description>
<image><title>openPetition</title>
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<language>de-de</language>
<pubDate>Wed, 27 May 2026 23:14:10 +0000</pubDate>
<item>
<title>Lasciamo indietro i combustibili fossili, non le persone</title>
<link>https://www.openpetition.eu/petition/online/lasciamo-indietro-i-combustibili-fossili-non-le-persone</link>
<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 00:00:00 +0000</pubDate>
<description><![CDATA[Ogni giorno, le famiglie in tutta Europa subiscono l’impatto della volatilità dei prezzi  dei carburanti e dell’energia. La dipendenza dai combustibili fossili espone le persone a una condizione di vulnerabilità, mentre le compagnie petrolifere e del gas realizzano profitti enormi (1).
Per avviare l’uscita da questo sistema disfunzionale, un nuovo programma Europeo genererà miliardi di euro per sostenere le famiglie nella transizione verso un’energia più pulita. Questa politica, nota come Sistema di scambio delle emissioni 2 (ETS2), introdurrà un prezzo sulle emissioni derivanti dai trasporti su strada e dagli edifici (2).
Tuttavia, l’avvio dell’ETS2 è stato rinviato di un anno (3) e molti governi non hanno presentato in tempo i propri piani per l’utilizzo dei fondi, il che significa che somme significative destinate ai cittadini sono state trattenute (4).
Cosa bisogna fare:  

* Liberarsi dai combustibili fossili. Smettere di ritardare l’introduzione del sistema di scambio delle emissioni per i trasporti su strada e gli edifici (ETS2) e non indebolirlo.
* Garantire che i governi investano in soluzioni reali e durature. Ogni euro conta per rendere le case più confortevoli, le comunità più sane e il trasporto pulito più accessibile.
* Mettere le entrate del carbonio al servizio delle persone. Ampliare il Fondo sociale per il clima dell’UE e attuare solidi Piani sociali per il clima, affinché il sostegno raggiunga chi ne ha più bisogno.

]]></description>
<category>Ambiente</category>
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<title>Salviamo La Scuola Di San Giovanni Del Dosso</title>
<link>https://www.openpetition.eu/it/petition/online/salviamo-la-scuola-di-san-giovanni-del-dosso</link>
<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 00:00:00 +0000</pubDate>
<description><![CDATA[Raccolta firme per il mantenimento delle classi e pluriclassi nelle scuole di San Giovanni del Dosso
 
]]></description>
<category>Educazione</category>
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<title>Vogliamo un Parco Cani nel quartiere CIttà Giardino a Padova — Chiediamo al Comune di agire!</title>
<link>https://www.openpetition.eu/it/petition/online/vogliamo-un-parco-cani-nel-quartiere-citta-giardino-a-padova-chiediamo-al-comune-di-agire</link>
<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 00:00:00 +0000</pubDate>
<description><![CDATA[Chiediamo all'Amministrazione Comunale di destinare un'area verde attrezzata e recintata dedicata ai cani nel quartiere Città Giardino. Lo spazio dovrebbe includere: recinzione perimetrale sicura, panchine e zone ombra, fontanella con abbeveratoio, distributore di sacchetti igienici e cestini, e dove possibile un percorso agility. Le aree già individuate come idonee sono: Parco Perlasca (via Pio X, zona alberata sud-ovest) e Bastione Alicorno (area superiore). Entrambe le soluzioni sono compatibili con gli spazi esistenti e non richiederebbero nuove costruzioni.
]]></description>
<category>Ambiente</category>
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<title>Non chiudete la Scuola di Schivenoglia!</title>
<link>https://www.openpetition.eu/it/petition/online/non-chiudete-la-scuola-di-schivenoglia</link>
<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 00:00:00 +0000</pubDate>
<description><![CDATA[RICORDIAMOCI DI FIRMARE ANCHE IL MODULO CARTACEO, PERCHÉ HA MAGGIORE VALORE.

La scuola elementare di Schivenoglia non è solo un edificio scolastico, ma un punto di riferimento educativo e sociale per bambini, famiglie e comunità.
La possibile chiusura rappresenterebbe una grave perdita per il territorio, significherebbe:
• aumentare gli spostamenti quotidiani dei bambini;
• creare difficoltà organizzative ed economiche alle famiglie;
• impoverire il paese di un servizio essenziale;
• ridurre le occasioni di crescita e socialità per la comunità.
“Quando una scuola chiude, non si spegne solo una classe: si spegne un pezzo di futuro e di vita del paese.”
Una scuola viva mantiene vivo un paese.Chiediamo alle istituzioni di valutare attentamente le conseguenze di questa decisione e di trovare soluzioni alternative.Difendere la scuola di Schivenoglia significa difendere il futuro dei nostri bambini e della comunità.
Grazie per il vostro sostegno.
Genitori e cittadini di Schivenoglia 🙏🏼
]]></description>
<category>Cultura</category>
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<item>
<title>Basta rinvii sulle concessioni balneari: regole chiare che premiano chi investe nel territorio</title>
<link>https://www.openpetition.eu/it/petition/online/basta-rinvii-sulle-concessioni-balneari-regole-chiare-che-premiano-chi-investe-nel-territorio</link>
<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 00:00:00 +0000</pubDate>
<description><![CDATA[La presente lettera aperta nasce con l’intento di contribuire all’apertura di un confronto costruttivo sul tema delle concessioni demaniali marittime e sull’applicazione della Direttiva 2006/123/CE, comunemente nota come “Direttiva Bolkestein”, prendendo atto del progressivo consolidarsi dell’orientamento giurisprudenziale nazionale ed europeo che rende ormai inevitabile l’attuazione delle procedure comparative previste dalla normativa comunitaria. Risulta inevitabile la necessità di procedere all’assegnazione delle concessioni demaniali marittime mediante procedure comparative conformi alla normativa europea, con la presente si intende sottoporre una proposta relativa ai criteri di attribuzione dei punteggi nell’ambito delle procedure di gara, nonché sollecitare il Governo alla definizione, nel più breve tempo possibile, di un quadro normativo chiaro, uniforme e pienamente applicabile, in grado di garantire certezza giuridica sia agli operatori economici sia alle amministrazioni locali. L’attuale assenza di una cornice giuridica definita pone infatti gli operatori del settore in una condizione di forte incertezza, tale da ostacolare la pianificazione di investimenti di lungo periodo. Analoga situazione riguarda le amministrazioni locali, che, in molti casi, tendono prudentemente a non avviare le procedure di gara, al fine di evitare il rischio di contenziosi lunghi e particolarmente onerosi. La proposta di introdurre il seguente criterio di valutazione nasce dalla volontà di orientarne gli effetti del settore balneare in una direzione capace di produrre benefici più ampi per il territorio. L’intento è quello di avviare una forma di politica economica locale che, pur nel rispetto dei principi di concorrenza e libero mercato, tenti almeno in parte di compensare alcune esternalità negative del settore. Si propone pertanto di valutare, almeno in linea di principio e con gli eventuali adeguamenti necessari ai fini della conformità normativa e della concreta applicabilità, il seguente criterio di valutazione.
Criterio di valutazione – Integrazione economica territoriale e reinvestimento locale
Al fine di promuovere lo sviluppo economico del territorio comunale, la destagionalizzazione dell’offerta turistica, il rafforzamento delle filiere locali e l’integrazione tra attività economiche operanti nel territorio, è attribuito apposito punteggio ai concorrenti che presentino un progetto gestionale idoneo a generare ricadute economiche, occupazionali e sociali a favore della comunità locale.
È attribuito specifico punteggio alla capacità del concorrente di destinare quota dei proventi derivanti dall’attività oggetto della concessione a investimenti produttivi nel tessuto imprenditoriale del Comune in settori diversi da quello turistico-balneare, con particolare riferimento ad attività economiche ad alto valore aggiunto, ad elevato contenuto tecnologico, innovative, sostenibili o idonee a favorire la diversificazione economica e lo sviluppo competitivo del territorio.
Il punteggio relativo al presente criterio è attribuito in misura proporzionale all’entità, alla qualità, alla sostenibilità e alla verificabilità degli investimenti proposti, fino a un massimo pari al 10% del punteggio complessivo previsto dal bando.
Al fine di garantire condizioni di concorrenza effettiva e favorire l’accesso al mercato di nuovi operatori economici, ai concorrenti non titolari della concessione oggetto della procedura può essere attribuito un punteggio premiale, fino a un massimo del 5% del punteggio complessivo previsto dal bando, in proporzione agli investimenti produttivi che gli stessi si impegnano a realizzare nel tessuto imprenditoriale del Comune, secondo le medesime finalità e modalità sopra indicate.
Gli investimenti dichiarati ai fini dell’attribuzione del punteggio costituiscono impegni vincolanti del concessionario e sono soggetti a verifica periodica da parte dell’Amministrazione concedente secondo le modalità stabilite dal disciplinare di gara.
In caso di mancata realizzazione, totale o parziale, degli investimenti dichiarati e valutati ai fini dell’attribuzione del punteggio premiale, l’Amministrazione può disporre, nell’ambito della successiva procedura comparativa avente ad oggetto la medesima concessione, una decurtazione del punteggio attribuibile al medesimo operatore economico in misura corrispondente al punteggio premiale precedentemente ottenuto e non giustificato, moltiplicato per un coefficiente pari a 1,5, fatti salvi eventuali casi di forza maggiore o comprovata impossibilità sopravvenuta non imputabile al concessionario.
Gli impegni assunti dal concessionario costituiscono obbligazioni contrattuali rilevanti ai fini del mantenimento della concessione.
]]></description>
<category>Amministrazione</category>
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<title>Spostamento Scuole Di Donnas: No Ai Disagi Senza Mitigazione.  Non Lasciamo Sole Le Famiglie!</title>
<link>https://www.openpetition.eu/it/petition/online/spostamento-scuole-di-donnas-no-ai-disagi-senza-mitigazione-non-lasciamo-sole-le-famiglie</link>
<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 00:00:00 +0000</pubDate>
<description><![CDATA[Per l’anno scolastico 2026/2027, i bambini della Scuola dell’Infanzia del Capoluogo saranno trasferiti a Grand Vert. Questa scelta organizzativa, assunta ad iscrizioni già chiuse, viola il patto di fiducia tra cittadini e Comune, stravolgendo la vita delle famiglie.
COSA CAMBIA CONCRETAMENTE?
* Routine rivoluzionata: chi ha figli in plessi diversi dovrà dividersi tra punti distanti, gestendo orari di ingresso e uscita incompatibili.
* Nuovi costi: più chilometri, più benzina e la necessità di pagare servizi prima non necessari (pre e doposcuola, biglietti autobus).
* Disagi logistici: chi non ha l'auto affronterà percorsi a piedi insostenibili, dovrà dipendere da terzi, oppure utilizzare la "circolare Vert", una proposta del tutto inconciliabile con i tempi ed i ritmi dei bambini.

L’Amministrazione ha il dovere di intervenire: è un diritto dei cittadini essere supportati quando i servizi essenziali vengono compromessi. Il peso di questa scelta non può ricadere solo sulle spalle delle famiglie.
CHIEDIAMO FATTI CONCRETI:
* Trasporto gratuito e assistenza dedicata.
* Servizi compensativi (pre/post scuola) senza oneri extra.
* Trasparenza totale sulle motivazioni delle scelte e garanzie sulla durata dei lavori.

Leggi i documenti in allegato, nella sezione “Novità” troverai il testo integrale della petizione ed un riassunto della vicenda.
                                                       UNISCITI ALLA NOSTRA VOCE! 
                                         FIRMA ANCHE TU LA PETIZIONE POPOLARE,
                                                         OGNI FIRMA È IMPORTANTE!
Condividilo con chi potrebbe essere interessato e con le persone a te care.
⚠️ IMPORTANTE: VALIDA LA TUA FIRMA!
Dopo aver firmato, controlla subito la tua email (anche nello SPAM) e clicca sul link di conferma. Senza questo passaggio, la tua firma NON sarà conteggiata!
Se non si possiede un indirizzo e-mail o si preferisce firmare in formato cartaceo, è disponibile un apposito modulo. Scorrendo la pagina verso il basso, è possibile scaricare il documento da stampare. Una volta compilato e firmato, il modulo può essere caricato in autonomia sulla pagina della petizione; in alternativa, è possibile contattare un promotore che provvederà a farlo per voi.
]]></description>
<category>Famiglia</category>
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<title>PETIZIONE DI MEMBRI E TERAPEUTI</title>
<link>https://www.openpetition.eu/petition/online/petizione-di-membri-e-terapeuti</link>
<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 00:00:00 +0000</pubDate>
<description><![CDATA[A: Consiglio Direttivo e Coordinatori della Certificazione della International Society of Schema Therapy — ISST
Oggetto: Procedure di accreditamento, standard etici e trasparenza nelle attività dell’ISST in Polonia e a livello internazionale.
Desideriamo sottolineare che questa petizione non è rivolta contro i formatori, i supervisori o i direttori dei programmi di formazione accreditati in Polonia in quanto gruppo. Riconosciamo il contributo di molte persone che hanno sviluppato la Schema Therapy, formato terapeuti e sostenuto elevati standard clinici.
Questa petizione riguarda soprattutto la trasparenza delle procedure, la prevedibilità delle decisioni, l’uguaglianza di accesso ai percorsi di sviluppo professionale e le garanzie contro potenziali conflitti di interesse. Regole chiare servono a tutti: candidati, formatori, supervisori, programmi di formazione, ISST e, soprattutto, pazienti.
1. Sblocco dei processi di accreditamento
Chiediamo rispettosamente che vengano sbloccati i processi di accreditamento per i formatori e i supervisori ISST in Polonia. Chiediamo inoltre la riapertura del percorso accelerato per ottenere lo status di supervisore.
Attualmente, l’esame delle domande di accreditamento richiede più di sette mesi, senza alcuna indicazione del termine previsto per una decisione. L’elaborazione delle certificazioni richiede cinque mesi, mentre secondo le informazioni pubblicate dall’ISST e la prassi precedente questo processo dovrebbe durare circa due mesi.
L’ISST è soggetta al diritto tedesco delle associazioni e dovrebbe definire un termine per l’esame delle domande. Una procedura prolungata senza una data prevedibile di decisione solleva serie preoccupazioni riguardo alla trasparenza, alla parità di trattamento e alla buona governance.
2. Indipendenza del Comitato Etico
Chiediamo l’istituzione di un organo di supervisione — un Comitato Etico — che operi indipendentemente dal Consiglio Direttivo.
In quanto organizzazione internazionale di psicoterapia, l’ISST ha l’obbligo morale e statutario di garantire meccanismi imparziali che proteggano gli standard professionali e le relazioni all’interno della comunità.
Chiediamo all’ISST di chiarire in che modo tale comitato opererebbe indipendentemente dal Consiglio Direttivo nelle questioni riguardanti membri del Consiglio, titolari di cariche, formatori, supervisori e potenziali conflitti di interesse.
3. Trasparenza del percorso di certificazione e carriera
Chiediamo procedure chiare, comprensibili e pubblicamente disponibili riguardanti i percorsi di carriera all’interno dell’ISST.
Esistono casi in cui supervisori e formatori non vengono accettati come assistenti nei programmi di formazione e devono svolgere attività di assistenza in altri Paesi per ottenere una raccomandazione. Tali pratiche minano il principio di pari accesso allo sviluppo professionale e possono essere interpretate come un tentativo di limitare la concorrenza.
Abbiamo ricevuto segnalazioni secondo cui, nella pratica, il percorso verso lo status di supervisore, formatore o direttore di programma può dipendere non solo da criteri professionali formali, ma anche dall’accesso a raccomandazioni informali, da opportunità di assistenza in specifici programmi o da relazioni con persone che gestiscono programmi esistenti.
Non presumiamo le intenzioni di alcuna persona o istituzione. Tuttavia, l’assenza di regole chiare e pubbliche può generare un senso di arbitrarietà, disparità di trattamento e accesso limitato allo sviluppo professionale.
4. Garanzie contro i conflitti di interesse
Chiediamo l’introduzione di chiare garanzie contro i conflitti di interesse, in particolare quando persone coinvolte nella valutazione o raccomandazione delle domande gestiscono propri corsi, servizi di supervisione o programmi potenzialmente concorrenti, oppure fanno parte degli organi responsabili delle decisioni di accreditamento.
Il semplice fatto di gestire un programma accreditato, un corso o una pratica di supervisione non costituisce ovviamente un’accusa e non deve essere inteso come tale.
Il problema sorge quando persone che svolgono attività formative possono influenzare la valutazione, la raccomandazione o il ritardo delle domande presentate da colleghi che potrebbero operare nello stesso ambito professionale.
In tali situazioni sono necessarie procedure trasparenti di astensione dalla valutazione, criteri decisionali chiari e la possibilità di presentare ricorso contro una decisione o contro un ritardo eccessivo.
5. Prevenzione della monopolizzazione e dell’eccessiva commercializzazione
Questa petizione non è rivolta contro tutti i formatori, supervisori o direttori di programmi accreditati in Polonia in quanto gruppo. Molti di loro contribuiscono allo sviluppo della Schema Therapy, offrono formazione di alta qualità e agiscono con significativo impegno etico e clinico.
]]></description>
<category>Amministrazione</category>
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</item>
<item>
<title>Non chiudete la scuola di Quingentole</title>
<link>https://www.openpetition.eu/it/petition/online/non-chiudete-la-scuola-di-quingentole</link>
<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 00:00:00 +0000</pubDate>
<description><![CDATA[“Difendiamo la scuola di Quingentole”
“Per il futuro dei bambini, delle famiglie e del territorio”
]]></description>
<category>Educazione</category>
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<title>Quattordicesima subito!</title>
<link>https://www.openpetition.eu/it/petition/online/quattordicesima-subito</link>
<pubDate>Sun, 05 Apr 2026 00:00:00 +0000</pubDate>
<description><![CDATA[Basta stipendi insufficienti nel pubblico impiego dell’Alto Adige
Chi lavora nel pubblico impiego in Alto Adige non ce la fa più.
Gli stipendi non tengono il passo con il costo della vita, i prezzi continuano a salire e il potere d’acquisto crolla. E mentre tutto aumenta, le retribuzioni restano ferme.
Il risultato?
Sempre più lavoratrici e lavoratori non riescono nemmeno a permettersi una vacanza.
C’è chi rinuncia del tutto.
Chi riduce al minimo i giorni di riposo.
Chi si indebita pur di concedersi qualche giorno di pausa.
È questa la realtà nel 2026.
E stiamo parlando di una Provincia che vive di turismo.
Una Provincia dove si investono milioni in promozione, eventi e immagine… mentre chi ci lavora ogni giorno fatica ad arrivare a fine mese.
Noi diciamo basta.
Già il 17 luglio 2025 AGO ha chiesto ufficialmente di inserire nel prossimo contratto collettivo intercompartimentale l’introduzione della quattordicesima mensilità, una gratifica estiva concreta, reale, che dia respiro alle famiglie.
Non una promessa. Non un bonus una tantum.
Una misura strutturale.
La tredicesima esiste da quasi 90 anni.
Perché oggi, con un’inflazione fuori controllo, non si può fare un passo in più?
Nel frattempo:
* l’addizionale regionale IRPEF resta lì;
* alcuni Comuni continuano a trattenere l’addizionale comunale;
* il sistema sociale resta complicato e meno favorevole rispetto al resto d’Italia;
* i lavoratori dipendenti continuano a essere quelli che pagano di più.

E cosa ricevono in cambio? Sempre meno.
Si parla da anni di “attrattività della Pubblica Amministrazione”, di “valorizzazione del personale”, di “capitale umano”.
Parole vuote, se poi gli stipendi non permettono una vita dignitosa.
La verità è semplice:
il pubblico impiego non è più attrattivo perché non è più sostenibile.
E intanto:
* i giovani non rientrano;
* chi può se ne va;
* chi resta è sempre più sotto pressione.

Così il sistema non regge.
]]></description>
<category>Economia</category>
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<item>
<title>Basta degrado: spiaggia libera di Torre Annunziata pulita tutto l’anno!</title>
<link>https://www.openpetition.eu/it/petition/online/basta-degrado-spiaggia-libera-di-torre-annunziata-pulita-tutto-lanno</link>
<pubDate>Mon, 05 Jan 2026 00:00:00 +0000</pubDate>
<description><![CDATA[Chiediamo al Comune di Torre Annunziata di intervenire con urgenza per effettuare una pulizia straordinaria della spiaggia libera e garantire una manutenzione costante durante tutto l’anno.
La spiaggia deve essere mantenuta pulita, sicura e accessibile in ogni periodo, non solo nei mesi estivi.
]]></description>
<category>Ambiente</category>
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</item>
<item>
<title>Proposta revisione abilitazione Biologo</title>
<link>https://www.openpetition.eu/it/petition/online/proposta-revisione-abilitazione-biologo</link>
<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 00:00:00 +0000</pubDate>
<description><![CDATA[Chiediamo l'abolizione dell'esame di stato per l'abilitazione alla professione di biologo sez A e sez B.
Per avvicinare la figura professionale al mondo del lavoro. proponiamo un tirocinio abilitante della durata di nove mesi, 900 ore da svolgersi presso laboratori clinici o ospedalieri pubblici e/o privati (IRCCS), laboratori universitari o di altri enti o fondazioni di ricerca (fondazioni biomediche, CNR,IIT, IFOM,VIMM, IEO) sotto la supervisione di un dirigente medico o biologo ( regolarmente iscritti ai rispettivi ordini professionali e con comprovata esperienza ) o sotto la supervisione di un professore universitario o altro dirigente. Presso istituzioni di monitoraggio ambientale (ISPRA, ARPA, CRAS, ERSAF, stazioni zoologiche) sotto la supervisione di un dirigente.
Presso istituzioni come (IZS e ICQRF, enti di formazione HACCP riconosciuti, CREA, ENEA) oppure presso studi di biologi nutrizionisti regolarmente iscritti all ordine sez A e con comprovata esperienza professionale supportati dal rispettivo ordine afferente alla FNOB.
L'accesso all'ordine potrebbe avvenire previa dimostrazione del periodo di tirocinio svolto, verso l'ordine dove ci si vuole iscrivere, il riconoscimento per essere valido, deve comprendere un modulo di attestazione conclusione tirocinio e una breve lettera del supervisione.
La presente petizione ha lo scopo di dare dignità e riconoscimento professionale alla figura del biologo. La successiva iscrizione all'ordine potrebbe valere come vincolo per l'accesso alle scuole di specializzazione area sanitaria non medica.
La struttura della federazione nazionale ordini dei biologi FNOB e dei relativi ordini di appartenenza non verrebbe in alcun modo intaccata. Rimarrebbe inalterato anche il vincolo della formazione permanente e relativi crediti ECM da svolgersi secondo le modalita presenti nei decreti già pubblicati. Rimarrebbe inalterato anche il vincolo di accesso per le due sezioni dell Albo sez A obbligo di Laurea magistrale nelle seguenti classi (LM-06, LM61, LM-09, LM-07, LM-08) sez B laurea triennale nelle seguenti classi ( L-13, L-32, L-2).
Eventualmente alternativamente al tirocinio, chiediamo una prova orale unica come esame di stato al posto delle quattro prove presenti ad oggi.
la prova orale verterebbe su argomenti di carattere biologico, nutrizionale, ambientale.
La norma si deve applicare anche in maniera retroattiva per quanti già in possesso di laurea Triennale o laurea Magistrale.
]]></description>
<category>Affari sociali</category>
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</item>
<item>
<title>Annullamento atti illegittimi Agenzia Entrate Riscossione</title>
<link>https://www.openpetition.eu/it/petition/online/annullamento-atti-illegittimi-agenzia-entrate-riscossione</link>
<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 00:00:00 +0000</pubDate>
<description><![CDATA[1.   Cancellazione delle iscrizioni ipotecarie effettuate in difformità dell’art 1387 e 2839 su citati
2.   Annullamento delle cartelle di pagamento emesse dalla Equitalia spa notificate successivamente alla sua estinzione
3.   Annullamento delle cartelle di pagamento ed avvisi notificati in violazione del comma 1 dell’art. 26 del DPR 602\73 ed in particolare gli atti notificati da soggetti esterni all’ente pubblico per affido del servizio di notificazione
4.   Annullamento delle cartelle di pagamento relative a entrate tributarie e\o patrimoniali precedenti alla entrata in vigore del comma 3 dell’art. 1 della Legge 225\2016 su citata
5.   Annullamento d’ufficio o su istanza del contribuente di ogni ulteriore suo atto adottato in violazione di legge o viziato da eccesso di potere o da incompetenza
6.   Risarcimento automatico del danno subito dal contribuente per gli atti di cui ai punti precedenti pari al 20% del valore.
7.   Quanto disposto al n. 1) è applicato anche agli Uffici territoriali della pubblicità immobiliare.
]]></description>
<category>Economia</category>
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</item>
<item>
<title>Chiediamo un’obliteratrice sulla banchina tra i binari 4 e 5 della stazione FS di Trento</title>
<link>https://www.openpetition.eu/it/petition/online/chiediamo-unobliteratrice-sulla-banchina-tra-i-binari-4-e-5-della-stazione-fs-di-trento</link>
<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 00:00:00 +0000</pubDate>
<description><![CDATA[Chiediamo l’installazione di una obliteratrice/validatrice sulla banchina tra i binari 4 e 5 della stazione FS di Trento, dove attualmente non è presente alcun dispositivo di convalida. L’esigenza è particolarmente sentita perché l’accesso da nord, tramite la vicina stazione Trento-Malè, consente di raggiungere direttamente questa banchina: i passeggeri che arrivano da quella direzione si trovano quindi già sui binari 4 e 5, ma non hanno la possibilità di obliterare il titolo di viaggio in loco. Le obliteratrici oggi disponibili si trovano all’ingresso principale della stazione e tra i binari 2 e 3, ma non in corrispondenza dei binari 4 e 5, che hanno pari dignità funzionale e sono ampiamente utilizzati, in particolare per numerosi collegamenti Trento-Rovereto frequentati ogni giorno da pendolari titolari di abbonamento. In assenza di un dispositivo su questa banchina, i viaggiatori sono costretti a deviazioni inutili verso altri punti della stazione per timbrare, con il rischio concreto di perdere il treno oppure di rinunciare alla convalida, esponendosi a sanzioni per mancata convalida pur essendo in possesso di idoneo titolo di viaggio, e compromettendo la regolare registrazione dei flussi.
]]></description>
<category>Trasporti</category>
<guid isPermaLink="true" >https://www.openpetition.eu/it/petition/online/chiediamo-unobliteratrice-sulla-banchina-tra-i-binari-4-e-5-della-stazione-fs-di-trento</guid>
</item>
<item>
<title>Messa in sicurezza e il ripristino della viabilità residenziale in Via Verona, Modena</title>
<link>https://www.openpetition.eu/it/petition/online/messa-in-sicurezza-e-il-ripristino-della-viabilita-residenziale-in-via-verona-modena</link>
<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 00:00:00 +0000</pubDate>
<description><![CDATA[I sottoscritti cittadini, residenti e fruitori di Via Verona, chiedono formalmente all’Amministrazione Comunale di Modena un intervento urgente volto a mitigare i gravi disagi causati dalla recente riapertura al traffico della via in entrambi i sensi di marcia, a seguito dei lavori sulla linea ferroviaria Modena-Sassuolo (attraversamento Via Fratelli Rosselli).
Nello specifico, si richiede:
1. L’installazione di dossi rallentatori (dissuasori di velocità) a norma di legge lungo l'intero asse stradale, per contrastare l'alta velocità dei veicoli in transito.
2. Il ripristino del divieto di accesso in corrispondenza dell’incrocio con Via Fratelli Rosselli, riportando la via alla sua originaria funzione di strada residenziale a traffico limitato o senso unico, eliminando il pericoloso flusso di attraversamento che oggi la utilizza come "scorciatoia".

]]></description>
<category>Abitazione</category>
<guid isPermaLink="true" >https://www.openpetition.eu/it/petition/online/messa-in-sicurezza-e-il-ripristino-della-viabilita-residenziale-in-via-verona-modena</guid>
</item>
<item>
<title>Ripristino della rigorosa tutela del lupo e inasprimento delle pene per gli atti di bracconaggio</title>
<link>https://www.openpetition.eu/it/petition/online/ripristino-della-rigorosa-tutela-del-lupo-e-inasprimento-delle-pene-per-gli-atti-di-bracconaggio</link>
<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 00:00:00 +0000</pubDate>
<description><![CDATA[Alla cortese attenzione dei rappresentanti delle Istituzioni,
In qualità di cittadina/o italiana/o da sempre impegnata/o in difesa della Biodiversità, con la presente, esprimo il mio più profondo sdegno, nonché una ferma condanna morale e civile di fronte agli agghiaccianti episodi di bracconaggio che stanno imperversando nella penisola.
Il ritrovamento in Toscana di due lupi uccisi, (https://www.wwf.it/pandanews/animali/lupo-ucciso-macabro-gesto-nel-pisano/) le cui teste sono state mozzate ed esposte come macabri trofei su un cartellone stradale e su un cavalcavia, non rappresenta solo un crimine di inaudita crudeltà, ma un vero e proprio atto di terrorismo ambientale e di sfida allo Stato, Le barbarie legate al bracconaggio hanno raggiunto persino l'Abruzzo, regione in cui la stragrande maggioranza della popolazione è favorevole alla rigorosa tutela del lupo e della biodiversità. Nonostante ciò, si stanno verificando numerosi episodi di avvelenamento: in un solo giorno sono stati rinvenuti ben dieci individui privi di vita. Si tratta di un crimine efferato che sfocia inevitabilmente nell'ecocidio
Questi gesti da codardi sono il frutto avvelenato di un clima di crescente intolleranza, spesso alimentato da una retorica politica imprudente. È inaccettabile che in una società civile si tollerino simili manifestazioni di efferata crudeltà.
Tra il 2019 e il 2023, il monitoraggio della fauna selvatica ha registrato un dato allarmante: ben 1639 lupi sono stati rinvenuti morti sul territorio nazionale (https://www.repubblica.it/green-and-blue/2025/12/01/news/in_italia_ogni_giorno_muore_un_lupo_nel_60_dei_casi_la_colpa_e_dell_uomo-425014321/). Questa escalation di violenza non sembra arrestarsi, considerando che solo nel primo bimestre del 2026 (tra gennaio e febbraio) sono stati accertati altri 30 decessi. (https://www.agi.it/scienza/news/2026-03-07/lupi-italia-morti-norme-35974099/)
Il quadro normativo e l'errore del declassamento
Il lupo è una specie chiave per l’equilibrio dei nostri ecosistemi. Ricordiamo che la tutela di questo predatore è sancita da normative internazionali e comunitarie imprescindibili:
Direttiva Habitat (92/43/CEE): Inserisce il lupo nell'Allegato IV, definendolo specie di interesse comunitario che richiede una protezione rigorosa.
Convenzione di Berna: Lo classifica come specie "assolutamente protetta".
Legge 157/1992: In Italia, tutela il lupo come specie particolarmente protetta, vietandone l'uccisione, la cattura e il disturbo.
Il recente orientamento politico verso il declassamento dello status di protezione del lupo a livello europeo è un errore gravissimo. Tale decisione non solo ignora le evidenze scientifiche sulla funzione ecologica del predatore, ma legittima implicitamente l'idea che il lupo sia un "problema" da eliminare brutalmente.
La complicità della disinformazione dettata da troppe testate giornalistiche sta giocando un ruolo cruciale e irrispettoso verso la collettività.
Tutto questo è alimentato da una narrazione mediatica irresponsabile. Giornalisti e testate diffondono quotidianamente fake news atte a generare una psicosi collettiva ingiustificata. Creare il "mostro" per scopi di audience o per compiacere lobby elettorali sta armando le mani di individui incivili, trasformando un predatore fondamentale per l'equilibrio ecosistemico in un bersaglio da eliminare con metodi brutali
Chiedo con forza che la classe politica si assuma le proprie responsabilità per rimediare in tempi brevi a questa deriva:
Condanna unanime:
- Che le istituzioni prendano le distanze in modo netto da questi atti criminali, senza ambiguità o giustificazioni legate a conflitti sociali.
Ripristino della Protezione Rigorosa:
- Che l'Italia torni sui suoi passi e rinunci in maniera definitiva al declassamento dello status del lupo, e che si faccia promotrice in sede europea del mantenimento della massima protezione per il lupo.
- Inasprimento delle pene: Che vengano riviste le sanzioni per il bracconaggio, rendendole realmente deterrenti per chi si macchia di tali crimini contro il patrimonio indisponibile dello Stato.
- Maggiori controlli su tutto il territorio nazionale, oggigiorno la tecnologia a nostra disposizione è davvero all' avanguardia, usiamola per contrastare i bracconieri.
L'unica strada civile è quella basata su evidenze scientifiche che non comprendano le uccisioni, ma soluzioni etiche e prive di crudeltà, la vera coesistenza è solo questa.
La civiltà di una nazione si misura anche dal modo in cui tratta gli animali e protegge la biodiversità. Non possiamo permettere che l'odio e la violenza abbiano l'ultima parola sul nostro patrimonio naturale.
Resto in attesa di un segnale concreto di reale tutela e di un cambiamento radicale da parte di tutta la classe politica onde garantire la legalità e il futuro del nostro patrimonio collettivo.
Il lupo e l'intera fauna selvatica non sono strumenti di propaganda elettorale: vanno rispettati e tutelati come beni collet
tivi di inestimabile valore.
]]></description>
<category>Benessere degli animali</category>
<guid isPermaLink="true" >https://www.openpetition.eu/it/petition/online/ripristino-della-rigorosa-tutela-del-lupo-e-inasprimento-delle-pene-per-gli-atti-di-bracconaggio</guid>
</item>
<item>
<title>Cambio Di Proprietà Di Toolbox</title>
<link>https://www.openpetition.eu/it/petition/online/cambio-di-proprieta-di-toolbox</link>
<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 00:00:00 +0000</pubDate>
<description><![CDATA[NB. Questa iniziativa, nata da un gruppo spontaneo di coworker, è del tutto indipendente da Toolbox e dal suo staff.
Ciao Toolboxer!
Stiamo promuovendo una raccolta firme per esprimere forte preoccupazione e contrarietà in merito alle modalità con cui si sta gestendo il processo di vendita dell'immobile che ospita Toolbox Coworking, ad oggi carente in termini di chiarezza sul futuro e continuità da un punto di vista valoriale
Ancora prima di essere un luogo di lavoro o un edificio, Toolbox è una comunità: ciò che la rende unica sono la contaminazione tra competenze, la condivisione professionale, le relazioni di valore, la propensione all’innovazione. È una realtà che da 15 anni cresce nel rispetto di valori come l’accoglienza, il confronto, la libertà e il dialogo.
Da diverse settimane ormai circolano voci sempre più insistenti, accompagnate da articoli di giornale, secondo cui Toolbox starebbe per passare di proprietà.
Le informazioni che circolano non sembrano rassicuranti a tante delle persone e delle organizzazioni che animano la community.
Tra i potenziali acquirenti sono citate realtà che operano in business molto distanti dal punto di vista imprenditoriale e forse ancor di più valoriale: notizie ufficiose riferiscono che il nuovo acquirente sarebbe Sanitalia, attuale gestore del CPR (Centro Per il Rimpatrio) di Torino. 
Al centro delle cronache per l’anomala frequenza di interventi del 118, oltre che per la sospensione del direttore per una presunta aggressione, il CPR riflette una gestione che solleva pesanti interrogativi etici.
Toolbox continuerà a essere uno spazio di coworking guidato dalle stesse logiche che l’hanno portato a essere ciò che è oggi? 
Come sarà garantita in futuro la coerenza valoriale e identitaria di questo progetto?
A queste domande al momento non esiste una risposta: chi frequenta lo spazio non ha ricevuto nessuna comunicazione ufficiale, né sono emerse informazioni certe sui progetti per il futuro della community. 
Centinaia di imprenditrici e imprenditori hanno bisogno, oggi più che mai, di avere una visione a breve e a lungo termine: questa petizione nasce per chiedere alla proprietà risposte concrete e credibili, affinché una eventuale cessione avvenga nel rispetto dei valori che hanno sempre caratterizzato Toolbox. Tutto questo nello spirito di dialogo e trasparenza che ha caratterizzato la comunità negli ultimi 15 anni.
]]></description>
<category>Protezione dei consumatori</category>
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</item>
<item>
<title>Regolamentazione del Pasto Domestico nelle Scuole Primarie Di Settimo Torinese</title>
<link>https://www.openpetition.eu/it/petition/online/regolamentazione-del-pasto-domestico-nelle-scuole-primarie-di-settimo-torinese</link>
<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 00:00:00 +0000</pubDate>
<description><![CDATA[All'attenzione del Sindaco e del Presidente del Consiglio Comunale di Settimo Torinese
I sottoscritti cittadini, in virtù dell'Articolo 30 della Costituzione che riconosce ai genitori il diritto-dovere di educare e mantenere i figli, e vista l'opportunità di scelta già offerta con successo da numerosi comuni italiani e piemontesi, richiedono formalmente la possibilità di optare tra la refezione scolastica e il pasto domestico negli istituti scolastici di primo grado di Settimo Torinese.
CHIEDONO PERTANTO ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI:
1. Definire un regolamento chiaro, coinvolgendo le Dirigenze degli Istituti Scolastici di Settimo Torinese, che permetta alle famiglie delle scuole primarie e secondarie di scegliere tra mensa e pasto da casa,
garantendo la condivisione del tempo mensa come momento comune di socializzazione tra tutti gli alunni.
2. Supportare attivamente le scuole sostenendo i dirigenti scolastici che attueranno nella loro autonomia il regolamento sopracitato, all'esercizio di questa libertà di scelta.
3. Individuare e adottare, a prescindere dalle modalità tecniche dei punti precedenti, il percorso attuativo più idoneo e fattibile nell'ambito delle proprie facoltà e possibilità, purché sia rispettata e soddisfatta la
richiesta di libertà di scelta espressa dalla presente petizione.
]]></description>
<category>Famiglia</category>
<guid isPermaLink="true" >https://www.openpetition.eu/it/petition/online/regolamentazione-del-pasto-domestico-nelle-scuole-primarie-di-settimo-torinese</guid>
</item>
<item>
<title>Rientrare A Scuola In Piena Sicurezza</title>
<link>https://www.openpetition.eu/it/petition/online/rientrare-a-scuola-in-piena-sicurezza</link>
<pubDate>Wed, 04 Feb 2026 00:00:00 +0000</pubDate>
<description><![CDATA[PREMESSO CHE
* in data 23 marzo 2026, presso l’Istituto “Golgi” di Broni, si è verificato un evento con dispersione di polveri in ambiente scolastico durante lavorazioni edilizie;
* a seguito dell’evento, numerosi studenti hanno manifestato sintomatologie compatibili con esposizione a polveri, con accessi al Pronto Soccorso;
* successivi accertamenti analitici condotti dall’Autorità sanitaria (ATS) hanno evidenziato la presenza di fibre di crisotilo e amosite (amianto) nei materiali interessati dalle lavorazioni;
* l’Autorità sanitaria ha prescritto alla Provincia di Pavia, quale ente proprietario dell’immobile, la bonifica integrale dell’edificio, comprese le polveri depositate;
* la gestione dell’evento e la dinamica dei fatti assumono rilevanza sotto il profilo della tutela della salute pubblica e della corretta gestione delle attività in ambiente scolastico;

CONSIDERATO CHE
* la presenza di amianto, anche in forma di polveri disperse, rappresenta un rischio sanitario rilevante, in particolare in ambienti sensibili come quello scolastico;
* il principio di precauzione impone, in presenza anche solo potenziale di rischio, l’adozione di tutte le misure necessarie a garantire la massima sicurezza;
* l’edificio scolastico è inserito in un contesto territoriale oggetto di attenzione ambientale, circostanza che richiede un livello elevato di cautela e monitoraggio;
* il DPCM 12 gennaio 2017 (LEA – Livelli Essenziali di Assistenza) attribuisce alle Autorità sanitarie funzioni di:
* prevenzione collettiva;
* controllo dei fattori di rischio ambientale;
* vigilanza sulla salubrità degli ambienti di vita e di lavoro;
* il diritto alla salute e alla sicurezza degli studenti e del personale deve essere garantito in modo pieno, continuo e documentabile, senza margini di incertezza;

I SOTTOSCRITTI FIRMATARI CHIEDONO
1. Trasparenza e accesso agli esiti analitici
che, prima del rientro alle lezioni in presenza, vengano acquisiti e resi pubblici:
* gli esiti completi di tutti i campionamenti effettuati (ATS, Provincia ed eventuali soggetti terzi);
* le metodologie utilizzate e i relativi risultati analitici, al fine di garantire piena trasparenza e verificabilità;

2. Certificazione di sicurezza e restituibilità dei luoghi
che venga fornita evidenza documentale chiara e completa da parte dell’Autorità sanitaria (ATS) in merito a:
* certificazione di restituibilità in sicurezza degli ambienti scolastici, a seguito delle operazioni di bonifica in corso;
* esecuzione di campagne di campionamento post-bonifica con metodologie tecnicamente adeguate, inclusi campionamenti in condizioni dinamiche (cosiddetti “aggressivi”);

3. Censimento completo e valutazione tecnica dell’edificio
che l’Autorità sanitaria (ATS) provveda direttamente a:
* effettuare un censimento completo e aggiornato dell’intero edificio, comprensivo di tutti i locali, inclusi quelli tecnici e non precedentemente oggetto di verifica;
* eseguire una valutazione tecnica puntuale dello stato dei materiali e delle eventuali fonti di rischio connesse alla presenza di amianto, con indicazione del livello di degrado e delle condizioni di sicurezza;

che, sulla base di tali verifiche, l’Autorità sanitaria:
* esprima un parere tecnico formale e documentato sull’idoneità dell’edificio, nello stato attuale, a ospitare attività scolastiche, con particolare riferimento alla presenza di studenti minorenni e lavoratori;

4. Monitoraggio ambientale in coerenza con i LEA
che, in considerazione della particolare delicatezza del contesto (edificio scolastico e area territoriale sensibile), venga attivato un sistema di monitoraggio della qualità dell’aria negli ambienti scolastici,
in coerenza con le funzioni di prevenzione, vigilanza e controllo dei fattori di rischio ambientale attribuite all’Autorità sanitaria dal DPCM 12 gennaio 2017 (LEA – Allegato 1, area prevenzione collettiva);
che tale monitoraggio sia effettuato direttamente dall’Autorità sanitaria pubblica, attraverso modalità continuative e tecnicamente idonee, con analisi periodiche e pubblicazione trasparente dei risultati;
CONCLUSIONI
I sottoscritti ribadiscono che la presente istanza è formulata esclusivamente nell’interesse della tutela della salute e della sicurezza della comunità scolastica, nel pieno rispetto delle istituzioni e con spirito collaborativo.
Si richiede pertanto un riscontro urgente, in considerazione della rilevanza sanitaria e sociale della vicenda.
Broni, 2 Aprile 2026
PRIMI FIRMATARI:
TATIANA FONTANA
SERGIO MONTANARI
SILVIA TORTI
GIANLUCA DRAGHI
MONICA VESCE
PAOLO MERALDI
FABIO LOMBARDI
ELENA MARENGHI
]]></description>
<category>Salute</category>
<guid isPermaLink="true" >https://www.openpetition.eu/it/petition/online/rientrare-a-scuola-in-piena-sicurezza</guid>
</item>
<item>
<title>“Zona 9 cresce, ma manca un parco per i bambini: chiediamo uno spazio sicuro e attrezzato”</title>
<link>https://www.openpetition.eu/it/petition/online/zona-9-cresce-ma-manca-un-parco-per-i-bambini-chiediamo-uno-spazio-sicuro-e-attrezzato</link>
<pubDate>Sun, 04 Jan 2026 00:00:00 +0000</pubDate>
<description><![CDATA[PROPOSTA NUOVO PARCO GIOCHI – ZONA 9 MILANO
Negli ultimi anni il nostro quartiere è cambiato profondamente.
Dove prima c’erano capannoni e attività artigianali, oggi sono nate decine di nuove abitazioni, abitate in gran parte da giovani famiglie.
In pochi anni siamo arrivati a oltre 300 famiglie e sempre più bambini.
Oggi nella zona sono presenti 3 asili/nidi, frequentati da oltre 100 bambini tra 1 e 5 anni.
Il problema
Attualmente esiste un solo parco giochi, situato presso il centro Calcio "Villa":
* vicino a un incrocio molto trafficato
* con pochissimi giochi (4 altalene e 2 scivoli)
* insufficiente per il numero di bambini presenti

Ogni giorno genitori, nonni e baby sitter si trovano in difficoltà.
La soluzione c’è già
Al centro del quartiere esiste (tra via Painell e via Gino Pollini) una ampia area verde oggi inutilizzata, proprio:
* tra le nuove abitazioni
* vicino ai nidi e alle scuole dell’infanzia

Un luogo perfetto per realizzare un vero parco giochi sicuro e attrezzato.
La nostra proposta:
Chiediamo al Comune di Milano – Municipio 9 di realizzare:
* un parco giochi moderno e sicuro
* giochi per diverse età
* panchine e zone ombreggiate
* uno spazio di aggregazione per famiglie

]]></description>
<category>Famiglia</category>
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</item>
<item>
<title>Revoca Delibera di Giunta comunale Toscano del Comune di Triggiano n.58 del 24.03.2026</title>
<link>https://www.openpetition.eu/it/petition/online/revoca-delibera-di-giunta-comunale-toscano-del-comune-di-triggiano-n-58-del-24-03-2026</link>
<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 00:00:00 +0000</pubDate>
<description><![CDATA[Questa raccolta firme ha la seguente finalità: in data 24.03.2026 , la Giunta Comunale ha approvato la delibera n.58 avente a oggetto la Costituzione dell' Ufficio di Staff del Sindaco. In particolare si prevede di assumere un portavoce/ responsabile della comunicazione del Sindaco, attraverso una procedura che in sostanza prevede una nomina diretta, senza alcun tipo di concorso e totalmente discrezionale da parte del Sindaco. La spesa massima preventivata è di euro 66.675,38 per anno, pertanto i costi dell'operazione potrebbero arrivare a sfiorare i 200.000 euro totali. 
https://triggiano.trasparenza-valutazione-merito.it/web/trasparenza/papca-ap?p_p_id=jcitygovalbopubblicazioni_WAR_jcitygovalbiportlet&p_p_lifecycle=2&p_p_state=pop_up&p_p_mode=view&p_p_resource_id=downloadAllegato&p_p_cacheability=cacheLevelPage&_jcitygovalbopubblicazioni_WAR_jcitygovalbiportlet_downloadSigned=false&_jcitygovalbopubblicazioni_WAR_jcitygovalbiportlet_id=25662896&_jcitygovalbopubblicazioni_WAR_jcitygovalbiportlet_action=mostraDettaglio&_jcitygovalbopubblicazioni_WAR_jcitygovalbiportlet_fromAction=recuperaDettaglio (https://triggiano.trasparenza-valutazione-merito.it/web/trasparenza/papca-ap?p_p_id=jcitygovalbopubblicazioni_WAR_jcitygovalbiportlet&p_p_lifecycle=2&p_p_state=pop_up&p_p_mode=view&p_p_resource_id=downloadAllegato&p_p_cacheability=cacheLevelPage&_jcitygovalbopubblicazioni_WAR_jcitygovalbiportlet_downloadSigned=false&_jcitygovalbopubblicazioni_WAR_jcitygovalbiportlet_id=25662896&_jcitygovalbopubblicazioni_WAR_jcitygovalbiportlet_action=mostraDettaglio&_jcitygovalbopubblicazioni_WAR_jcitygovalbiportlet_fromAction=recuperaDettaglio)
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<category>Amministrazione</category>
<guid isPermaLink="true" >https://www.openpetition.eu/it/petition/online/revoca-delibera-di-giunta-comunale-toscano-del-comune-di-triggiano-n-58-del-24-03-2026</guid>
</item>
<item>
<title>Vogliamo collaborare alla redazione delle linee guida sul documento informatico</title>
<link>https://www.openpetition.eu/it/petition/online/vogliamo-collaborare-alla-redazione-delle-linee-guida-sul-documento-informatico</link>
<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 00:00:00 +0000</pubDate>
<description><![CDATA[Le Linee guida sul documento informatico definiscono regole condivise che incidono ogni giorno sul lavoro delle pubbliche amministrazioni.
La consultazione pubblica, prevista dall'art. 71 del CAD (https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2005-03-07;82~art71), avviene nella fase finale del processo, quando i margini per intervenire sui documenti sono ormai molto limitati.
Proponiamo ad AgID di cambiare approccio:
Aprire una consultazione pubblica sul testo vigente delle Linee guida, prima della redazione della nuova versione.
]]></description>
<category>Amministrazione</category>
<guid isPermaLink="true" >https://www.openpetition.eu/it/petition/online/vogliamo-collaborare-alla-redazione-delle-linee-guida-sul-documento-informatico</guid>
</item>
<item>
<title>Trasferimento Raduno auto d'epoca da Piazza Leopardi ad altro sito</title>
<link>https://www.openpetition.eu/it/petition/online/trasferimento-raduno-auto-depoca-da-piazza-leopardi-ad-altro-sito</link>
<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 00:00:00 +0000</pubDate>
<description><![CDATA[Chiediamo al Sindaco della citta' di Genova che l'annuale Raduno di auto d'epoca, che si svolge ogni febbraio in Piazza Leopardi, a Genova, venga trasferito ad altro luogo piu' adatto a ospitare un simile evento. 
]]></description>
<category>Salute</category>
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</item>
<item>
<title>Appello per la Biblioteca Universitaria di Padova</title>
<link>https://www.openpetition.eu/it/petition/online/appello-per-la-biblioteca-universitaria-di-padova</link>
<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 00:00:00 +0000</pubDate>
<description><![CDATA[Noi, docenti dell’Università degli Studi di Padova, studiosi di discipline che trovano nelle biblioteche storiche risorse preziose, utenti della Biblioteca Universitaria di Padova, cittadini italiani, ci appelliamo con un documento comune al Ministro della cultura On. Alessandro Giuli e alla Direttrice Generale Biblioteche e istituti culturali dott.ssa Paola Passarelli, di fronte al rischio di una chiusura imminente della Biblioteca Universitaria per la sempre più grave mancanza di personale.
La Biblioteca Universitaria di Padova, istituita nel 1629 dalla Repubblica Veneta per affiancare e sostenere lo Studio patavino, è la più antica delle biblioteche universitarie italiane e conserva tra le sue mura un patrimonio di libri manoscritti e a stampa di primaria importanza.
Se già dalla sua fondazione l’incremento librario fu assicurato dal deposito obbligatorio di una copia di quanto si stampava nel territorio della Repubblica Veneta e da una tassa imposta ai laureati e ai professori di nuova nomina, i fondi della Biblioteca furono vieppiù accresciuti nel corso del Sei e del Settecento anche tramite l’acquisizione delle raccolte librarie private dei docenti. Basti ricordare l’acquisto (1773) dei 5.000 volumi della biblioteca di Giambattista Morgagni, grande anatomista morto nel 1771.
Altro momento di cruciale importanza per la crescita dei fondi librari della biblioteca furono le soppressioni napoleoniche degli ordini religiosi, in seguito alle quali l’ente incamerò una grande mole di manoscritti, incunaboli e libri stampa. Tra questi, codici miniati di grande pregio, portati alla conoscenza della cittadinanza tramite le mostre Splendore nella regola (2011) e La bellezza nei libri (2017).
In virtù del suo patrimonio librario e della sua storia, la Biblioteca Universitaria è stata nel corso della sua lunga vita per la comunità patavina, italiana e internazionale, un luogo di studio, di formazione (non si contano le tesi che i docenti dell’Ateneo patavino – e non solo - hanno dato sul patrimonio manoscritto e sui libri antichi dell’Universitaria) e di ricerca, nonché di incontro e di libero scambio culturale.
Custode della storia padovana e veneta, in costante dialogo con la cittadinanza attraverso iniziative quali conferenze e mostre, la Biblioteca costituisce un tassello insostituibile dell’identità e della storia locali. La sua chiusura sarebbe pertanto una perdita incommensurabile per la cittadinanza, depauperata così di un ente che da quasi quattro secoli custodisce e promuove la vita culturale del territorio e non solo, offrendosi altresì come un laboratorio dove affinare, tramite  l’accesso a conoscenze senza censura lo spirito critico e il senso civico di chi vi accede, garantendo e tutelando in tal modo la vita democratica della società. 
Se il danno per il presente è evidente in tutta la sua gravità, non si può non rivolgere un pensiero al futuro e ai rischi che correranno i beni culturali ivi conservati senza cure costanti e adeguate, senza contare la perdita di know-how che si determinerà in mancanza di un ben strutturato passaggio di consegne. Vale la pena infine di sottolineare il paradosso di una chiusura per carenza di personale, quando si sono da poco conclusi importanti lavori – dell’importo di milioni di euro – volti ad assicurare la sicurezza e accessibilità dello stabile, nonché dei beni librari che esso racchiude. 
Per tali ragioni, chiediamo a gran voce al Ministro della cultura onorevole Alessandro Giuli e alla Direttrice Generale Biblioteche e istituti culturali dott.ssa Paola Passarelli di intervenire nelle prossime assegnazioni per garantire la sopravvivenza della Biblioteca Universitaria di Padova, che rischia di chiudere proprio alle soglie del suo quarto centenario di vita.
Le Biblioteche, depositi stratificati di libri e storia, devono tornare a rivestire nelle nostre società il ruolo di “laboratori di futuro”, presidi di libertà democratiche, custodi di valori indispensabili per la crescita e il benessere delle società.
]]></description>
<category>Cultura</category>
<guid isPermaLink="true" >https://www.openpetition.eu/it/petition/online/appello-per-la-biblioteca-universitaria-di-padova</guid>
</item>
<item>
<title>bonus personale fuori sede per affrontare il caro alloggio personale scolastico di € 400,00</title>
<link>https://www.openpetition.eu/it/petition/online/bonus-personale-fuori-sede-per-affrontare-il-caro-alloggio-personale-scolastico-di-400-00</link>
<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 00:00:00 +0000</pubDate>
<description><![CDATA[inserire contrattualmente il bonus caro alloggio per il personale scolastico che si trova fuori sede momentaneamente 
]]></description>
<category>Amministrazione</category>
<guid isPermaLink="true" >https://www.openpetition.eu/it/petition/online/bonus-personale-fuori-sede-per-affrontare-il-caro-alloggio-personale-scolastico-di-400-00</guid>
</item>
<item>
<title>buoni pasto per il personale scolastico Docenti e ata</title>
<link>https://www.openpetition.eu/it/petition/online/buoni-pasto-per-il-personale-scolastico-docenti-e-ata</link>
<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 00:00:00 +0000</pubDate>
<description><![CDATA[inserire contrattualmente il buono pasto come è previsto per gli altri comparti 
]]></description>
<category>Amministrazione</category>
<guid isPermaLink="true" >https://www.openpetition.eu/it/petition/online/buoni-pasto-per-il-personale-scolastico-docenti-e-ata</guid>
</item>
<item>
<title>istituire il bonus personale ata acquisto pc e formazione</title>
<link>https://www.openpetition.eu/it/petition/online/istituire-il-bonus-personale-ata-acquisto-pc-e-formazione</link>
<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 00:00:00 +0000</pubDate>
<description><![CDATA[inserire contrattualmente il bonus formazione e acquisto Pc per il personale ata a tempo indeterminato e determinato per l'autoformazione libera 
]]></description>
<category>Amministrazione</category>
<guid isPermaLink="true" >https://www.openpetition.eu/it/petition/online/istituire-il-bonus-personale-ata-acquisto-pc-e-formazione</guid>
</item>
<item>
<title>Salviamo Piazza Cavallotti - Parco della Rimembranza</title>
<link>https://www.openpetition.eu/it/petition/online/salviamo-piazza-cavallotti-parco-della-rimembranza</link>
<pubDate>Sat, 02 May 2026 00:00:00 +0000</pubDate>
<description><![CDATA[Purtroppo questa “impopolare” e per tanti inutile opera e’ iniziata !
Tanti cittadini stanno mostrando paura per la sicurezza degli edifici adiacenti, della scuola de Amicis e delle persone.
Lo “sgrottamento” che ha causato il cedimento di una parte del cantiere in assenza di eventi atmosferici significativi ha alimentato maggiormente i timori di tanti cittadini. Tutto questo nel silenzio Istituzionale dell’amministrazione comunale..
]]></description>
<category>Sicurezza</category>
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</item>
<item>
<title>Per l'introduzione della causa di canonizzazione di Papa Benedetto XVI</title>
<link>https://www.openpetition.eu/it/petition/online/per-lintroduzione-della-causa-di-canonizzazione-di-papa-benedetto-xvi</link>
<pubDate>Sat, 02 May 2026 00:00:00 +0000</pubDate>
<description><![CDATA[Alla cortese attenzione di S. Em. Rev.ma Card. Marcello Semeraro
Prefetto Dicastero delle Cause dei Santi
Palazzo delle Congregazioni
00120 Città del Vaticano
 
3 Febbraio 2026
Oggetto: Supplica per l’introduzione della causa di canonizzazione di Sua Santità Benedetto XVI – esercizio del diritto di petizione dei fedeli
Eminenza Reverendissima,
con filiale devozione e profondo rispetto ci rivolgiamo al Dicastero delle Cause dei Santi come gruppo di giovani fedeli cattolici accomunati dall’amore per il magistero, la testimonianza di vita e le catechesi di Sua Santità Papa Benedetto XVI.
La presente supplica viene presentata anche nell’esercizio dei diritti riconosciuti ai fedeli dal Codice di Diritto Canonico, in particolare dal can. 212 §§2–3, che afferma il diritto e talvolta il dovere dei fedeli di manifestare ai sacri Pastori le proprie necessità e i propri desideri spirituali, nonché il proprio pensiero su ciò che riguarda il bene della Chiesa, e dal can. 215, che riconosce ai fedeli la facoltà di associarsi per fini di carità e di pietà e per promuovere la vocazione cristiana nel mondo.
Il nostro cammino di fede è stato in modo determinante illuminato dall’insegnamento di Benedetto XVI: la centralità di Cristo, l’armonia tra fede e ragione, la profondità della liturgia, l’amore per la verità, la chiarezza dottrinale unita alla mitezza pastorale, e la costante indicazione della gioia cristiana come frutto dell’incontro personale con il Signore Gesù. Le sue opere, le udienze, le omelie e gli scritti teologici continuano a nutrire la nostra formazione spirituale e intellettuale.
Riconosciamo nella sua vita sacerdotale, episcopale e petrina un esempio eminente di fedeltà alla Chiesa, di umiltà, di servizio e di dedizione alla verità del Vangelo. La sua testimonianza di preghiera, la sua mitezza di cuore, la sua purezza di intenzione e il suo amore per la Chiesa ci appaiono segni luminosi di virtù cristiane vissute in modo esemplare. Anche la sua rinuncia all’esercizio attivo del ministero petrino ci appare come gesto di grande libertà interiore e responsabilità davanti a Dio.
Constatiamo inoltre come la sua fama di santità sia viva e diffusa tra molti fedeli, specialmente tra i giovani che trovano nei suoi insegnamenti una guida sicura e una sorgente di autentica gioia cristiana. Non pochi tra noi hanno sperimentato un rinnovato slancio nella vita sacramentale, nella preghiera e nello studio della fede grazie al suo magistero.
Per questi motivi, con spirito di comunione ecclesiale, nel rispetto delle norme vigenti e del prudente discernimento dell’autorità competente, chiediamo rispettosamente che venga presa in considerazione l’introduzione della causa di canonizzazione di Sua Santità Benedetto XVI, affinché la Chiesa possa esaminare ufficialmente la sua vita, le sue virtù e la sua testimonianza a beneficio di tutto il Popolo di Dio.
Affidiamo questa nostra supplica al sapiente giudizio della Chiesa e assicuriamo la nostra preghiera per il Santo Padre, per Lei e per il lavoro del Dicastero.
Con devota stima e filiale ossequio,
Lara Bruni
Giacomo Bonvicini
Christian Alberton
Leonardo Mastrecchia
Paolo Chia
Antonio Gadaleta
Ivan Fiorillo
Beatrice Lesti
Riccardo Matteucci
Adriano Ottaviani
Alice Pia Ziraldo
Andrea Zanellati
Davide Mura
Melissa Mogliani Tartabini
Ettore Ferretti
Gabriele Pio Liotta
Deborah D’Amato
Nicolas Zappia
Nicola Sacco
Pier Francesco Parisi
Andrea Vitale
Davide Latina
Tommaso Pigliautile
*Le firme non sono visibili che ai promotori della petizione e non saranno utilizzate per altri fini che non quelli della consegna al Dicastero citato.
]]></description>
<category>Cultura</category>
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</item>
<item>
<title>Vinovo: Priorita' alle Scuole</title>
<link>https://www.openpetition.eu/it/petition/online/vinovo-priorita-alle-scuole</link>
<pubDate>Mon, 02 Feb 2026 00:00:00 +0000</pubDate>
<description><![CDATA[Chiediamo che le promesse vengano mantenute e che le scuole vengano ULTIMATE.
1) Devono essere impegnati fondi per completare totalmente il cantiere delle scuole di Garino (esterni, interni e arredi - solo a titolo esemplificativo :le tende mancanti , la cucina ...) e sollecitiamo la consegna della palestra.
2) Devono essere impegnati fondi per completare totalmente gli esterni e gli arredi mancanti della scuola Gramsci al Dega che dovrebbe essere finita per settembre 2026.
3) Deve essere posizionato un nuovo gioco alla scuola Don Milani al posto di quello appena eliminato e sistemata la pavimentazione.
]]></description>
<category>Educazione</category>
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</item>
<item>
<title>Una NUOVA petizione per DIRE NO! al pedaggio sulla Milano-Meda (Tratta B2 della Pedemontana)</title>
<link>https://www.openpetition.eu/it/petition/online/una-nuova-petizione-per-dire-no-al-pedaggio-sulla-milano-meda-tratta-b2-della-pedemontana</link>
<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 00:00:00 +0000</pubDate>
<description><![CDATA[Al Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana
Al Consiglio Regionale della Lombardia
 
Noi, sottoscritte/i cittadine/i:
 
Premesso che:
·        Il Progetto di Pedemontana ha beneficiato di importanti finanziamenti ed esenzioni fiscali statali: Fondi Legge Obiettivo (Delibera CIPE 97/2009 e Delibera CIPE 24/2014); Esenzione fiscale ai fini IRES-IRAP e Compensazione debito IVA (Delibera CIPE 24/2014);   
·        con la L.R. 6 agosto 2021, n. 15 Assestamento al bilancio 2021 - 2023 con modifiche di leggi regionali, con l’articolo 7 Regione Lombardia ha accantonato il prestito in conto soci di complessivi euro 900.000.000,00, di cui euro 800.000.000,00 erogati dal 2025 al 2044 in quote annuali di euro 40.000.000,00, ed euro 100.000.000,00 accantonati dal 2025 al 2044 nel bilancio regionale in quote annuali di euro 5.000.000,00 e che potranno essere erogati nel medesimo periodo in misura degli importi di tempo in tempo accantonati;
·        Pedemontana, con la tratta B, diversamente da altri tratti realizzati o in progetto, si inserirà a Lentate sul Seveso sulla attuale Superstrada SP 35 (Milano-Meda-Lentate) e, nonostante questo, la Tratta B2 (Milano-Meda-Lentate s/S) sarà assoggettata a pedaggio.
Considerato che:
·        La Milano Meda costituisce la principale arteria che collega Milano alla Brianza e che, contestualmente, consente gli spostamenti intercomunali. Per questo motivo l’introduzione del pedaggio solleva gravi preoccupazioni riguardo l’impatto che questi avrà sulla viabilità locale. I cittadini e gli amministratori locali di ogni fazione politica temono infatti che il pedaggio spingerà il traffico a riversarsi sulla viabilità ordinaria, congestionando ulteriormente strade come l’asse della Comasina e la vecchia Valassina: le uniche opzione per chi non potrà o non vorrà pagare il pedaggio.
·        Inoltre, i maggiori flusso di traffico che andranno a riversarsi sulla viabilità ordinaria comporterà un incremento dell'inquinamento atmosferico, proprio laddove la Provincia di Monza e Brianza è già tra le più inquinate d’Italia, con livelli di PM 2,5 già superiori ai limiti europei e ben oltre i valori raccomandati dall’OMS.
·        Quello della gratuità è un tema molto sentito dal territorio tanto che, in data 15/10/2024, il Consiglio provinciale di Monza e Brianza ha accolto all’unanimità la mozione 2/2024 con la quale il Gruppo Brianza Rete Comune ha espresso la propria contrarietà al pedaggiamento della Milano Meda.
·        Analogamente, in data 6/2/2025, il Consiglio provinciale di Como ha approvato all’unanimità la mozione presentata congiuntamente dai gruppi “Democratici e civici per la Provincia di Como” e “Centro destra in Provincia” con la quale ha espresso la propria contrarietà all’introduzione del previsto pedaggiamento.
Con questa petizione,
chiediamo
al Presidente Attilio Fontana e alla Giunta Regionale di attivarsi senza indugio per avviare un tavolo di confronto con CAL Spa, Autostrade Pedemontana Lombarda Spa,  il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) per predisporre le soluzioni tecnicamente idonee, da adottarsi con il parere favorevole del CIPESS, mediante Patti Aggiuntivi, con il fine di eliminare la tariffazione della tratta B2 /Milano-Meda di Pedemontana.
Quanto sopra per riconoscere le giuste preoccupazioni e le istanze del Territorio, salvaguardando il diritto alla mobilità del territorio e preservando la qualità della vita delle comunità contigue alla infrastruttura.
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<category>Trasporti</category>
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<item>
<title>Ai margini del collasso: proteggere la cultura viva come infrastruttura civile</title>
<link>https://www.openpetition.eu/it/petition/online/ai-margini-del-collasso-proteggere-la-cultura-viva-come-infrastruttura-civile</link>
<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 00:00:00 +0000</pubDate>
<description><![CDATA[Il testo integrale da cui nasce questa petizione è disponibile qui:
https://docs.google.com/document/d/1p12UcgW9Pp56j6cUcjh7i_DVuSQQOeXORjiheFHcRD8/edit?usp=drive_link (https://medium.com/@luiginegro/ai-margini-del-collasso-dd2e3910266b?postPublishedType=repub)
Chiediamo che venga riconosciuta la fragilità profonda che attraversa il nostro presente: una rarefazione del futuro, un indebolimento dei legami, una pressione continua alla funzionalità che espelle tutto ciò che non produce risultati immediati. In questo contesto la cultura viene progressivamente compressa dentro una logica di prestazione e di funzionalità, chiamata a giustificarsi solo in termini di utilità e di rendimento, mentre collassa la sua funzione più profonda: tenere aperta l’attenzione, la capacità di consapevolezza, custodire il pensiero comune, offrire orientamento e respiro alla vita collettiva, essere viva.
A partire da questa condizione chiediamo l’istituzione di un Santuario (civile e laico) della ricerca artistica e culturale, inteso non come luogo simbolico o celebrativo, ma come infrastruttura pubblica di protezione del tempo, dei processi e della continuità della ricerca trans-disciplinare e culturale. Il Santuario si configura come spazio di sottrazione alla pressione costante della funzionalità, pensato per proteggere il tempo, la continuità e la fragilità dei processi di ricerca in un presente che tende a consumare tutto in prestazione. Non un luogo separato, ma un’infrastruttura pubblica capace di garantire durata, tutoraggio, condizioni materiali e responsabilità civile collettiva. In questa direzione proponiamo la costituzione di una Casa per l’Arte e le Culture Contemporanee come presidio sperimentale, incaricato di rendere visibili, accompagnare e valutare nel tempo tali processi.
Alla presente petizione sono allegati un testo di analisi (“Ai margini del collasso”) e una proposta normativa che traducono questa ipotesi in forma operativa
]]></description>
<category>Cultura</category>
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</item>
<item>
<title>“La violenza è l’ultimo rifugio dell’incapace.”  Isaac Asimov</title>
<link>https://www.openpetition.eu/it/petition/online/la-violenza-e-lultimo-rifugio-dellincapace-isaac-asimov</link>
<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 00:00:00 +0000</pubDate>
<description><![CDATA[Noi sottoscritti cittadini italiani, residenti in Italia e nel mondo, chiediamo al Governo della Repubblica Italiana di:
Esprimere pubblicamente la più ferma condanna per il recente episodio in cui Alex Jeffrey Pretti, infermiere di terapia intensiva di 37 anni, è stato ucciso da agenti federali statunitensi a Minneapolis il 24 gennaio 2026, durante un’operazione legata all’applicazione delle politiche di controllo dell’immigrazione.  
Chiedere alle autorità degli Stati Uniti un’inchiesta trasparente, indipendente e internazionale sui fatti, affinché siano chiariti con rigore i contorni dell’accaduto, garantendo che ogni violazione di diritti umani e uso eccessivo della forza sia perseguito secondo lo stato di diritto.
Promuovere presso organismi internazionali, tra cui ONU e Consiglio d’Europa, iniziative di monitoraggio sulle condizioni di ordine pubblico e tutela dei diritti civili negli Stati Uniti, specialmente in contesti dove forze federali operano in spregio ai principi fondamentali di protezione della vita e della dignità umana.
Richiamare l’attenzione sulla protezione dei lavoratori sanitari e dei cittadini impegnati in attività di solidarietà civile, in qualunque parte del mondo, contro l’uso incontrollato della forza che impedisce il pieno esercizio dei diritti civili e della libertà di manifestare.
Alex Pretti era un infermiere di terapia intensiva rispettato e impegnato nella cura dei veterani e nel sostegno alle persone più vulnerabili. Secondo familiari e testimoni oculari, al momento in cui è stato mortalmente colpito teneva in mano un telefono e stava cercando di aiutare una donna, non costituendo – secondo diverse ricostruzioni – una minaccia imminente per gli agenti. 
Chiediamo quindi che la Repubblica Italiana si faccia promotrice di una posizione ferma, coerente con il pieno rispetto dei diritti umani e della dignità delle persone, basata sui principi di libertà, uguaglianza e tutela della vita umana.
]]></description>
<category>Diritti civili</category>
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</item>
<item>
<title>Per la Consulta Popolare di Modena contro guerra, riarmo e genocidio.</title>
<link>https://www.openpetition.eu/it/petition/online/per-la-consulta-popolare-di-modena-contro-guerra-riarmo-e-genocidio</link>
<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 00:00:00 +0000</pubDate>
<description><![CDATA[Modena rifiuta il genocidio, la guerra e il riarmo come azione di sviluppo e strumento politico internazionale
Negli ultimi due anni la società civile modenese ha espresso senza ambiguità il completo rigetto del genocidio in corso a Gaza e del baratro guerrafondaio in cui la classe dirigente vuole spingerci. Le iniziative messe in campo sono state talmente numerose e capillari da renderne difficile persino una stima: decine e decine di manifestazioni, conferenze, raccolte fondi, fiaccolate, concerti, targhe commemorative, progetti di cooperazione e tanto altro. 
Le mobilitazioni sono culminate con la marcia del 3 ottobre quando, in occasione dello sciopero generale, 20.000 persone hanno simbolicamente e pacificamente invaso la tangenziale, in un corteo che ha unito l'intera città.
Fin dal primo giorno è emersa la necessità di agire concretamente contro il genocidio, utilizzando il metodo già applicato con successo al Sud Africa per ottenere l'abolizione dell'apartheid: il boicottaggio commerciale ed istituzionale. Ciò significa interrompere le relazioni economiche ed istituzionali con aziende ed enti israeliani, fino all'effettivo ripristino del diritto internazionale ed umanitario.
Gli obiettivi minimi
Sul territorio modenese la società civile ha individuato 5 obiettivi minimi da raggiungere:
1) La rescissione dei contratti di appalto di cyber-sicurezza tra le società facenti capo al Comune di Modena e Tekapp srl, azienda italo-israeliana con un chiaro retroterra militare;
2) La rescissione dei protocolli universitari tra Unimore e centri di ricerca israeliani per la progettazione di tecnologie belliche e dual-use;
3) La rescissione dei contratti multi-milionari di forniture medicinali dell'AUSL con l'azienda farmaceutica israeliana Teva, responsabile dello strangolamento sanitario della popolazione di Gaza; 
4) L'adozione di un Codice Etico comunale, che eviti all'origine l'affidamento di forniture o servizi ad aziende implicate col genocidio palestinese, coi trafficanti di armi e con Stati che violano il diritto internazionale;
5) L’istituzione urgente di un osservatorio pubblico che monitori, giorno per giorno (a) la conversione bellica dell’apparato industriale modenese e (b) la penetrazione dell' apparato militare-industriale nel mondo della scuola e dell' università.
Istituzioni compatte e movimenti divisi
Queste proposte sono state avanzate alle istituzioni competenti, tramite appelli, mozioni e incontri qualificati, senza però ottenere alcuna apertura o azione concreta. 
Appare dunque evidente che i rappresentanti istituzionali non abbiano alcuna intenzione di rispettare la volontà popolare.
Finora le richieste, le mozioni e gli appelli sono stati frammentati, spontanei, molteplici: hanno giustamente assunto la stessa forma del movimento per la Palestina. Di queste frammentazioni si sono però fatte scudo le cariche istituzionali per non accoglierle.
Adesso è necessario uscire da questa frammentazione che rende le nostre richieste deboli: gli accordi dell'ateneo con Israele non sono tema di dibattito solo per studenti e docenti, sono un problema di tutta la città; i milioni di euro versati a Teva non sono un problema solo dei sanitari, perché sono raccolti con tasse e contributi dell'intera popolazione; le informazioni di aziende pubbliche e private modenesi affidate a società riconducibili a Israele sono un problema di tutte/i noi.
Motivazioni:
]]></description>
<category>Amministrazione</category>
<guid isPermaLink="true" >https://www.openpetition.eu/it/petition/online/per-la-consulta-popolare-di-modena-contro-guerra-riarmo-e-genocidio</guid>
</item>
<item>
<title>PETIZIONE per la modifica della viabilità in Via Cividina</title>
<link>https://www.openpetition.eu/it/petition/online/petizione-per-la-modifica-della-viabilita-in-via-cividina</link>
<pubDate>Tue, 01 Dec 2026 00:00:00 +0000</pubDate>
<description><![CDATA[I sottoscritti cittadini considerato:
-  Che via Cividina (SP88) è una strada che attraversa in modo praticamente rettilineo per circa 5 km l’abitato del Comune di Martignacco con numerose intersezioni di viabilità comunali sia da nord che da sud;
-  Che questo asse viario è noto per essere transitato dalle vetture ad una velocità troppo elevata ben oltre i limiti segnalati e previsti dal codice della strada;
-  Molto spesso si verificano incidenti perlopiù di entità non grave ma che in un caso hanno comportato anche la perdita della vita di una cittadina;  
-  Che i provvedimenti recentemente messi in atto dall’Amministrazione Comunale nel tratto urbano di Ceresetto consistenti in isole pedonali protette avevano sortito l’effetto sperato di costringere gli automobilisti a rallentare almeno nel tratto urbano di Ceresetto;
-  Che purtroppo gli anzidetti provvedimenti sono stati, dopo un periodo di prova, rimossi poiché incompatibili con il transito di mezzi agricoli ingombranti come le mietitrebbie, ripristinando di fatto le stesse condizioni di pericolo per i cittadini;
- Che la frequente presenza delle forze dell’Ordine munite di strumenti atti a misurare la velocità sortiscono effetti limitati alle ore in cui queste presidiano il tratto della strada e non nelle ore del primo mattino e notturne in cui più spesso le auto sfrecciano a velocità sconsiderate;
-  Che statisticamente, al perdurare di una simile situazione di pericolo, certamente si ripeteranno incidenti in cui macchine sono andate ad impattare contro pali dell’illuminazione, muretti di cinta o auto provenienti nel senso opposto spesso coinvolgendo i marciapiedi dove solo per fortuna, all’atto dell’impatto, non erano presenti pedoni;
-  Consapevoli delle diverse iniziative intraprese senza successo dal Comune nei confronti di EDR e Prefettura per assicurare una maggiore sicurezza al tratto urbano della via Cividina.
CHIEDONO
-       che possano essere ripristinate le misure già poste in essere dall’Amministrazione Comunale o ogni altra possibile (autovelox, isole protette, nuovi attraversamenti pedonali protetti e segnalati…) atte a ridurre la velocità dei mezzi e conseguentemente garantire la sicurezza dei cittadini
 
-       di perseverare nell’azione di richiesta agli enti competenti affinché questi autorizzino gli interventi necessari a contenere la velocità e garantire maggiore sicurezza ai cittadini. 
 
 
]]></description>
<category>Sicurezza</category>
<guid isPermaLink="true" >https://www.openpetition.eu/it/petition/online/petizione-per-la-modifica-della-viabilita-in-via-cividina</guid>
</item>
<item>
<title>Trasporto pubblico per gli agenti della Polizia Locale in Lombardia</title>
<link>https://www.openpetition.eu/it/petition/online/trasporto-pubblico-per-gli-agenti-della-polizia-locale-in-lombardia</link>
<pubDate>Sun, 01 Mar 2026 00:00:00 +0000</pubDate>
<description><![CDATA[La Polizia Locale della Lombardia chiede il ripristino delle agevolazioni sui mezzi pubblici regionali. Non è un privilegio, è una risorsa per tutti: un agente sul treno è sicurezza in più per i cittadini e il personale viaggiante.
​Le tesi sulla "incompetenza territoriale" sono smentite dalla legge e dalla realtà operativa: siamo formati, armati e pronti a intervenire, sempre.
]]></description>
<category>Sicurezza</category>
<guid isPermaLink="true" >https://www.openpetition.eu/it/petition/online/trasporto-pubblico-per-gli-agenti-della-polizia-locale-in-lombardia</guid>
</item>
<item>
<title>Per un'AI che ti migliora la vita — Investimenti pubblici massicci in Europa e paesi partner</title>
<link>https://www.openpetition.eu/petition/online/per-unai-che-ti-migliora-la-vita-investimenti-pubblici-massicci-in-europa-e-paesi-partner</link>
<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 00:00:00 +0000</pubDate>
<description><![CDATA[🔒 Privacy: email e indirizzo non sono pubblici e non sono condivisi con l’autore della petizione.
Vogliamo che l'AI venga sviluppata in modo giusto, per tutta l’umanità. I nostri paesi non stanno facendo abbastanza per prepararsi. I nostri lavori, le nostre vite sociali e la nostra sicurezza stanno già cambiando. Vogliamo vivere in un mondo in cui l’AI migliori le nostre vite, non le peggiori.
Per questo sosteniamo investimenti pubblici massicci e rapidi nei nostri paesi, per mobilitare 300–600 miliardi di dollari, indirizzati a infrastrutture AI, centri di ricerca, startup e tecnologie e risorse strategiche. Le risorse pubbliche sono la nostra migliore possibilità, perché ci danno voce in capitolo su come viene sviluppata l’AI.
]]></description>
<category>Economia</category>
<guid isPermaLink="true" >https://www.openpetition.eu/petition/online/per-unai-che-ti-migliora-la-vita-investimenti-pubblici-massicci-in-europa-e-paesi-partner</guid>
</item>
<item>
<title>Stanza delle ex scuole di Postino usata come stallo per gatti randagi</title>
<link>https://www.openpetition.eu/it/petition/online/stanza-delle-ex-scuole-di-postino-usata-come-stallo-per-gatti-randagi</link>
<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 00:00:00 +0000</pubDate>
<description><![CDATA[APPELLO A TUTTA LA COMUNITÀ DI DOVERA – POSTINO – RONCADELLO
Quello che sta accadendo riguarda un bene pubblico, riguarda il territorio e riguarda tutti noi, anche chi non si occupa di animali.
QUESTI GATTI SONO ANCORA LÌ.
DENTRO LA STANZA DELLE EX SCUOLE ELEMENTARI DI POSTINO, NEL LOCALE CUCINA.
Un locale pubblico scolastico, nato come cucina delle scuole, oggi utilizzato come stallo per gatti randagi.
Gatti nati liberi, catturati, spostati in modo non autorizzato, rinchiusi.
Una gatta di colonia chiusa in gabbia.
Adulti e cuccioli mischiati, provenienti da colonie e Comuni diversi, detenuti in un ambiente chiuso, privo di luce naturale e non idoneo al benessere animale.
Non stiamo parlando di “salvataggi”.
Stiamo parlando di catture, spostamenti non autorizzati, assenza di procedure ATS chiare, uso improprio di un bene pubblico e di vite trattate come oggetti da spostare.
Uso di un bene pubblico e costi per la collettività
La stanza delle ex scuole elementari di Postino è un bene pubblico.
Il suo utilizzo comporta consumi elettrici e gestione a carico della collettività, quindi con soldi pubblici.
Un bene pubblico:
non è di proprietà del sindaco, che ne è solo tutore;
appartiene alla comunità, che ha diritto a sapere come, perché e per quali finalità viene utilizzato;
non può essere trasformato in luogo di stallo per animali senza criteri chiari, trasparenza e rispetto delle normative.
Catture e spostamenti di gatti randagi
Vengono catturati gatti randagi e spostati tra Comuni diversi, senza che siano rese note procedure ATS, autorizzazioni sanitarie, né criteri condivisi con la comunità.
I gatti randagi non sono proprietà di nessuno e non possono essere spostati arbitrariamente dal loro territorio, se non per comprovate necessità sanitarie e secondo le procedure previste.
Promiscuità tra soggetti provenienti da contesti diversi
Dalle immagini e dalle informazioni disponibili emerge una grave situazione di promiscuità tra:
gatti adulti e cuccioli,
soggetti provenienti da colonie, territori e Comuni diversi,
animali con storia sanitaria non documentata.
La gestione promiscua in un ambiente chiuso:
espone i soggetti più fragili a rischi sanitari elevati;
favorisce stress, aggressioni e trasmissione di patologie;
è incompatibile con i principi minimi di tutela del benessere animale.
Responsabilità di chi opera
Chi raccoglie gatti dalla strada deve assumersene pienamente la responsabilità.
Se una persona decide di prelevare animali dal territorio, non può scaricare tale responsabilità su un bene pubblico, peraltro non idoneo ad accogliere animali.
I beni pubblici non sono depositi e non sono soluzioni di comodo.
La colonia di Barbuzzera
Tutto questo avviene mentre 25 gatti della colonia felina di Barbuzzera risultano oggi scomparsi.
Una colonia che avrebbe dovuto essere tutelata, non svuotata, e per la quale la stessa figura coinvolta in queste operazioni avrebbe dovuto garantire protezione e trasparenza.
Riferimenti normativi
Legge 281/1991 – tutela dei gatti liberi e delle colonie feline
Art. 727 c.p. – detenzione incompatibile con la natura dell’animale
Art. 544-ter c.p. – maltrattamento di animali
Normativa sanitaria e competenze del Servizio Veterinario ATS in materia di cattura, stallo e ricollocamento
COSA CHIEDIAMO
Chiediamo con fermezza che:
Cessino immediatamente le catture e gli spostamenti non autorizzati di gatti randagi;
Cessi l’uso della stanza delle ex scuole elementari di Postino (locale cucina) come luogo di stallo per animali;
I gatti vengano tutelati sul territorio, come previsto dalla legge, e non rinchiusi in ambienti non idonei;
Sia garantita trasparenza sull’uso dei beni pubblici e sui costi a carico della collettività;
Siano chiarite le responsabilità rispetto alla scomparsa dei gatti della colonia di Barbuzzera;
La comunità di Dovera, Postino e Roncadello venga rispettata e coinvolta.
👉 Questa petizione non è contro qualcuno.
👉 È a tutela della legalità, della comunità e del rispetto delle regole.
Firma per chiedere che cessino traffici di vite, spostamenti arbitrari e utilizzi impropri dei beni pubblici.
]]></description>
<category>Benessere degli animali</category>
<guid isPermaLink="true" >https://www.openpetition.eu/it/petition/online/stanza-delle-ex-scuole-di-postino-usata-come-stallo-per-gatti-randagi</guid>
</item>
<item>
<title>Stop All’espulsione Di Taha: La Svizzera È Casa Sua!</title>
<link>https://www.openpetition.eu/ch/petition/online/stop-allespulsione-di-taha-la-svizzera-e-casa-sua</link>
<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 00:00:00 +0000</pubDate>
<description><![CDATA[Chiediamo alle autorità svizzere di sospendere immediatamente l’espulsione di Taha, riesaminare il suo caso tenendo conto del suo percorso di integrazione, della crescita in Svizzera fin dall’infanzia e del cambiamento dimostrato, e consentirgli di restare nel Paese che è a tutti gli effetti la sua casa.
]]></description>
<category>Diritti civili</category>
<guid isPermaLink="true" >https://www.openpetition.eu/ch/petition/online/stop-allespulsione-di-taha-la-svizzera-e-casa-sua</guid>
</item>
<item>
<title>Vita Autonoma Per Le Persone Con Autismo In Alto Adige - Agire Ora!</title>
<link>https://www.openpetition.eu/it/petition/online/vita-autonoma-per-le-persone-con-autismo-in-alto-adige-agire-ora</link>
<pubDate>Wed, 12 Feb 2025 00:00:00 +0000</pubDate>
<description><![CDATA[Noi, i sottoscrittori, chiediamo alla Giunta Provinciale dell’Alto Adige di dare finalmente attuazione concreta agli impegni presi. Le Delibere Provinciali degli anni 2019 (23 luglio 2019, n. 638) (“Assistenza di persone affette da Disturbo dello Spettro Autistico in Alto Adige”) e 2022 (11 Ottobre 2022, Nr. 729 e 30 Dicembre 2022, Nr. 1020), (“Atto programmatorio per l’accesso alle risorse del Fondo per l’inclusione delle persone con disabilità secondo il Decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 29 luglio 2022”) hanno fissato obiettivi promettenti per il sostegno alle persone con autismo. Tuttavia, fino ad oggi mancano misure concrete e sostenibili per raggiungere questi obiettivi.
Le carenze del sociale in Alto Adige sono evidenti e hanno conseguenze devastanti:
• Mancanza di opportunità di lavoro adeguate per le persone con autismo, che porta a una perdita di autostima e di indipendenza
• Mancanza di opzioni abitative autonome che rispondano alle esigenze delle persone con autismo, che costringe le persone con autismo a vivere in condizioni di dipendenza
• ⁠Offerta di attività di tempo libero insufficiente per le persone con autismo, che porta a isolamento e perdita di competenze sociali
Inoltre, a causa della mancanza di sostegno adeguato, le persone con autismo vedono lentamente svanire le competenze acquisite con fatica durante le sedute di terapia:
• Anni di lavoro terapeutico vengono vanificati dalla mancanza di opportunità di applicazione pratica
• ⁠Le persone con autismo sono costrette a vivere in un limbo, senza poter sfruttare appieno le loro potenzialità
È giunto il momento di agire! Chiediamo alla Giunta Provinciale di prendere immediatamente misure per:
• Avviare un’iniziativa di inclusione lavorativa completa e inclusiva per le persone con autismo
• Creare un'offerta di opzioni abitative autonome che rispondano alle esigenze delle persone con autismo
• Sviluppare una varietà di offerte di attività del tempo libero che consentano alle persone con autismo di esprimere i propri interessi e abilità
Carine Louvier
Presidente GretA odv
Netzwerk Autism(o)us
Bolzano
Alessandra Galletti
Vicepresidente e referente GretA odv
Netzwerk Autism(o)us
Bolzano
Elisabeth Fulterer 
Segretaria GretA odv
Netzwerk Autism(o)us
Bressanone
Elisabeth Zelger Vallazza 
Netzwerk Autism(o)us
Merano
Angelika Pfitscher 
Greta odv
Netzwerk Autism(o)us
Brunico 
]]></description>
<category>Diritti civili</category>
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<title>Rotonda c.so Primo Levi - Rivoli (TO)</title>
<link>https://www.openpetition.eu/it/petition/online/rotonda-c-so-primo-levi-rivoli-to</link>
<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 00:00:00 +0000</pubDate>
<description><![CDATA[POSSIAMO MIGLIORARLA!
LA ROTONDA:
* Ha migliorato la Scorrevolezza del traffico nelle ore non di punta
* Ha portato una miglioria estetica
* Ha portato maggior sicurezza in termini di viabilità

MA:
* GLI IMBOCCHI NON SONO AGEVOLI
* PRESENTA ANCORA FORTI CRITICITA’ RISPETTO AL TRAFFICO NELLE ORE DI PUNTA

Il circolo di Rivoli di Fratelli d’Italia, intende portare l’istanza dei cittadini, corredata dalle loro firme, presso l’amministrazione della città, chiedendo e proponendo delle modifiche atte al miglioramento della viabilità e della sicurezza di questa infrastruttura.
Vi invitiamo a sostenere questa causa per generare un cambiamento positivo nella nostra città. Firmate questa petizione per fare sentire la vostra voce e migliorare la nostra città!
Grazie per il vostro supporto.
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<category>Trasporti</category>
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<title>Per la difesa dell'Appennino di LONDA, porta di accesso al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi</title>
<link>https://www.openpetition.eu/it/petition/online/per-la-difesa-dellappennino-di-londa-porta-di-accesso-al-parco-nazionale-delle-foreste-casentinesi</link>
<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 00:00:00 +0000</pubDate>
<description><![CDATA[Un nuovo impianto industriale mega-eolico, proposto dalla Società Hergo Renewables, minaccia i crinali appenninici del Comune di Londa, Montagna Fiorentina e porta di accesso al Parco Nazionale Foreste Casentinesi. 
L’impianto eolico proposto andrebbe a interessare crinali ricchi di biodiversità, situati a ridosso dei confini del Parco. Queste aree sono ambienti naturali di grande valore ecologico, fondamentali per la conservazione di specie protette e per l’equilibrio del paesaggio.
Queste stesse aree dovrebbero essere riconosciute aree da tutelare, in quanto zona cuscinetto del Parco Nazionale, secondo le indicazioni della Strategia Nazionale per la Biodiversità che chiede di aumentare entro il 2030 le aree protette in Toscana dal 15 al 30 per cento.
In nome della transizione energetica, si rischia l’avvio di un processo di industrializzazione dei crinali dell'Appennino che potrebbe trasformare per sempre la vocazione naturalistica e turistica di queste zone.
Questo progetto non porta benefici alle bollette delle comunità locali perché porta direttamente energia nella rete nazionale.
Comporta invece per il territorio svalutazione immobiliare, perdita di valore dei terreni, alterazione del paesaggio, degrado ambientale e compromissione di tutte le attività collegate al turismo naturalistico. 
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<category>Energia</category>
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<title>Orto Urbano al Torrino</title>
<link>https://www.openpetition.eu/it/petition/online/orto-urbano-al-torrino</link>
<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 00:00:00 +0000</pubDate>
<description><![CDATA[Stiamo raccogliendo manifestazioni di interesse di residenti del Municipio IX (Roma) per avviare un Orto Urbano Comunitario in Via di Decima. Con il nuovo Regolamento comunale (DAC 117/2024) l’orto è riconosciuto come bene comune gestito collettivamente, con funzioni sociali, educative e di benessere per il quartiere.
Questa petizione non è una protesta: serve a capire quanti cittadini vogliono partecipare attivamente alla futura comunità, contribuendo alla cura degli spazi e, se possibile, richiedendo un lotto coltivabile quando si aprirà l’iter pubblico. Chiederemo al Municipio un Patto di collaborazione per la cura condivisa dell’area, lo strumento più semplice per attivare i cittadini su un bene comune.
Il progetto prevede lotti di circa 50 m² (stimati ~90 nella prima fase), aree comuni e dotazioni essenziali: recinzione, impianto d’irrigazione, raccolta acque piovane, compostaggio e attività aperte a scuole e famiglie.
Firmando dichiari che ti piacerebbe partecipare (tempo, cura condivisa) e, se interessato, richiedere un lotto quando sarà possibile: le adesioni ci aiutano a presentare al Municipio numeri trasparenti sulla domanda reale nel quartiere. L’associazione promotrice raccoglierà le richieste dei residenti del Municipio IX e curerà gli adempimenti iniziali.
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<category>Agricoltura</category>
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<title>Fermiamo il Riarmo Europeo</title>
<link>https://www.openpetition.eu/petition/online/fermiamo-il-riarmo-europeo</link>
<pubDate>Tue, 07 Oct 2025 00:00:00 +0000</pubDate>
<description><![CDATA[Ci opponiamo ai piani dell’Unione Europea di spendere ulteriori 800 miliardi di euro in armamenti. Allo stesso modo, ci opponiamo all’aumento della spesa militare nei Paesi extra-UE.
Questi centinaia di miliardi di euro verranno sottratti ai servizi sociali, alla sanità, all’istruzione, al lavoro, alla costruzione della pace, alla cooperazione internazionale, a una transizione giusta e alla giustizia climatica.
Queste ingenti risorse andranno a beneficio solo dei produttori di armi in Europa, negli Stati Uniti e altrove.
Crediamo che queste spese renderanno la guerra più probabile e il futuro più incerto per tutti.
In un momento di acuta tensione nucleare, tutto ciò è inaccettabile. Alimenterà il debito, più austerità, più confini. Accrescerà il razzismo. Accelererà il cambiamento climatico.
Non abbiamo bisogno di più armi, non dobbiamo prepararci a nuove guerre.
Ciò di cui abbiamo bisogno è un piano completamente diverso: una sicurezza reale, sociale, ecologica e comune per l’Europa e per il mondo.
Ci schieriamo contro la guerra. Chiediamo ai leader europei di fermare il riarmo europeo e di impegnarsi seriamente per il disarmo globale.
]]></description>
<category>Sicurezza</category>
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<title>NO alla teleferica a Monemvasia!</title>
<link>https://www.openpetition.eu/gr/petition/online/no-alla-teleferica-a-monemvasia</link>
<pubDate>Sat, 07 Jun 2025 00:00:00 +0000</pubDate>
<description><![CDATA[* Diciamo un fermo NO al progetto di teleferica sulla rupe di Monemvasia; non solo perché intacca gravemente il contesto naturale e monumentale della città, unico al mondo, ma anche per l’inconsistenza dei presupposti del progetto.
* Per rispondere alle esigenze delle persone disabili e a mobilità ridotta, chiediamo l’installazione di un ascensore che permetta loro di raggiungere la sommità della rupe, e il miglioramento dell’accessibilità alla città bassa, parte abitata di Monemvasia e cuore dell’attività turistica.

Il luogo. Monemvasia è una città medievale fortificata, costruita ai piedi di una ripida rocca che domina il mar Egeo. Nota in italiano con il nome di Malvasìa, è stata definita la “Gibilterra d’Oriente”. La rupe incontaminata che la domina costituisce un unicum paesaggistico; la città è come sospesa tra la terra, il cielo ed il mare. Nel corso dei secoli è stata una fortezza bizantina, uno scalo commerciale veneziano, una piazzaforte turca. Monemvasia ha tra l’altro ispirato il poeta Ghiannis Ritsos, fra le maggiori figure della letteratura universale del Novecento, che qui ebbe i natali.
Negli ultimi anni, la città è stata oggetto di un attento programma di restauri, riconosciuto da diversi premi internazionali.
Per tutti questi motivi, un viaggio in questi luoghi diventa un’esperienza senza eguali.
La città bassa, le sue mura, il sito archeologico bizantino sulla parte alta della rupe, sono beni culturali tutelati. Monemvasia si trova inoltre entro il perimetro di un sito Natura 2000 (https://biodiversity.europa.eu/sites/natura2000/GR2540001), ed all'interno di un'area boschiva storica.
Il progetto. L'installazione di una teleferica, promossa dal Ministero della Cultura e dal Comune di Monemvasia, collegherebbe la parte bassa della città con la cima della rupe soprastante. Dall'antichità ad oggi, il collegamento fra le due parti della città avviene tramite un sentiero fortificato di 220 metri, per un percorso della durata di 9 minuti (secondo i cartelli apposti dal ministero stesso nella città bassa): un'escursione alla portata della maggior parte dei visitatori. L'istallazione della teleferica e delle opere annesse sarebbe, per estensione ed impatto, senza precedenti in Grecia. I lavori interesserebbero una vasta area della rupe e comporterebbero massicci interventi di sbancamento nella viva roccia. Fra le opere previste: la costruzione di due stazioni passeggeri, l'istallazione di un pilone ben visibile dalla città e dai dintorni, la posa di cavi metallici ai quali sarebbero sospese due voluminose cabine. Tutto questo a soli 140 metri dall'entrata monumentale della città bassa.
Le reazioni. Questo progetto non è stato sottoposto ad alcun dibattito pubblico, ed è basato su valutazioni incomplete ed errate. La teleferica è definita un "ascensore", allo scopo evidente di confondere l’opinione pubblica. Diverse istituzioni greche ed internazionali (Il Consiglio Internazionale per i Monumenti e i Siti - ICOMOS, l'Associazione degli Archeologi Greci, la Società Ellenica per l'ambiente e la cultura, la Società di Archeologia Cristiana, ecc.) ed associazioni locali (Associazione degli Amici di Monemvasia (https://www.facebook.com/people/%CE%A3%CF%8D%CE%BB%CE%BB%CE%BF%CE%B3%CE%BF%CF%82-%CE%A6%CE%AF%CE%BB%CF%89%CE%BD-%CE%9C%CE%BF%CE%BD%CE%B5%CE%BC%CE%B2%CE%AC%CF%83%CE%B9%CE%B1%CF%82-Association-of-Friends-of-Monemvasia/61565903813552/?_rdr)) si sono fermamente opposte al progetto. Questa mobilitazione ha spinto Europa Nostra (la principale associazione continentale per la difesa del patrimonio culturale naturale e paesaggistico) a inserire Monemvasia nella lista dei "7 monumenti più minacciati d'Europa (https://7mostendangered.eu/)".
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<category>Cultura</category>
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<title>Salviamo la Scogliera D'Armisi a Catania</title>
<link>https://www.openpetition.eu/it/petition/online/salviamo-la-scogliera-darmisi-a-catania</link>
<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 00:00:00 +0000</pubDate>
<description><![CDATA[La scogliera d’Armisi è uno degli specchi di mare di maggiore interesse naturale e paesaggistico della costa catanese. In questo meraviglioso specchio di mare, ancora intatto, baciato dalla presenza di lave millenarie e di grotte di scorrimento di acqua dolce di rarissima bellezza, generazioni di catanesi ed oggi moltissimi turisti godono della possibilità di un mare vicino, praticabile e servito dai mezzi di trasporto, di un mare “in città”. Infatti la Scogliera d’Armisi è l’unica spiaggia disponibile da più di un secolo per quelle migliaia di catanesi che vivono e lavorano nel centro storico e non possono spostarsi a sud o a nord per i bagni estivi: famiglie, giovani lavoratrici e giovani lavoratori, ma anche persone con limitata mobilità o con forme di disabilità, per le quali non è possibile raggiungere spiagge più lontane e costose.
La Scogliera d’Armisi è un bene comune e appartiene ai catanesi.
Su questo gioiello ambientale si sta giocando una vicenda brutta e opaca, tra altre della storia urbanistica di Catania. Infatti il Piano regolatore del Porto, pur non essendovi ad oggi la competenza sull’area e sul suo specchio di mare da parte dell’Autorità di Sistema Portuale del mare di Sicilia Orientale, ha previsto la realizzazione di un porto turistico destinato a una decina di mega-yacht di milionari, con un molo di circa 700 metri e un sistema di banchine di circa 90.000 metri quadrati: un vero e proprio mostro di cemento che distruggerebbe un intero ecosistema marino e si configurerebbe come una ulteriore “isola di calore” a tutto svantaggio del clima e del sistema ambientale della città. Per non dire che la Scogliera ha già un porto turistico – il Porto Rossi – che occupa e ostruisce uno spazio di grande bellezza a pochissima distanza, reso inopinatamente inaccessibile alla cittadinanza.
Nel contempo una società privata, che ha proposto dal 2003 un progetto simile, vanterebbe diritti sulla Scogliera d’Armisi e sarebbe sul punto di ottenere delle concessioni su questa parte del demanio pubblico marittimo.
Ci appelliamo al Sindaco, avv. Enrico Trantino, al Consiglio Comunale ed alle autorità che possono oggi interrompere questa triste speculazione e restituire ancor più bella la scogliera cittadina.
Noi siamo mobilitate e mobilitati. Firmiamo questo appello con la fiducia che chi ha gli strumenti legali e legittimi per mettere fine a questo scippo si adoperi subito. Vigileremo e se necessario verremo a portare l’acqua della scogliera fino al consiglio comunale ed alla Prefettura. Perché chi dorme si svegli e agisca, per Catania, le catanesi e i catanesi.
 
 
FIRME dei proponenti
 
Attilio Scuderi
Aloisio Gaia
Aloisio Mimmo Maria
Barbettani Stefania
Barcelli Giuseppe
Cannatella Francesca
Cantone Aurelio
Carrubba Massimo
Carrubba Tommaso
Castorina Paolo
Castrogiovanni Annamaria
Castrogiovanni Natalina
Castrogiovanni Salvatore
Coco Alessio
Cuscunà Giovanna
Delma Iacona Milena
Faro Franco
Fede Tony
Fassari Margherita
Giordano Giovanna
Grasso Luciano
La rosa Grazia,
Massimino Eletta
Milazzo Giusi
Palumbo Gioacchino
Pietrini Emmanuele
Pietrini Luana
Reina Monica
Santonocito Carmelo
Santonocito Corrada
Santonocito Marianna
Scaletta Anna
Testa Francesco
Tomasello Giuliana
Tomasello Santa
Tomasello Sante
Xibilia Gabriella
Salvo Girianni
Adriana Laudani
Agata Buscemi
Agata Nolfo
Antonella Inserra
Ambra Sottile
Antonio Amato
Giovanna Cannata
Fabio Garozzo
Katia Riolo
Franco Avola
Maria Virgillito
Maria Rosa Cosenza
Saro Spina
Simona Laudani
Gabriella Nolfo
Ignazio Avola
Mario Venuti
Maria Turco
Roberta Carchiolo
Anna Faro
Giovanna Brogna Sonnino
Clelia Cavallaro
Serena McKeon
Michela Ursino
Carmela Grasso
Giovanni Romeo
Vincenzo La Mendola
Alfonso Ruiz Felipe
Simona Barberi
Carmela Di Blasi
Concetto Scuto
Aurelio Sapuppo
Salvo Grillo
Simonetta Timpanaro
Valeria Barone
Maria Ferrara
Vittorio Cardaci
Achille Giancarlo Parisi
Rita Mazzarino
Oscar Guarnaccia
Elvira Vitale
Simona Parisi
Giuseppe Maria Leotta
Rita Trovato
Ugo Carta
Maria Ferrara
Vittorio Cardaci
Achille Giancarlo Parisi
Rita Mazzarino
Oscar Guarnaccia
Elvira Vitale
Simona Parisi
Giuseppe Maria Leotta
Rita Trovato
Ugo Carta
Salvatore Cuscunà
Emilio Migneco
 Luciano Grasso
Donatella Salmeri
Antonino Scuderi
Cinzia Ruggieri
Angelo Scibilia
]]></description>
<category>Ambiente</category>
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